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NOTIZIE

Il Premio Gavi LA BUONA ITALIA, giunto alla Quarta Edizione, premia la Responsabilità Sociale delle Filiere del Vino

In occasione dell'assegnazione del Premio Gavi l’imprenditore vitivinicolo Marco Caprai racconta la relazione tra l’azienda Arnaldo Caprai e i beni culturali del territorio di Montefalco

"San Francesco predica agli uccelli e benedice la città di Montefalco", affresco di Benozzo Gozzoli

IL PREMIO GAVI

Il 25 maggio alla Tenuta la Centuriona di Gavi la Arnaldo Caprai si è aggiudicata il premio Gavi LA BUONA ITALIA, giunto alla sua quarta edizione.
L'azienda vitivinicola di Montefalco è risultata la più votata tra i 20 progetti finalisti selezionati, 16 aziende e 4 consorzi eccellenti e campione espressivo delle ‘buone pratiche’ nel settore della Responsabilità Sociale: dal Trentino Alto Adige alla Sardegna, dal Piemonte alla Sicilia, annoverando piccole e medie cantine così come grandi gruppi economici.
Il Premio ha analizzato quest’anno il rapporto tra Vino e Responsabilità Sociale in Italia, premiando allo stesso tempo alcune delle realtà italiane che lo applicano in modo virtuoso. Nelle precedenti edizioni del Premio il Consorzio Tutela del Gavi ha mappato le realtà italiane protagoniste di progetti di promozione agroalimentare legate ad iniziative artistiche e culturali e alle filiere del Turismo integrato, producendo due Rapporti Nazionali diventati oggetto di studio da parte del settore vitivinicolo italiano.
Oggi il Consorzio indaga, invece, una nuova prospettiva del concetto di ‘Buona Italia’, evolvendo quanto associato generalmente al termine ‘Sostenibilità’, includendo molteplici dimensioni: la bottiglia “prodotto” che deve soddisfare un consumatore sempre più consapevole e avere caratteristiche di qualità, autenticità, tracciabilità; l’ambiente, attraverso la salvaguardia del paesaggio e il sapiente utilizzo dei prodotti in vigneto; il territorio, con politiche di conservazione del patrimonio idrogeologico, naturale e culturale del luogo, e di valorizzazione e promozione turistica, e le risorse umane, perché l’indotto vino genera occupazione e sviluppo che deve considerare anche gli aspetti della sicurezza e del benessere di chi ci lavora.

L'azienda vincitrice del premio è la Arnaldo Caprai, nata nel 1971 con l’acquisizione della prima proprietà agricola da parte di Arnaldo Caprai, che “intuì le potenzialità del territorio di Montefalco in un’epoca in cui il vino non era ancora di moda”, come racconta il figlio Marco Caprai, titolare dell’azienda.
“Il nostro territorio è la stella polare che ci guida ancora oggi”, prosegue Caprai. “Vogliamo essere ambasciatori della nostra realtà, della qualità e delle varietà autoctone che la caratterizzano”.
A partire dal 1997, quando l’azienda ha intrapreso una collaborazione con il Complesso Museale San Francesco di Montefalco, la Arnaldo Caprai ha interpretato il ruolo di ambasciatore del territorio investendo nei beni culturali del montefalchese, spesso in cordata con altri produttori della zona: dal restauro dell’affresco di Benozzo Gozzoli, pittore toscano attivo in Umbria nel quindicesimo secolo, all’acquisto di una lettera autografa redatta dallo stesso Gozzoli mentre risiedeva a Montefalco e oggi ospitata dal Museo; dalla collaborazione con i Musei Vaticani per il restauro della tavola d’altare “Madonna della Cintola” alle esposizioni di Antoniazzo Romano e del Perugino.
Grazie anche al contributo delle imprese del territorio, oggi il Museo di Montefalco è uno dei musei più visitati della regione, secondo soltanto alla Galleria Nazionale dell’Umbria.
Per Marco Caprai l’investimento in progetti culturali è parte integrante della strategia di valorizzazione dell’azienda: “Più che investire in cultura si tratta di investire nella propria attività, nel nostro valore principale, che è rappresentato dal territorio di Montefalco. Montefalco è un soggetto culturale unico, dove la cultura del vino si somma ai beni culturali e ai valori rappresentati dal territorio”.

IL NUOVO LABORATORIO GAVI PER UNA CARTA DEL VINO RESPONSABILE

Oltre all’assegnazione del Premio Gavi, si è tenuta la nuova edizione del Laboratorio Gavi, convocato per tracciare insieme a 50 specialisti invitati dal Consorzio - tra rappresentanti degli istituzioni, degli organi di informazione, esperti e operatori del settore - le linee guida di una ‘Carta del Vino Responsabile 2018’.
Il Consorzio Tutela del Gavi propone un dibattito costruttivo e aperto intorno al rapporto tra filiera vitivinicola, territorio, mercato ed etica – tema urgente a livello internazionale - per scrivere un “manifesto” in cui si possano riconoscere chi applica e chi vuole applicare la Responsabilità Sociale alla propria attività commerciale e istituzionale inambito vinicolo.

GAVI FOR ARTS PER I 20 ANNI DI DOCG

Il Premio Gavi la Buona Italia e il Laboratorio Gavi hanno inaugurato la 3 giorni della manifestazione ‘Gavi for Arts” dedicata alla scoperta del territorio e del suo patrimonio culturale e quest’anno alla celebrazione dei vent’anni di DOCG Gavi.
Sabato pomeriggio dalle 17,00 la Tenuta Centuriona, luogo simbolo per il Gavi dove il Marchese Cambiaso, nel 1859, pose i primi impianti specializzati a Cortese, ospita “Alla Corte del Gavi”, la degustazione dell’annata 2017 di Gavi Docg e della bottiglia istituzionale del Consorzio, vestita per l’occasione dall’etichetta disegnata dall’artista Serena Viola.
Domenica all’antica città romana di Libarna andrà in scena una intera giornata di rievocazione storica, che proietterà il pubblico nella vita quotidiana di un cittadino romano di Libarna nei primi secoli dell’Impero, nei suoi vari momenti dall’alba al tramonto.

I 20 candidati al Premio Gavi LA BUONA ITALIA:
Arnaldo Caprai, Umbria
Argiolas, Sardegna
Barone Pizzini, Lombardia
Bortolomiol, Veneto
Cantine La Pergola, Lombardia
Castello Banfi, Toscana
Michele Chiarlo, Piemonte
Cantine Riunite e CIV, Emilia Romagna -
Fattoria La Maliosa, Toscana
Frescobaldi, Toscana
Genagricola, Veneto
La Selva, Toscana
La Raia, Piemonte
Mezzacorona, Trentino Alto Adige
Salcheto, Toscana
Tasca Conti d’Almerita, Sicilia
Consorzio Franciacorta, Lombardia
Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, Veneto
Consorzi di Tutela e promozione del Lambrusco DOP, Emilia Romagna
Consorzio Tutela Vini Montefalco, Umbria

LA GIURIA DEL Premio Gavi LA BUONA ITALIA 2018:
Claudio Bocci Direttore Generale Federculture
Silvio Barbero Vicepresidente Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
Mario Calderini Direttore di Tiresia - Centro Ricerca Social Innovation Politecnico di Milano
Laura Cantoni Presidente Astarea, Membro Consiglio PLE Planet Life Economy Foundation
Lisa Casali Responsabile Pool Inquinamento
Mina Clemente Responsabile Ambiente e Sviluppo Sostenibile Camera Commercio Milano
Luciano Ferraro Caposervizio Corriere della Sera
Giorgio Ferrero Assessore all’Agricoltura Regione Piemonte
Marco Gualtieri Presidente Seeds&Chips Milano Cucina
Laura La Posta Caporedattrice Il Sole 24 Ore
Francesco Moneta Laboratorio Gavi / The Round Table
Maurizio Montobbio Presidente Consorzio Tutela del Gavi
Carlo Pietrasanta Presidente Movimento Turismo del Vino
Fabio Piccoli Direttore Responsabile Wine Meridian
Alessandra Piubello Decanter UK, Guida Veronelli
Federico Quaranta Autore e Conduttore radiofonico e televisivo Decanter Radio 2
Andrea Radic giornalista, inviato RAI e Le Frecce
Davide Rampello Autore, Regista, Direttore Artistico Padiglione Zero Expo 2015
Alessandro Regoli Direttore WineNews
Eleonora Rizzuto Coordinatrice del Gruppo di lavoro ASviS dedicato Goal 12
Mauro Rosati Direttore Generale Fondazione Qualivita
Giuseppe Roma Presidente RUR, Consigliere TCI – Touring Club Italiano
Simona Roveda Direttore Editoriale Lifegate
Catterina Seia Vicepresidente Fondazione Fitzcarraldo
Marco Sciarrini Coordinatore Politiche del Lavoro nel Mercato Agricolo - MIPAAF
Rossella Sobrero Presidente Koinetica, Gruppo promotore Salone della CSR e Innovazione sociale
Andrea Zanfi Editore e Scrittore Bubble’s

di Alessia Tripaldi


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