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Restauro


Firenze

Adotta un putto

Sei dei dieci putti di Andrea della Robbia sono stati smontati dalla facciata dell’Istituto degli Innocenti, dove furono collocati nel 1487, per essere restaurati a cura dell’Opificio delle Pietre Dure, nell’ambito dei lavori di riqualificazione del complesso monumentale, il cui progetto originario porta la firma di Filippo Brunelleschi e che interesserà, nei prossimi mesi, anche il loggiato e i paramenti lapidei dei cortili. La presidente dell’Istituto Alessandra Maggi si augura che i putti possano essere adottati da cittadini, imprese, associazioni ed enti, come avvenuto per altre 23 opere dell’Istituto. Un putto è già all’Opificio e gli altri tre rimanenti saranno restaurati a partire dal prossimo autunno.
Restano invece in loco i quattro putti realizzati nel 1838 dalla manifattura Ginori, posti alle due estremità della facciata. L’ultimo intervento di manutenzione dei putti fu ad opera di Guido Morozzi, all’indomani dell’alluvione del 1966, ma l’ultimo smontaggio avvenne, per preservarli, durante la seconda guerra mondiale.



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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

di Laura Lombardi, da Il Giornale dell'Arte numero 354, giugno 2015


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