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Continua la graduale crescita di ArtVerona, giovane e italiana

Una veduta dell'edizione 2016 di ArtVerona

Verona. «Una fiera sempre in crescita, organizzata al meglio, con una qualità che si è elevata negli anni e che porta risultati discreti che si conteggeranno a fiera conclusa»: così descriveva Giorgio Gaburro di Boxart Gallery la dodicesima edizione di ArtVerona, svoltasi dal 14 al 17 ottobre. Poco prima aveva venduto una scultura di Andrea Facco, «RdP 853», (2016) a 8mila euro che accompagna «La stanza di Vincent» (8mila euro). Notevole interesse, nel suo stand, anche per un olio su tela di Hermann Nitsch del 2011 (45mila euro) e per una stampa su carta cotone di Mauro Fiorese intitolata «Treasure Rooms del Museo Archeologico Nazionale di Napoli» (7mila euro). «Buono l’interesse del pubblico già dai primi giorni», secondo per Antonella Cattani Contemporary Art che proponeva un’installazione di Julia Bornefeld intitolata «Pads» a 12mila euro e una scultura di Emanuela Fiorelli in filo elastico e plexiglas a 5.500 euro, oltre a un dittico di Antonella Zazzera (8.500 euro) per il quale erano pervenute numerose richieste. Paolo Deanesi, titolare dell’omonima galleria, parlava di «titubanza nell’acquisto in un clima italiano di forte incertezza» e presentava «Irae (Palmira)» di Michele Parisi del 2016 (gelatine fotosensibili, celluloide e olio su tela a 12mila euro) e un interessante arazzo (tubicini con pigmenti colorati e liquido prelevato dal Lago di Traiano) di Robert Gschwantner (15mila euro). Puntava sui giovani, «scoperti in prima battutta» con la volontà di farli entrare in collezioni e nei musei, Boccanera Gallery con una piccola tela di Linda Carrara  e alcuni pezzi di Andrei Ciurdarescu del 2016, anch’essi di piccole dimensioni, venduti a mille euro; tra le nuove proposte della galleria le fotografie di Dido Fontana (dai 500 ai 5mila euro). «Buona la continuità tra le varie varie edizioni e la new entry di alcune gallerie giovani, anche se c’è ancora molto da fare» era l’impressione di Francesco Pandian di Artericambi che poteva dirsi soddisfatto per la vendita di un video di Giovanni Morbin, «Nine Talents brought to their knees» a 12mila euro e le trattative in corso per la scultura «A cube, a sphere and a pyramid» di Andrea Galvani (50mila euro). La Galleria d’Arte L’incontro vendeva «Struttura Mandala» di Vanna Nicolotti a 15mila euro e alcune opere di Franco Costalunga (1974, 40X40) a 1.900 euro l’una. Tornabuoni Arte (nel cui stand si parlava di «collezionismo riflessivo» a proposito delle trattative in corso) presentava un olio del ‘55 di Osvaldo Licini (1955, Studio per l’angelo blu) a 240mila euro e un’opera di Sironi del 1930 («Popolo d’Italia) a 25mila euro. Molto interesse presso lo Studio d’Arte Raffaelli per un «Autoritratto» del 2016 di Fulvio Piazza proposto a 16mila euro e per un’opera di Peter Schuyff del 2016 a 30mila euro. D’effetto tre sculture in marmo bianco e pigmenti a opera di Fabio Viale (2016, da 32mila a 65mila euro) e un’opera di Davide Bramante del 2006, «Incrocio palazzi con torre» (scatti sovrapposti su pellicola non digitale) a 16mila euro presso Poggiali & Forconi.

di Daniela Vartolo, edizione online, 21 ottobre 2016


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