Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Mostre

Londra

Una luce in prestito

La National Gallery esaudisce il sogno di Turner: stare accanto a Lorrain

Joseph Mallord William Turner, «Autoritratto», 1799 ca, Tate Gallery, London © The Art Archive / Tate Gallery, London / Eileen Tweedy

Londra. Quanti hanno visitato la National Gallery di Londra e si sono chiesti perché un dipinto di J.M.W. Turner (1775-1851) è esposto in permanenza tra due opere di Claude Lorrain (1604/5-1682), pittore francese morto quasi un secolo prima della nascita dell’artista britannico, possono trovare una risposta nella mostra «Turner ispirato: nella luce di Claude», che il museo londinese presenta dal 14 marzo al 5 giugno. «È interessante notare quanto Turner, un pittore di scene industriali del XIX secolo, sia stato ispirato da un artista del XVII secolo le cui opere avevano come scenario Roma ed erano ambientate nella classicità», dice Susan Foister, vice direttrice della National Gallery e direttrice delle collezioni, che ha organizzato la mostra in collaborazione con Ian Warrell, curatore per i dipinti dei secoli XVIII e XVIII alla Tate Britain. Di Lorrain era soprattutto il magistrale impiego della luce, che fosse riflessa sull’acqua o trasparisse attraverso le nuvole di un cielo italiano, a conquistare maggiormente Turner. «Turner utilizzava uno sfondo bianco brillante per illuminare i suoi dipinti e farli sembrare acquerelli», aggiunge la Foister.
La preoccupazione per la luce è presente in tutta la sua carriera dell’artista britannico, e lo si vede specialmente nel dipinto del 1835 «Keelmen Heaving in Coals by Moonlight», in prestito dalla National Gallery of Art di Washington. La mostra evidenzia altri sottili legami tra i due artisti: ad esempio, l’utilizzo, da parte di Turner, di motivi tratti da dipinti di Claude come le «grotte» e i paesaggi rocciosi, oppure l’influenza delle sue marine e delle sue scene portuali sull’artista inglese, che dedicò buona parte della sua carriera a dipingere scene britanniche, in particolare negli anni in cui, a causa delle guerre napoleoniche, non poteva viaggiare. Ai periodi di viaggio risalgono invece gli schizzi di Roma e di Tivoli eseguiti da Turner e affiancati, in mostra, dalle vedute della campagna romana di Lorrain. La mostra è inoltre profondamente legata alla storia del lascito di Turner alla nazione: si tratta di più di mille opere, la maggior parte delle quali è conservata alla Tate Britain, per le quali Turner «dettò» alcune condizioni, come quella che specificava che i suoi dipinti «Sole nascente attraverso il vapore» (prima del 1807) e «Didone che edifica Cartagine» (1815) venissero esposti accanto a «Porto di mare con l’imbarco della regina di Saba» e «Matrimonio di Isacco e Rebecca» di Lorrain, entrambi del 1648. Sono questi ultimi tre quadri a essere esposti uno accanto all'altro alla National Gallery, dove figura anche una copia del testamento di Turner, un dipinto della sua collezione un tempo attribuito a Claude e altri documenti.

© Riproduzione riservata

Emily Sharpe, da Il Giornale dell'Arte numero 318, marzo 2012


  • Joseph Mallord William Turner (1775˗1851), «Keelmen Heaving in Coals by Night», 1835, olio su tela, 92,3 x 122,8 cm Image courtesy of the Board of Trustees, National Gallery of Art, Washington, DC Widener Collection 1942.9.86
  • Claude Lorrain (1604/5?˗1682), «Paesaggio con il matrimonio di Isacco e Rebecca», 1648, olio su tela 152.3 x 200.6 cm © The National Gallery, London (NG12)
  • Ritratto di Claude Lorrain

Ricerca


GDA luglio/agosto 2018

Vernissage luglio/agosto 2018

Vedere a ...
Vedere in Puglia 2018

Vedere in Sicilia 2018

Vedere in Trentino 2018

Vedere in Friuli Venezia Giulia 2018

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012