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Mostre


Un Renoir inedito

Pierre Auguste Renoir, «Autoritratto col cappello bianco», 1910, collezione privata. Foto: Jean-Louis Losi, Parigi

Martigny (Svizzera). Un Renoir «più intimo e inedito possibile» è esposto alla Fondation Pierre Gianadda dal 20 giugno al 23 novembre. La mostra «Revoir Renoir» propone una lettura originale dell’opera del più romantico degli impressionisti francesi. L’istituzione svizzera ha scelto una sessantina di opere attingendo soprattutto da collezioni private. Diverse opere sono dunque sconosciute o poco note, perché mai esposte prima o molto raramente. Non mancano poi alcuni importanti prestiti di musei internazionali e svizzeri.
Auguste Renoir, nato a Limoges nel 1841, celebrò sempre la bellezza femminile, pervenendo all’idealizzazione dell’«eterno femminino». I ritratti di donna sono dunque al centro della mostra di Martigny. Tra questi, il «Ritratto di Madame X», «Donna con l’ombrello o Lisa» o ancora il «Ritratto della contessa di Pourtales», prestato dal Museo de Arte di San Paolo in Brasile. Tutti poetici i nudi, come «Nudo o busto di giovane donna distesa», «Bagnante con i capelli lunghi», prestato dal Musée de l’Orangerie di Parigi, e «Donna che si asciuga la gamba destra», anch’esso in arrivo da San Paolo. Oltre alle nature morte e ai paesaggi, segnaliamo «Figli di Martial Caillebotte» e l’«Autoritratto con cappello bianco» (nella foto), in cui l’artista dalla lunga barba bianca, morto a Cagnes-sur-Mer a 78 anni, si ritrae di profilo.

di L.D.M., da Il Giornale dell'Arte numero 343, giugno 2014


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