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Gallerie


Verona

In concerto per Mozart

120 gallerie e un fitto programma collaterale ad ArtVerona

«Oedipus (Edipo)», 1970-2014, di Hermann Nitsch, nella mostra «Hermann Nitsch e il Teatro»

Verona. La 12ma edizione di ArtVerona, in programma dal 14 al 17 ottobre, si apre con una selezione di 120 gallerie e un’attenzione sempre più mirata al mondo del collezionismo. La partecipazione di Antonio Grulli, a cui sono state affidate le relazioni con i collezionisti con un’apertura verso le nuove generazioni e le realtà italiane, e di Catterina Seia e Mauro De Iorio, accanto alle presenze già consolidate di Giorgio Fasol, Michele Furlanetto, Salvatore Mirabile, Patrizia Moroso e Cristiano Seganfreddo, sottolinea lo stretto rapporto tra arte e imprese che da sempre caratterizza la manifestazione, la cui collaudata struttura (cfr. n. 266, lu-ago. ’16, p. 44) resta pressoché invariata.
Si segnala un progetto in collaborazione tra Accademia di Belle Arti di Verona, «Il Giornale dell'Arte» e ArtVerona sul tema «Whats Art For» («A che cosa serve l’arte»?) in base al quale «The Art Newspaper», partner in lingua inglese di questo mensile, per festeggiare il suo 25mo anniversario ha organizzato una serie di incontri pubblici in alcuni tra i principali musei al mondo (il 6 ottobre è stata la volta dei Musei Vaticani, cfr. n. 367, set. ’16, pp. 1 e 2). A Verona, il 14 ottobre alle 12,30 Catterina Seia presenta l’iniziativa in un seminario cui partecipano alcuni protagonisti del mondo dell'arte, tra i quali Anna Somers Cocks, chief executive di «The Art Newspaper». Il progetto impegnerà durante il prossimo anno accademico gli studenti dell'Accademia, coordinati da Elena Ciresola, docente di Pedagogia e didattica dell'arte.

Il connubio tra ragione e sentimento, alla base anche delle scelte collezionistiche, è il fulcro del programma di eventi collaterali in città, ispirato a Mozart, «che compie tre viaggi in Italia e alberga ogni volta nella città scaligera,spiega il direttore artistico Andrea Bruciati. Vorrei evidenziare la produzione di musica da teatro per il suo carattere di opere composte per la rappresentazione e le affinità così maturate con le arti visive». «Il flauto magico, 16 collezionisti per un’istituzione» è la mostra al Museo di Castelvecchio, curata dallo stesso Bruciati, da Ketty Bertolaso, Margherita Bolla e Alba Di Lieto (fino all’8 gennaio). «Così fan tutte, ossia la scuola degli amanti» presenta 13 video di artiste presso la Protomoteca della Biblioteca Civica e l’Accademia di Belle Arti di Verona (fino al 5 novembre). Al museo Amo la mostra «Hermann Nitsch e il Teatro», curata da Hubert Klocker con il supporto di Boxart Gallery, affianca sino all’8 gennaio opere, bozzetti, foto di scena e costumi ideati per alcune rappresentazioni. Nella Loggia Vecchia è allestita dall’8 al 17 ottobre «Note in do lenti» di Raffaella Formenti (8-17 ottobre); nella Chiesa di San Francesco al Corso-Museo degli Affreschi si può visitare sino al 6 novembre l’installazione «La finta semplice» di Roberto Pugliese, ispirata al Mozart innovatore e incompreso. All’Università di Verona sono proposte due opere di Michele Amato e Alice Padovani, mentre alla Galleria Civica di Trento, in collaborazione con la galleria Artericambi, è in corso sino all’8 gennaio una personale di Andrea Galvani.

di Daniela Vartolo, da Il Giornale dell'Arte numero 368, ottobre 2016


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