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Vernissage


Mougins

Chiamata alle armi

Nel suo museo in Francia Christian Levett conserva la più vasta collezione privata al mondo di armi antiche. Il percorso spazia dall'archeologia al contemporaneo:«Però non faccio follie: voglio che la mia raccolta mantenga una valore reale. Sono pur sempre un finanziere...»


Nella sua casa di Wimbledon, Christian Levett, 44 anni, ex enfant prodige della finanza londinese, ci parla della sua vera passione, collezionare opere d’arte e armi antiche, e del suo museo di antichità nel Sud della Francia.

Christian Levett, che cosa l’ha spinta a collezionare ciò che ora è conservato nel suo museo di Mougins?
In alcune persone c’è una necessità quasi fisica di ricercare e collezionare certe categorie di oggetti. Nel mio caso, sono sempre stato affascinato dalla storia. Da bambino cominciai con monete e medaglie militari dell’Otto e Novecento. Tuttavia, fin dall’inizio volevo collezionare in maniera sistematica. Ricordo, ad esempio, che cercai di ottenere una moneta per ogni anno del regno della regina Vittoria.

Nella sua famiglia c’erano altri collezionisti?
No, io sono il primo. Ma l’amore per la storia mi è stato trasmesso dai miei genitori. Da ragazzo mi portavano spesso a visitare cattedrali, monumenti e castelli in varie parti dell’Inghilterra; ma stranamente non ho mai visitato insieme a loro un museo o una galleria.
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

di Luisa Materassi , da Il Giornale dell'Arte numero 342, maggio 2014



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