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Aste


Il volo della mattonella di Beatrice d'Este

Ottimi risultati per la vendita fiorentina di Pandolfini di capolavori da collezioni italiane e maioliche rinascimentali

Matteo Civitali (Lucca 1436-1501), Madonna del Latte, circa 1470

Firenze. Fare Novantuno ha portato fortuna a Pandolfini Casa d’Aste. Alla boa del 91° anniversario, la casa d’aste, nella sede di Palazzo Ramirez Montalvo a Firenze, ha registrato un ottimo risultato con le aste del 1º ottobre Capolavori da Collezioni Italiane e Importanti Maioliche Rinascimentali, che chiudevano la settimana fiorentina dedicata dell’arte antica. Il totale ha sfiorato i 4.500.000 euro, suddiviso tra 1.263.250 euro per Importanti Maioliche Rinascimentali e 3.226.875 euro per Capolavori da Collezioni Italiane.
Prime ad andare all’incanto le Maioliche Rinascimentali, che hanno registrato il 56% dei lotti venduti raccogliendo il 104% delle stime minime. Una sessione abbastanza lineare durante la quale il top lot è risultato, come previsto, Il raro piatto da parata realizzato a Montelupo nella Bottega di Lorenzo e Pietro Sartori tra il 1510 e il 1515 circa, già in Collezione Ada e Collezione Berney che ha raggiunto la cifra di 150mila euro. Si sono avuto comunque momenti di fibrillazione per l'escalation della mattonella di Isabella d'Este, che ha totalizzato il 1250% della stima di 1.500/2.000 euro per arrivare a 18.750 euro, e per l’Albarello Napoletano del Maestro della Cappella Brancaccio che con 50mila euro ha fatto registrare un più 333% della stima di 15mila/20mila euro.
Grande aspettativa, non delusa, per la vendita di Capolavori da Collezioni Italiane. Il totale dei lotti venduti è stato dell’85%, raccogliendo il 164% delle stime minime. Sala affollata, ma vista l'internazionalità dei lotti, era quasi certo che le battaglie fossero tra telefoni, commissioni e online. Top lot dell’asta è stato l’altorilievo in terracotta policroma raffigurante la Madonna del latte di Matteo Civitali che rappresenta una vera e propria rarità per il mercato italiano e internazionale, aggiudicato per 375mila euro. Cifra di poco inferiore per iI fondo oro di Giovanni del Biondoraffigurante la Madonna dell'Umiltà, caratterizzato dalla ricca decorazione e dalla duplice iconografia della Madonna, che è stato battuto per 362.500 euro. Sono passati di mano per 312.500 euro «Guidando al Bois» di Giuseppe De Nittis, firmato e datato 1874 e per 275mila euro il dipinto di Giovanni Boldini intitolato «Dalla modista».
L’allegoria della Pittura, del pittore barocco Bernardo Cavallino, da lungo tempo assente dal mercato ma ben noto agli appassionati italiani e stranieri, è stato aggiudicato a 237.500 euro.
Eclatante il successo del raro, inusuale e ricercato Libro d'ore in pergamena alla maniera di Tours, 1500-1508, con miniature di un seguace di Jean Bourdichon e bordure floreali attribuite al Maestro di Claudia di Francia che Jörn Günther, dopo una serratissima battaglia al telefono, si è aggiudicato per 275mila euro.
L’atmosfera si è riscaldata ed è diventata effervescente quando la piccola scatola portacipria di Cartier ha cominciato a salire per chiudere con un risultato eccezionale. Combattuta tra sala, telefoni e commissioni la scatola portacipria del 1925 in oro giallo, lacca, madreperla, onice, rubini e corallo che ha chiuso la licita a 75mila euro partendo da una stima di 8mila/12mila euro.
Molti lotti, tranne uno notificato, avevano il certificato di libera esportazione, e sono stati aggiudicati a compratori esteri: europei, americani e, cinesi. I telefoni sono stati decisamente attivi, come peraltro la piattaforma online con la quale sono stati aggiudicati il bracciale di Van Cleef, l'arazzo e il fondo oro di del Biondo. Pietro De Bernardi, ceo di Pandolfini Casa d’Aste, oltre a notare come le garanzie offerte dalla qualità delle buone case d’aste trovano acquirenti più rilassati di un tempo rispetto all’online, ha commentato: «È un grande motivo di soddisfazione aver dimostrato, ribadendo il successo del 2014, che in Italia e soprattutto a Firenze è possibile ottenere risultati di alto livello rispettando i canoni di selezione e garanzia che troppo spesso sono assenti nelle vendite italiane».

di Michela Moro, edizione online, 3 ottobre 2015


  • Mattonella da pavimento dello Studiolo di Isabella d'Este, Pesaro, Bottega di Antonia Fedeli (1493-1494) Terracotta smaltata sul fronte e decorata in manganese nei toni del nero e del bruno violaceo, giallo ocra e blu di cobalto. Cm 23,5x23,5x4,5.

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