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Compagno Giotto

Al Louvre una mostra rilegge attraverso una trentina di opere il lavoro in bottega del maestro toscano e l'organizzazione del suo studio

Giotto, «San Giovanni Evangelista», tavola, 124 x 55 cm, Fontaine-Châalis, Abbaye royale de Châalis-Musée jacquemart-André © RMN- Grand Palais (Musée du Louvre) / Adrien Didierjean

Parigi. La grande tavola di «San Francesco d’Assisi che riceve le stigmate», un’opera giovanile proveniente dalla chiesa di San Francesco a Pisa, è tra le più significative della produzione di Giotto, autore di una rivoluzione senza precedenti nella storia dell’arte antica. È questa anche una delle opere centrali della mostra «Giotto e compagni» che si è appena aperta al Louvre (fino al 15 luglio) con una chiave di lettura particolare: il lavoro in bottega del maestro toscano (1267-1337) e l’organizzazione del suo studio. Alcuni allievi e assistenti, i «compagni», lo seguirono nelle sue peregrinazioni, altri furono reclutati in loco. A un certo punto, la fama di Giotto divenne così grande e le commesse così numerose che, sin dal 1290, le opere degli allievi contribuirono alla nascita di scuole locali. «Giotto lavorava in bottega, assieme ai suoi assistenti o a altri pittori. All’epoca il criterio di creazione autografa non era così importante, come lo è nella pittura moderna», ha spiegato la curatrice della mostra, Dominique Thiébaut, conservatrice generale del patrimonio al dipartimento di pittura del Louvre (scuole francese e italiana dal XIII al XV secolo). La mostra riunisce tutte le opere di Giotto e discepoli conservate nei musei francesi: oltre al «San Francesco che riceve le stigmate», del Louvre anche la monumentale Croce dipinta, sottoposta a un recente importante restauro, e la «Crocifissione», «Il san Giovanni Evangelista» e il «San Lorenzo» del Musée Jacquemart André di Châalis e la piccola «Crocifissione» del Museo di Strasburgo. Accanto ad esse prestiti dal Museo Diocesano di Firenze («La Madonna di San Giorgio alla Costa»), dal Metropolitan di New York, dalla National Gallery di Washington, dal Museo Horne di Firenze e dai Musei Civici di Padova. In tutto sono esposte trenta opere tra dipinti, disegni, miniature e sculture. Del resto una retrospettiva dell’artista sarebbe irrealizzabile, essendo molte delle sue opere, gli affreschi, le croci dipinte e le grandi pale, inamovibili. Il catalogo, edito da Officina Libraria in lingua francese, sarà disponibile in Italia dal 24 aprile.

di Luana De Micco, edizione online, 19 aprile 2013


  • Giotto, «San Francesco d’Assisi che riceve le stigmate», olio su tavola, 313,5 x 162,5 cm, Parigi, musée du Louvre, © RMN-Grand Palais (Musée du Louvre) / Michel Urtado
  • Giotto, «Dio Padre» , tavola, 150 x 97 x 3,4 cm,  Padova, Musei Civici  Foto © Musei Civici

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