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Vienna

Ora c’è anche la pluriBiennale

Arte, architettura e design s’intersecano in una rassegna al Mak e alla Kunsthaus

«Vienna Complaints Choir» è una performance di Oliver Hangl che farà parte del Performing Public Art Festival alla Vienna Biennale 2015. © Helmut Prochart

Il panorama internazionale delle biennali è superaffollato, ma ciononostante ora ci prova anche Vienna, con una manifestazione lunga tutta l’estate. Dall’11 giugno al 4 ottobre «Ideas for Change», questo il titolo della rassegna, dichiara di voler riempire un vuoto nella debordante offerta: «Le biennali di solito sono emanazione di un singolo museo o istituzione e hanno un orientamento perlopiù monotematico, dichiara l’ideatore e principale animatore della manifestazione, il direttore del Mak, il Museo di Arti applicate di Vienna, Christoph Thun-Hohenstein. Noi invece vogliamo mettere in comunicazione fra loro tre diversi settori, l’arte, il design e l’architettura, con lo scopo di contribuire a migliorare il mondo. Ciò che mi interessa è un dialogo e ancora più una concertazione tra questi settori». Coadiuvato da un team di curatori internazionali e da numerose istituzioni della città, Thun-Hohenstein vuole anche stimolare e produrre suggerimenti per proficue sinergie: ...
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

di Flavia Foradini, da Il Giornale dell'Arte numero 354, giugno 2015


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