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Antiquari


La capitale britannica ospita Art Antiques London, Olympia (spostata in avanti di due settimane), Masterpiece e la London Art Week

Ventinove giorni di arte antica

Londra. Giugno, tradizionale mese antiquario di Londra, propone i suoi quattro appuntamenti in tempi un po’ più ravvicinati che negli anni scorsi: dal 12 giugno, data di apertura di Art Antiques London, al 10 luglio, giorno di chiusura della London Week. Ventinove giorni di eventi antiquariali per tutti i gusti e per tutte le tasche.
Si parte con Art Antiques London, la fiera organizzata dai coniugi Brian e Anna Haughton che si tiene dal 12 al 18 giugno per la sesta volta ai Kensington Gardens, in un padiglione eretto per l’occasione. Tra gli oltre 60 espositori internazionali (nessun italiano) sono molti quelli britannici: menzioniamo lo stesso Brian Haughton (ceramiche), Laura Bordignon (arte giapponese), il portoghese Luis Alegria (arredi e oggetti europei da Sei all’Ottocento e porcellane cinesi), il francese Martin du Louvre (arte del XX secolo), Röbbig di Monaco di Baviera (arredi e porcellane del Settecento).

Decisamente più «anziana» (compie quest’anno 43 primavere) la Olympia International Art & Antiques Fair, che si tiene dal 18 al 28 giugno. Dopo 10 anni ritorna in fiera anche «Hali», la rivista specializzata in tappeti. Qui le presenze italiane sono sei: i due antiquari torinesi Ajassa e Carbone, che hanno rispettivamente un cavallo Tang in terracotta dipinta, con bardatura modellata in rilievo, e una serie di tappeti Heritz-Serapi della seconda metà dell’800, Rita Tuci di Trana (To), piemontese di attività ma toscana di nascita, che porta una stufa bianca bavarese del Settecento alta più di 3 metri, il milanese Ars Antiqua srl che ospita un ritratto di Fra Galgario e due vedute di Paolo Anesi, Antichità La Pieve srl di Sabbio Chiese (Bs), che propone un marmo romanico del XIII secolo, probabilmente centroitaliano, ritraente san Pietro e infine il maremmano Raffaello Pernici di Rosignano Solvay, che presenta diverse ceramiche di Lenci e di Gio Ponti.

Dei 155 espositori a Masterpiece Londra (25 giugno-1 luglio) sei sono nuovi: le londinesi Richard Green e David Gill Galleries, le parigine Galerie Kraemer, Van Cleef & Arpels, e Jacques de la Beraudière e l’italiana (milanese) Nilufar. Quattordici italiani: oltre a Nilufar, partecipano a Masterpiece Antichità Valerio Turchi (Roma), Bottegantica (Bologna), Brun Fine Art (Londra-Milano), Luca Burzio (Londra-Torino), Caiati & Gallo (Milano), Chiale Fine Art (Racconigi, Cn e Parigi), Alessandra Di Castro (Roma), Matteo Lampertico (Milano), Lampronti Gallery (Londra), Mazzoleni Art (Torino-Londra),  Robertaebasta (Milano), Robilant+Voena (Milano-Londra), Scultura Italiana (Milano), oltre naturalmente alla Maserati «fuori settore».

La London Art Week (3-10 luglio), un’apertura concertata di gallerie che finora si divideva in tre eventi separati tra i generi della pittura, del disegno e della scultura, ha fuso tutto in un unico evento sotto la stessa denominazione. Vi partecipano quest’anno oltre 40 gallerie e tre case d’asta (Sotheby’s, Christie’s e Bonhams) che tengono le relative vendite in quei giorni. Qui gli italiani di origine o di attività sono cinque: Brun, Fondantico, Lampronti, Maurizio NobileMoretti.




di R.Ve., da Il Giornale dell'Arte numero 354, giugno 2015


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