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Dal Centro Botín al Yayoi Kusama Museum: le grandi aperture del 2017

Il 2017 è stato caratterizzato dal completamento di importanti progetti in giro per il mondo e dall’apertura di spazi museali privati in grado di influenzare e migliorare le città che li ospitano. Spagna, Giappone, Stati Uniti, Sud Africa, Emirati Arabi: ecco i Paesi dove fare tappa per visitare i progetti più interessanti inaugurati nel 2017.

Centro Botín, Courtesy Centro Botín

Com’è ben dimostrato da un certo numero di libri e report pubblicati negli ultimi anni, sono sempre di più le famiglie di High Net Worth Individuals, che sono solite investire parte del proprio patrimonio nel collezionismo di opere d’arte. Le collezioni private offrono uno straordinario numero di opere ai propri fruitori ed eguagliano – e in molti casi superano, per numero e completezza – le collezioni delle istituzioni pubbliche, spesso penalizzate dall’eccessiva tendenza a lasciare in deposito una parte considerevole della propria collezione, impedendone di fatto la fruizione. Il 2017 è stato caratterizzato dal completamento di importanti progetti in giro per il mondo e dall’apertura di spazi museali privati in grado di influenzare e migliorare le città che li ospitano: ecco una selezione dei progetti più interessanti inaugurati nel 2017.
Centro Botín. Dove un tempo c’era un parcheggio ora sorge il nuovo Centro Botín de las Artes y la Cultura di Santander progettato da Renzo Piano Building Workshop e inaugurato il 23 giugno. L'edificio, finanziato dalla Fondazione Botín e fortemente voluto da Emilio Botín, ex presidente del Banco Santander, si affacciata sulla baia di Santander e restituisce alla città la vasta area portuale del molo di Albareda, allacciandosi all’oasi verde dei Giardini Pereda. Sospeso su piloni, come una moderna palafitta, il Centro Botín si distingue per un edifico metà costruito su un terreno, e metà sospeso sull'acqua. Con una superficie totale di oltre 6.800 metri quadri, di cui più di 2.400 adibiti ad area espositiva, il nuovo spazio ospita nell’ala Est un auditorium da 300 posti e un centro educativo e a Ovest le gallerie espositive disposte su due livelli, illuminate dall’alto grazie a una copertura fatta di vetro, alluminio e tela bianca. Il museo è la sede del nuovo ristorante El Muelle dello chef due stelle Michelin Jesús Sánchez, affiancato da un anfiteatro scavato nel parco dotato di uno schermo LED per proiezioni e cinema all’aperto.
Zeitz MOCAA. Da settembre anche l’Africa avrà il suo primo museo dedicato all’arte contemporanea africana e alla sua diaspora. Frutto della partnership tra Jochen Zeitz, ex-amministratore delegato di Puma e filantropo dedito al collezionismo e il V&A Waterfront, lo Zeitz Museum of Contemporary Art Africa, a Città del Capo, ha richiesto un investimento di circa 34,4 milioni di €.  L’edificio in cui sorge lo Zeitz MOCAA è di proprietà di V&A Waterfront, la società che possiede l’area del porto della capitale sudafricana, che ne ha affidato la trasformazione, da granaio a museo, all’architetto britannico Thomas Heatherwick. Lo Zeitz MOCAA dispone di 9.500 metri quadri e comprende 80 gallerie, aree educative, un giardino dedicato alla scultura, un deposito, un centro per le performance oltre a ristorante, caffetteria e bookshop. La collezione è composta da due nuclei: il primo con le opere di arte africana di Jochen Zeitz, dove figurano tra gli altri i lavori di Marlene Dumas, Chris Ofili, Kudzanai Chiurai, Julie Mehretu e Ghada Amer; il secondo con le opere di proprietà del MOCAA
Yayoi Kusama Museum. Tokyo celebra un’icona della propria scena artistica, Yayoi Kusama, a cui è dedicato il Yayoi Kusama Museum, il nuovo museo privato nato dall’ iniziativa della Yayoi Kusama Foundation, l'istituzione creata all'inizio di quest'anno per promuovere e tutelare l’opera della grande artista giapponese. La struttura museale dove saranno conservanti, in forma permanente, un’ampia collezione di lavori dell’artista e il suo vasto archivio, è stata progettata dallo studio Kume Sekkei, già autore del Four Seasons Hotel di Kyoto. L’edificio si presenta come un parallelepipedo bianco, dall’andamento curvilineo e si trova nel quartiere di Shinjuku a Tokyo, vicino allo studio dove la Kusama dipinge e lavora quotidianamente, alternandosi con l'ospedale psichiatrico dove vive, per scelta volontaria, dal 1977.
V-A-C Foundation. L’inaugurazione della Biennale d’Arte 2017 è stata anche l’occasione per presentare al pubblico la nuova sede veneziana della V-A-C Foundation a Palazzo delle Zattere.  Affacciato sul Canale della Giudecca, l’edificio è di proprietà dell’Autorità Portuale di Venezia che lo ha affidato in gestione esclusiva alla V-A-C Foundation per 18 + 18 anni. L’intero spazio copre 2.000 metri quadri su quattro livelli, metà dei quali sono adibiti a spazio espositivo. La fondazione moscovita, aperta nel 2009 da Leonid Mikhelson e dedicata allo studio e alla promozione dell’arte russa, ha sostenuto i costi di restauro e di conversione del Palazzo in museo e sede di mostre.
Marciano Art Foundation. Sorge in un ex tempio adibito a riti massonici la nuova sede espositiva della Marciano Art Foundation a Los Angeles. L’edificio, acquistato per 8 milioni di dollari ed inaugurato quest’estate, va ad aggiungersi alla grande quantità di musei di Los Angeles, tra cui il famoso The Broad di Eli e Edythe Broad. Il nuovo museo creato dai fondatori del marchio di moda Guess funzionerà come una fondazione, con un programma che spazia dagli artisti più famosi, ai più giovani ed una collezione di 1.500 opere di circa 200 artisti. La direzione è affidata a Jamie G. Manné, originaria di Los Angeles, e da sette anni impegnata nella cura e nelle nuove acquisizioni della collezione.
Concrete. A marzo è stato inaugurato lo spazio polifunzionale del distretto creativo di Alserkal Avenue, Concrete, il primo progetto realizzato da Rem Koolhaas (OMA) negli Emirati Arabi Uniti. L’edificio si trova all’interno del distretto industriale di Al Quoz dove, in seguito all’iniziativa del mecenate arabo Abdelmonem Alserkal, a partire dal 2007 un complesso di capannoni ed ex-officine è stato progressivamente riconvertito in gallerie d’arte, spazi per la cultura ed attività dell’industria creativa. Il progetto di OMA ha riguardato la ristrutturazione di un capannone esistente con una superficie di 1.250 metri quadri ed un budget di meno di 2 milioni di dollari.  Il tempo necessario per la progettazione è stato di soli 3 mesi (a fronte dei due anni necessari per Fondazione Prada). Concrete è uno spazio flessibile, che può ospitare mostre e conferenze, in grado di dialogare con la piazza esterna grazie alla completa apertura dei grandi portoni a tutta altezza che costituiscono la facciata.
Magazzino. Il 28 giugno ha aperto i battenti Magazzino Italian Art a Cold Spring, NY, il primo spazio in America interamente dedicato all’arte contemporanea italiana. Lo spazio, che a differenza delle altre iniziative presentate non è né un museo, né una fondazione privata, esporrà le 400 opere di artisti dell’Arte Povera raccolte dall’italiano Giorgio Spanu e dalla moglie Nancy Olnick. La collezione è di proprietà della coppia, che da oltre 20 anni vive a pochi chilometri dal Magazzino e che con questa formula vuole avere completa autonomia nella gestione delle opere. Lo spazio, disegnato dall’architetto spagnolo Miguel Quismondo in stile razionalista, accoglie non solo i pezzi della collezione Spanu-Olnick ma anche una biblioteca con 5.000 volumi sull’arte italiana e si pone l’obiettivo di diventare il punto di riferimento per il dialogo fra artisti americani e italiani.
Centro Arti e Scienze Golinelli. Un grande parallelepipedo di 30 per 20 metri, alto 8 metri che sembra celebrare le strutture minimal dell'artista americano Sol LeWitt. Queste le caratteristiche del nuovo Centro Arti e Scienze Golinelli, aperto in questi giorni a Bologna. A firmarlo l’architetto Mario Cucinella e il suo team, che su incarico della Fondazione Golinelli ha creato uno spazio polifunzionale di circa 700 metri quadri, destinato a esposizioni, incontri e spettacoli. Il nuovo Centro voluto dall’imprenditore e filantropo, nonché appassionato collezionista Marino Golinelli accoglierà attività a forte carattere educativo, formativo e imprenditoriale, strettamente legate al piano di sviluppo pluriennale della Fondazione Golinelli.
Museum of Modern and Contemporary Art in Nusantara (MACAN). Entro la fine del 2017 anche Jakarta avrà il suo primo museo di arte contemporanea, il MACAN, acronimo di Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Nusantara. Il nuovo museo è stato promosso dall'imprenditore e collezionista Haryanto Adikoesoemo, presidente di PT AKR Corporindo, un'azienda leader nella logistica impegnata nel commercio e distribuzione di petrolio e di prodotti chimici. Lo spazio di 4.000 metri quadri, firmato dallo studio londinese Met Studio Design, ospiterà grazie ad un contratto di comodato, la collezione di Adikoesoemo composta da più di 800 opere raccolte in 25 anni. I nuclei della collezione sono composti da circa il 40% dei lavori di artisti indonesiani e il restante da artisti provenienti da Europa, Nord America e Cina. La prima mostra includerà 90 opere provenienti dalla collezione di artisti indonesiani come Srihadi Soedarsono e Raden Saleh, e internazionali come Ad Reinhardt, Gerhard Richter e Sigmar Polke.
Fondation d'Entreprise Galeries Lafayette. In autunno è infine prevista l’apertura della nuova sede della Fondation d’Entreprise Galeries Lafayette a Parigi. Il nuovo centro di promozione e produzione artistica vedrà la luce in un ex magazzino situato in rue du Plâtre, ristrutturato da Rem Koolhaas e dal suo studio OMA. La fondazione collaborerà alla promozione dell'arte contemporanea con il Fonds de Dotation Famille Moulin, proprietario di oltre 200 opere e creato nel 2013 da Ginette Moulin, azionista di maggioranza della Galerie Lafayette, e da suo nipote Guillaume Houzé, direttore della comunicazione di Galeries Lafayette e presidente della nuova fondazione. Il nuovo museo avrà a disposizione un budget di quasi 21 milioni di € per i prossimi cinque anni, pari a circa a 4 milioni l'anno.

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di Alessia Zorloni


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