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Gallerie


Milano e Lugano

Tony Cragg a misura Duomo

Lo scultore inglese in due gallerie e tra le guglie

«Paradosso» (2014) di Tony Cragg © Courtesy Bucheneim Galerie Berlin

Se volgiamo lo sguardo ai primi lavori di Tony Cragg, assemblage di oggetti su muro e pavimento, è subito chiara la fascinazione dello scultore britannico (nato a Liverpool nel 1949) per i manufatti quotidiani (da articoli commerciali a oggetti di scarto, spesso trovati per le strade). Tale curiosità per la dimensione oggettuale, «artigianale» del reale, rientra, per la verità, in un interesse più ampio nei confronti della materia e della fisicità della scultura. Ogni materiale, a detta dell’artista, porta con sé una propria «nuvola di informazioni»: la materia, pertanto, è connessa a un concetto, a un’idea, carica a sua volta di un potenziale emotivo. Cragg lavora col bronzo, il ferro, la pietra, il vetro, il legno e l’alluminio; di questi materiali si serve per plasmare forme astratte eppur memori di strutture organiche, articolazioni rotatorie di materia originate da dinamiche meccaniciste. La sede milanese della Lisson ospita fino al 18 settembre una personale dello scultore inglese che, in occasione di Expo, ha tappezzato di svettanti sculture anche le terrazze del Duomo di Milano.
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

di Federico Florian e Ada Masoero, da Il Giornale dell'Arte numero 354, giugno 2015


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