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Restauro

Fontainebleau

Intitolato allo sceicco il teatro di Napoleone

È rimasto nascosto per più di un secolo il sontuoso Teatro imperiale del Castello di Fontainebleau, il cui restauro è iniziato nel 2013 dopo cinque anni di studi. Il teatro fu costruito per volontà di Napoleone III, che intendeva offrire alla sua sposa, l’imperatrice Eugenia, e alla corte un luogo dove distrarsi durante i soggiorni a Fontainebleau, nella campagna parigina. Per il progetto, l’architetto Hector Lefuel si ispirò al teatro di Maria Antonietta a Versailles. I lavori cominciarono nel 1853 e la sala, un’ellissi di 45 metri, fu inaugurata nel 1857. Poteva accogliere fino a 400 persone su quattro livelli. Il teatro ospitò appena una decina di rappresentazioni. Alla caduta dell’Impero, nel 1870, chiuse le porte e fu lasciato all’abbandono. Il monumentale lampadario di cristallo crollò sul parterre nel 1926. Durante l’occupazione nazista, gli ufficiali tedeschi lo riaprirono per darvi alcune rappresentazioni, poi anni e anni di oblio che hanno però permesso al teatro di conservare il suo aspetto originario.
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Luana de Micco, da Il Giornale dell'Arte numero 343, giugno 2014


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