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Antiquari


Roma

Lo specialista di Klinger

«Salvataggi di vittime ovidiane» (1879) è la seconda cartella di incisioni eseguita da Max Klinger, fino al 21 giugno oggetto di una mostra da Simone Aleandri. Appassionato di Klinger, il gallerista romano continua il suo viaggio all’interno della grafica simbolista con il pittore e scultore di Lipsia (1857-1920), ora protagonista di una mostra che annovera non pochi fogli rari. Oltre ai «Salvataggi», che con 15 incisioni calcografiche rivisitano il poema delle Metamorfosi, è esposto un nucleo di 15 tavole tratte dalle cartelle più rappresentative dell’artista: «Amor und Psyche» (1880), «Intermezzi» (1881), «Ein Leben» (1884), «Vom Tode I» (1889), «Brahmsphantasie» (1894) e «Vom Tode II» (1894). Sono inoltre inclusi un pastello e tempera su carta blu raffigurante un uomo togato, prove di stampa firmate a matita, tavole provenienti da edizioni di pregio e altri fogli sciolti. Trattando il tema ovidiano, Klinger, che dal 1888 al 1893 soggiornò a Roma nell’attuale via Claudia al Celio, prende a campione le vicende di Apollo e Dafne, Eco e Narciso, Piramo e Tisbe narrate dal poeta e le stravolge fino a impedirne la metamorfosi.
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

di Francesca Romana Morelli, da Il Giornale dell'Arte numero 343, giugno 2014


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