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Il repertorio dei talenti

Fondazione Exclusiva e Fondazione Cologni, unite per un nuovo progetto culturale di valorizzazione dei mestieri d’arte italiani, con una particolare attenzione verso quelli connessi con i settori dell’interior design e della decorazione. “Repertorio dei talenti” verrà presentato il 30 novembre a Roma, dalle ore 17.00 presso la sede di Fondazione Exclusiva.

Fondazione Exclusiva

Roma. “Parliamo di un progetto culturale, perché partiamo dalla convinzione che il nostro paese possa e debba competere sulla produzione di oggetti che toccano il cuore delle persone.”  Così l’arch. Fabio Mazzeo, patron dell’impresa di successo internazionale Exclusiva Design e Presidente della fondazione, presenta il nuovo progetto per la valorizzazione dei mestieri d’arte, varato in collaborazione con la Fondazione Cologni, da sempre impegnata su questo fronte- ndr il progetto MAM – Maestro d’Arte e Mestiere-  e  fa propri pensieri  e  proposte di Franco Cologninon occorre investire soltanto sulla produzione, ma lavorare sugli immaginari perché in tutto il mondo c’è ancora la voglia di vivere, vestirsi, mangiare come gli italiani.”

Viene  siglato quindi un impegno comune dei due enti, con il “Repertorio talenti” per la tutela e lo sviluppo del peculiare lavoro artigiano italiano, intervenendo sulla percezione di questo settore e restituendo il giusto valore, affinchè le arti applicate possano costuituire una via occupazionale anche per le nuove generazioni.

Ogni azienda che entrerà formalmente nel network della Fondazione potrà proporre un artigiano da conoscere e studiare. La Fondazione Exclusiva  metterà a disposizione le sue competenze per analizzare il suo saper fare, per mettere in luce le radici culturali e geografiche della sua maestria, per valorizzare la sua capacità di innovazione (“Dossier di candidatura”), creando poi una piccola collana di e-book multimediali che da un lato scoprono il talento, dall’altro lo promuovono e lo raccontano come esempio di eccellenza italiana professionale. “Utilizziamo consapevolmente il termine “esempio” alludendo agli exempla, ovvero le novelle con finalità morali, religiose e didattiche che si svilupparono nel Medioevo. Anche noi, insieme a tutta la nostra community, un po’ come i predicatori del ‘300, vorremmo raccontare che l’eccellenza e la virtù artigianali sono possibili, trasmettendo il valore dell’intelligenza pratica e il recupero dei mestieri fatti “con le mani” come attività importanti e degne di essere imparate e praticate”, commenta Fabio Mazzeo.

“Repertorio dei Talenti”, acquisisce il metodo già codificato dalla Fondazione Cologni, lo rafforza mutuandone i dieci criteri di valutazione (Autenticità, Competenza, Creatività, Formazione, Innovazione, Interpretazione, Originalità, Talento, Territorialità, Tradizione) per cercare nuovi Talenti, da conoscere, studiare, promuovere e mettere in rete.  “Partendo dalla trama dei criteri individuati dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, tesseremo il racconto di un’eccellenza come si fa nei dossier di candidatura dei beni culturali per entrare nella Lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, ed ogni Talento entrerà a far parte della  piattaforma dedicata”, ci spiega Giorgia Turchetto, segretario generale della Fondazione Exclusiva.

La piattaforma avrà come obiettivi il fare scouting delle eccellenze del Made in Italy specialmente nel campo delle arti applicate e del design, creare rete e diffusione alla conoscenza di buone pratiche attraverso azioni di digital storytelling. L’artigiano contemporaneo infatti deve saper coniugare tecnica, tradizione e nuove tecnologie  per vendere, comunicare, produrre. Porta con sé cultura del prodotto, servizio, rapporto con il cliente che noi italiani siamo in grado di esprimere”, afferma il principale esperto del fare artigiano nella contemporaneità, il prof. Stefano Micelli.
Oggi le professioni artigiane, in senso più ampio, sembrano scomparse dall’immaginario collettivo: ancora alla fine del ‘900 nelle elementari si recitavano le poesie di Gianni Rodari sulla dignità dei mestieri, mentre oggi la cultura popolare sembra farne a meno e le fiction nazionali (che sembrano un buon campione del consumo culturale diffuso) hanno per protagonisti il medico, poliziotti e carabinieri, preti e suore. Occorre intervenire sulla creazione di immaginari, come parte dell’aggiornamento della tradizione italiana nel mondo digitale. Affinchè il settore possa essere attrattivo per i giovani il progetto prevede la creazione di opportunità, come nella tradizione Cologni, l’attivazione di borse di studio per tirocini formativi attraverso i quali offrire la possibilità a giovani neoqualificati, neodiplomati o neolaureati nel settore dell’artigianato artistico di svolgere un’attività formativa extra-curricolare in bottega per sei mesi, fianco a fianco con un grande maestro artigiano.

Giovani e giovanissimi. Fondazione Exclusiva è impegnata in progetti di innovazione sociale nelle scuole per promuovere  con “cantieri creativi” la cultura dei lavori pensati e fatti “con le mani”,  per recuperare il valore della manualità nella scuola primaria e nel primo biennio delle elementari, facilitare l’orientamento e la scoperta delle capacità e inclinazioni dei ragazzi conducendoli nella scoperta di percorsi formativi anche non convenzionali, attraverso una didattica che  insiste molto sullo sviluppo di questo tipo di abilità come elemento necessario al completo sviluppo psico-fisico del bambino e contrastare la dispersione scolastica, che i numeri raccontano come fenomeno sempre più ampio in Italia. 

Crediamo che l’artigianato d’arte sia una risorsa  per uscire da alcuni dei vicoli ciechi della crisi attuale e possa partecipare a rendere più sostenibile il mondo in cui viviamo: oggetti fatti bene, per durare, sartoriali, sostenibili e realizzati con materiali selezionati sono la via al recupero di una dimensione economica, sociale ed ambientale che valorizza in toto la bellezza, la cura e la salvaguardia dei beni anche per le generazioni future”, considera Mazzeo “ecco perché il Repertorio dei Talenti è un progetto culturale e ambizioso. Ribadisce la centralità degli artigiani nell’economia della creatività e come questa professione si intreccia in realtà all’economia del design”.

D’altra parte la rilevanza storica culturale e produttiva dell’artigianato e dei mestieri d’arte si intreccia a quella del disegno industriali e a gran parte dei poli italiani design intensive. Argianato e design sono entrambi parte della cultura materiale ed entrambi territori culturali, estetici e produttivi. Ne consegue quindi la necessità di ragionare per reti, filiere trasversali e modalità relazionali nuove tra artigianato, creatività e impresa. La sostenibilità della crescita del mondo artigiano dipende infatti dalla capacità dei consumatori di apprezzare la qualità dei manufatti. Insieme alle abilità necessarie per produrre oggetti di qualità si va perdendo, infatti, la capacità di apprezzarne le caratteristiche. Proprio come è accaduto nel noto e studiatissimo caso del vino, la crescita del valore di un settore è intrinsecamente connessa con il livello di competenza dei consumatori.

Il 30 novembre nella sede della fondazione si svolgerà l’evento di presentazione del progetto, qui il programma.

© Riproduzione riservata

di Redazione


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