Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Restauro

Genova

I Doria Pamphilj mecenati d’oggi

Il ventennale recupero del Palazzo del Principe

Una sala di Palazzo del Principe

Genova. Ci sono voluti vent’anni per recuperare, attraverso prolungati interventi di ripristino e restauro nel palazzo e nel giardino, lo splendore dell’antica reggia dei Doria, divenuta poi residenza della famiglia Doria Pamphilj. Vent’anni di lavori che hanno ridato vita al Palazzo del Principe, alle magnifiche sale interne e alle loro preziose decorazioni: le pitture murali (in particolare i celebri affreschi di Perin del Vaga nella Loggia degli Eroi, nella Sala di Aracne e nella Sala di Amore e Psiche), gli stucchi, i marmi e gli arredi lignei. Quadri, specchiere, mobili, ceramiche, vetri e lo straordinario ciclo di arazzi fiamminghi con le storie di Alessandro Magno, ritornati nella loro sede originaria dopo un attento restauro, hanno contribuito a ricreare la sontuosa atmosfera di questa principesca dimora, trasformata per volontà dei suoi proprietari in un museo aperto al pubblico con relative dotazioni tecnologiche. E anche all’esterno del palazzo il giardino all’italiana, riaperto nel 1999 dopo anni di degrado, ha ritrovato il suo primitivo disegno rinascimentale culminante al centro con la fontana di Nettuno che è stata recentemente restaurata.
Per festeggiare la conclusione di questa complessa opera di rinnovamento, la famiglia Doria Pamphilj ha deciso di trasferire stabilmente nella dimora genovese due capolavori conservati nella residenza romana che andranno ad arricchire la cospicua raccolta di sculture del Palazzo del Principe: il ritratto in bronzo di papa Innocenzo X, eseguito dal bolognese Alessandro Algardi, autore di molti ritratti della casa e interprete di uno stile realistico qui evidenziato dall’espressione del volto, e quello anch’esso bronzeo di Gregorio XV Ludovisi, raffigurato da un giovane Gian Lorenzo Bernini a capo scoperto e con indosso gli abiti talari.
Una seconda iniziativa dei Pamphilj nasce in relazione alle collezioni del palazzo e in particolare al busto dell’imperatore Augusto di Silvio Cosini, scultore e maestro di stucco dell’équipe guidata da Perin del Vaga, e ad alcune altre effigi cesaree originariamente commissionate per decorare gli ambienti esterni e ora conservate nell’atrio. Riprendendo una tradizione rinascimentale secondo la quale, attraverso raffigurazioni dei Cesari fatte realizzare da artisti del proprio tempo, i mecenati esaltavano simbolicamente il proprio potere sociale e politico, la famiglia ha commissionato alla scultrice Ria Lussi dodici ritratti in vetro di imperatori romani che, dopo l’esposizione nel giardino della dimora genovese, saranno definitivamente trasferiti nel parco del palazzo di Roma.

Matteo Fochessati, da Il Giornale dell'Arte numero 344, luglio 2014


Ricerca


GDA luglio/agosto 2018

Vernissage luglio/agosto 2018

Vedere a ...
Vedere in Puglia 2018

Vedere in Sicilia 2018

Vedere in Trentino 2018

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012