Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Archeologia


Siria

Scavi clandestini e castelli bombardati

Qualche segnale positivo, ma sempre terribile la situazione in Siria

L'architetto Luigi Marino

Firenze. «Quattro anni fa nessuno si sarebbe immaginato che le manifestazioni popolari di Der’a, nel sud della Siria, potessero trasformarsi in una vera guerra che coinvolge, ogni giorno di più, gruppi che sembrano ormai incontrollabili». Luigi Marino, architetto e docente di restauro archeologico all’Università di Firenze, con la Siria ha un legame particolare. Vi si è recato spesso per lavoro, ha condotto ricerche sui castelli di epoca crociata, i villaggi basaltici dell’Hauran, le «città morte» dell’altopiano centrale, gli impianti idraulici di Hama.
Professor Marino, in Siria continua la guerra e lo scempio dei beni culturali, spesso a sfregio della memoria storica delle diverse fazioni in lotta.
La distruzione del patrimonio architettonico e il furto dei beni asportabili sono una delle caratteristiche ricorrenti nelle guerre moderne, specie quando si tratta di conflitti etnici. Le infrastrutture strategiche, le attrezzature di servizio e le aree residenziali sono colpite con una furia impensabile che va ben oltre la «necessità» di renderle inservibili.
...
(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

di Laura Sudiro, da Il Giornale dell'Arte numero 353, maggio 2015



Società Editrice Umberto Allemandi & C. spa - Piazza Emanuele Filiberto, 13/15, 10122 Torino - 011.819.9111 - p.iva 04272580012