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Gallerie

Roma

Mara, oh cara

Il 28 aprile si è spenta Mara Coccia, decana dei galleristi romani. Nata a Roma nel 1925, aveva aperto la sua prima galleria nel 1963: «Iniziai a lavorare sotto la denominazione Arco d’Alibert, ricordava. Mi sentivo sopraffatta dall’importanza di Plinio de Martiis e di Gian Tomaso Liverani, poi mi resi conto che c’erano degli artisti da recuperare, perché, ad esempio, il rapporto tra Franco Angeli e Plinio era problematico, a causa del loro carattere. Liverani lanciava gli artisti, ma poi li perdeva di vista. Così nel 1963 firmai un contratto di lavoro con Mario Schifano e poi con Franco Angeli». La sua galleria delineò il panorama delle ricerche negli anni ’60, dalla Nuova Figurazione al Cinetismo, dal disegno industriale alla musica e alla poesia visiva. Nel 1981 adottò la denominazione di Galleria Mara Coccia, proseguendo l’attività fino al 1993. Nel 2005 apriva nuovamente in via del Vantaggio, nel palazzetto Bulla. Trattava opere su carta, dagli artisti con i quali si era formata, Piero Dorazio, Achille Perilli, Gastone Novelli, la Scuola di piazza del Popolo, al gruppo di via degli Ausoni, fino alle ultime generazioni.
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

F.R.M., da Il Giornale dell'Arte numero 343, giugno 2014


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