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Londra

Uno stipo da principi: 27,2 milioni per il Badminton Cabinet

È ora la più cara opera di arte non figurativa venduta all'asta. Se lo è assicurato Hans-Adam II, principe del Liechtenstein per il suo museo viennese

Londra. Il 9 dicembre scorso il Badminton Cabinet è stato venduto alla strabiliante cifra di 27,3 milioni di euro. Se lo è aggiudicato Hans-Adam II, principe del Liechtenstein, per il Liechtenstein Museum di Vienna, dove sarà esposto a partire dalla prossima primavera.
Il principe era rappresentato in sala dal direttore delle collezioni del museo, Johan Kraeftner, che metteva le mani sul prezioso lotto dopo una lunga battaglia contro un non meglio identificato offerente collegato al telefono, rappresentato dall'esperto di Christie's Orlando Rock. In seguito Kraeftner ipotizzava che il suo rivale potesse essere il Metropolitan Museum di New York. Fin dalle prime battute, era evidente che Kraeftner avesse a disposizione un budget consistente. Due concorrenti si ritiravano a 11,5 milioni di euro (il valore di stima); da quel momento, il cliente di Rock esitava a ogni successivo rilancio, mentre Kraeftner ribatteva puntualmente, piazzando addirittura un rialzo da 16,5 a 20 milioni di euro. Dopo l'asta, Kraeftner dichiarava che il mobile era stato acquistato con fondi privati del principe. «Questo pezzo ha una storia magnifica ed è in condizioni perfette, oltre a essere il più importante manufatto in pietra dura mai realizzato. Il museo possiede già una collezione di mobili in pietra dura e lo stipo sarà al centro di una nuova sala», dichiarava. «Mi dispiace che lo stipo abbandoni l'Inghilterra, ma sarà un degno ambasciatore del nostro Paese a Vienna», affermava Lanto Synge di Malletts, mercanti londinesi specializzati in mobili del Settecento. Synge aveva creato un consorzio per cercare acquistare il mobile quando questo venne messo all'asta dall'attuale duca di Beaufort (Christie's 1990), ma nulla aveva potuto contro la potente ereditiera Barbara Piasecka Johnson, che allora lo aveva pagato la cifra record di 8,58 milioni di sterline, lasciandolo però per la maggior parte del tempo in deposito.
Il Badminton Cabinet deve il suo nome alla residenza dei duchi di Beaufort, a Badminton, nel Gloucestershire. Venne commissionato dal terzo duca all'età di appena 19 anni in occasione del Grand Tour, e fu realizzato nelle botteghe granducali di Firenze tra il 1695 e il 1732. Più di 30 esperti artigiani della «Galena dei Lavori» curarono ogni minimo dettaglio dello stipo in ebano, legno duro e bronzo dorato. Sormontato dallo stemma dorato dei Beaufort, lo stipo ha dieci cassetti in legno di cedro decorati con uccelli e motivi di foglie e fiori, arricchito da pannelli di quarzo ametista, listelli di lapislazzuli e diaspro rosso, fiori in bronzo dorato e maschere di leoni in calcedonio.
Il Liechtenstein Museum è stato aperto a marzo dello scorso anno nel Gartenpalais di Vienna, fresco di restauro, grazie a un accordo tra il principe Hans-Adam II e il Governo austriaco (cfr. Il Giornale dell'Arte n. 230, mar. '04, p. 29). Tra le due parti esiste una rivalità che data alla seconda guerra mondiale, quando la collezione del principe venne fatta uscire dalla Germania nazista alla volta del castello di famiglia a Vaduz. Il nucleo di dipinti antichi di proprietà del principe costituisce la seconda più importante collezione reale del mondo, arricchita anche da pregevoli sculture, dopo quella della famiglia reale inglese. Grazie alla sua principale fonte di reddito, la Liechtenstein Global Trust Bank, Hans-Adam II è un acquirente regolare sul mercato dell'arte internazionale.

di Georgina Adam, da Il Giornale dell'Arte numero 239, gennaio 2005


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