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Terremoto nelle Marche e in Umbria, colpiti borghi, chiese e campanili. Epicentro nel maceratese

Da un primo bilancio distrutti la chiesa di San Salvatore a Campi di Norcia e un campanile a Camerino. Danni a San Ginesio, Castelsantangelo sul Nera e altri piccoli paesi. Franceschini: un soprintendente unico per queste aree terremotate

La Chiesa di San Salvatore a Campi di Norcia dopo le scosse della serata del 26 ottobre

Macerata. Ha provocato danni anche al patrimonio artistico il terremoto che nella serata di mercoledì 26 ha di nuovo terrorizzato il Centro Italia. Marche e Umbria le regioni colpite. Due le scosse più forti, oltre a quelle minori. Secondo l’agenzia Ansa la prima scossa alle 19.10 (magnitudo 5,4), ha avuto l’epicentro tra Visso, Castelsantangelo sul Nera (entrambi in provincia di Macerata) e Norcia; la seconda, più lunga, alle 21.18 (5.9).
A San Salvatore a Campi di Norcia, frazione del paese nel perugino, è andata in polvere, soprattutto con la seconda violenta scossa, la chiesa di San Salvatore che era già lesionata per il sisma del 24 agosto scorso; custodisce importanti affreschi quattrocenteschi ed è una delle più importanti della Valnerina. Nella vallata a Preci (Pg) risulta rovinato il rosario della Basilica di Sant’Eutizio, avrebbero subito ripercussioni le mura e altri edifici religiosi.
Il maceratese risulta essere l’area più danneggiata. A Camerino è andato in pezzi il campanile della chiesa di Santa Maria in Via, lesionata dal terremoto del 24 agosto, e gran parte del centro storico avrebbe riportato danni seri; a San Ginesio per il sindaco Mario Scagnetti sono finite al suolo anche le facciate di due chiese medievali.
A Castelsantangelo sul Nera «le mura sono crollate e ho visto una nuvola di polvere», ha dichiarato a Rainews24 il sindaco Mauro Falcucci. A Ussita sono caduti tratti delle mura di cinta. È crollato il timpano della chiesa di Amandola.
Qui parliamo di un bilancio parziale della tarda serata. La pioggia battente ha reso più difficili gli accertamenti e gli aiuti. Il Ministero dei Beni e Attività culturali e del Turismo ha messo in moto le unità di crisi nazionale e dei territori colpiti. Proprio nel tardo pomeriggio il ministro Dario Fransceschini, in visita al deposito delle opere d’arte ferite dal terremoto del 24 agosto e ricoverate a Cittaducale (Rieti), ha annunciato che in una decina di giorni nominerà un soprintendente unico per le aree terremotate.
Il terremoto è stato sentito in gran parte della penisola, dal Trentino e il Friuli fino alla Campania e la Puglia settentrionale oltre che, distintamente, a Roma.

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