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Aste

Le aste di maggio a New York

$2.500.000.000: mai tanto così prima

Stanno velocemente aumentando i super ricchi in tutto il mondo: nel 2014 170mila persone possedevano un patrimonio personale superiore a 30 milioni di dollari. Sono loro il nuovo target delle case d’asta

In due settimane di aste a New York sono stati battuti diversi record d’asta. In totale sono stati spesi quasi 2,5 miliardi di dollari (o 2,2 miliardi di euro) in sei aste serali di arte impressionista, moderna e contemporanea.
La chiave sono stati i nomi di spicco, con i compratori alla ricerca di opere-trofeo. Un funzionario senior di Christie’s ha riferito a «Il Giornale dell’Arte» che una certa classe di compratori desidera impegnarsi solo in opere stimate alla vendita per più di 100 milioni di dollari. A questo livello, la spesa non è tanto motivata dalla qualità dell’opera quanto dalla dimostrazione della propria ricchezza.
Le case d’asta stanno dando la caccia alle masse di denaro detenute dallo 0,01% della popolazione, si tratti di compratori consolidati americani o europei o di nuovi attori da regioni come l’Asia, il Medio Oriente o altre.
In un recente comunicato agli azionisti, il nuovo direttore generale di Sotheby’s Tad Smith ha detto: «Mi piacciono molto i mercati nei quali Sotheby’s fa affari.
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Charlotte Burns, Gareth Harris, Richelle Simon, da Il Giornale dell'Arte numero 354, giugno 2015


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