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Restauro


Firenze, alluvioni e terremoti al centro del quinto Salone dell'Arte e del Restauro

Piazza del Duomo a Firenze la mattina del 5 novembre 1966. Foto Archivio di Stato di Firenze

Firenze. Giunge alla V edizione il Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze (9-12 novembre), evento la cui missione consiste nell’offrire risposte alle esigenze del mercato dei Beni culturali, legando arte, sapere e tecnologia in un calendario assai fitto di appuntamenti, convegni istituzionali, conversazioni, workshop, proiezioni di film, laboratori eccetera che vanno a ricoprire moltissimi temi connessi al restauro e alla tutela e conservazione.

Uno degli intenti principali della rassegna, il cui comitato tecnico scientifico è presieduto da Cristina Acidini,  affiancata da un ampio comitato esecutivo che riunisce numerosi esperti coordinati da Bruno Santi, è attrarre policy maker e i business leader nazionali e internazionali a compiere investimenti nel settore culturale, promuovendo le eccellenze artistiche artigianali e produttive.

Nel corso della manifestazione sarà assegnato il III Premio Friends of Florence -Salone Restauro di Firenze 2016, per iniziativa dell’Associazione non profit Friends of Florence a sostegno dei restauratori, che ammonta a 20mila euro, volti a finanziare un intervento di restauro, tutela e conservazione di un bene culturale presente in città, danneggiato da calamità naturali o per mano dell’uomo.
Questa edizione del Salone è infatti dedicata interamente al tema dell’alluvione, e si apre il 9 novembre con un’anteprima al Cenacolo di Santa Croce, luogo simbolo del tragico evento, alla presenza di numerose autorità, per poi proseguire il 10-11 novembre presso la Fortezza da Basso.
Di notevole rilievo è la presenza del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, con uno stand tutto incentrato sul restauro delle opere danneggiate a seguito di calamità naturali (inondazioni o terremoti), e con numerose attività, tra cui un focus sul restauro dell’«Ultima Cena» di Giorgio Vasari, ultimo tra i feriti gravi del novembre 1966, restituito al Museo dell’Opera di Santa Croce, dopo un lungo e complesso restauro, avviato nel 2005, compiuto dall’Opificio delle Pietre Dure. Proprio quel dipinto sarà al centro del convegno dell'11 novembre «Da Ghiberti a Vasari. Restauri dell’Opificio nel cinquantenario dell’alluvione», a cura dell’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di restauro di Firenze, nel quale, oltre a illustrare i restauri appena conclusi dall’Istituto, sarà ripercorso fin dalle origini il prezioso ruolo dell’Opificio dalla nascita dell’attuale Istituto fino all’oggi con un bagaglio di esperienze, ricerche e innovazioni lunga mezzo secolo.

A cura della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato è invece la mostra «Monumenti riemersi» che documenta i principali interventi di restauro svolti a partire dal 1966; da ricordare inoltre la presentazione di nuovi volumi curati dall’Opificio sui restauri appena conclusi, editi dalle case editrici Edifir e Centro Di.
Ma il Ministero non si rivolge solo a Firenze. Saranno infatti documentati altri restauri realizzati dagli Istituti del Mibact a seguito di eventi calamitosi negli ultimi cinquant’anni sul territorio nazionale, svolti dalle Soprintendenze nelle aree terremotate: dal Friuli colpito dal sisma 40 anni orsono all’Umbria (1997) a L’Aquila (2009), Emilia-Romagna (2012) ma anche alluvionate come il Parco archeologico di Sibari- Esondazione del fiume Crati, l’alluvione di Genova, o l’esondazione del fiume Magra ad Aulla (Ms) e altre ancora, puntando l’accento sulla prevenzione,  la tutela e le problematiche di intervento necessarie, e cercando di individuare le linee da seguire per superare stato di criticità, che mettono a repentaglio quotidianamente il nostro patrimonio culturale.

Tra gli altri appuntamenti delle giornate (il programma sul sito www.salonedelrestauro.org) si ricordano il convegno «I restauri in corso dell’Opificio delle Pietre Dure per il Museo Nazionale del Bargello: le sculture del cortile e un arazzo della collezione Carrand», a cura del Museo Nazionale del Bargello (10 novembre), e la giornata di studi, l’11 novembre, «Patrimonio e l’emergenza», a cura della Soprintendenza sopra citata, con approfondimenti sull’attività di tutela, specie in situazioni emergenziali, relazioni sulle azioni di studio, valutazione e prevenzione dei rischi cui sono soggetti i beni conservati sul territorio ma anche sull’apporto della Soprintendenza  nell’operatività dei cantieri di restauro e nella stesura degli appositi piani di gestione dell’emergenza. Sempre venerdì 11 «Restauri archeologici in Toscana III» a cura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Toscana. E «La Formazione in restauro, uno sguardo verso l’internazionalizzazione-Training in restoration, a glance towards internationalization» a cura delle Scuole di Alta formazione-Mibact, delle Accademie delle Belle Arti-Miur e dell’ Università Miur, poi «Area Formazione – Stand 66 Palazzo Spinelli Group Conferenza Il Paradiso degli Alberti: Storia e Restauro» a cura della Soprintendenza e dell’Istituto per l’Arte e il Restauro «Palazzo Spinelli». In concomitanza si ricorda la mostra all’Archivio di Stato di Firenze «I colori dell’alluvione del 1966», luogo dove le acque invasero ben 40 sale del piano terreno, sommergendo oltre 6 chilometri di scaffalatura e con essi documenti risalenti fino al XIII secolo. A cura dell’Istituto Luce-Cinecità è invece il film sui danni al patrimonio artistico e culturale dopo il diluvio a Firenze, che documenta varie imprese eroiche compiute dai cosiddetti «angeli del fango», accorsi da ogni parte del mondo: quello nei depositi della Biblioteca Nazionale per salvare il possibile (Radar, 23 novembre 1966) oppure nell'ex refettorio del convento di Santa Croce il Cristo di Cimabue sfigurato dalla furia dell'Arno (Radar, 25 novembre 1966). Altra attrattiva dello stand del Mibact è l’«Esposizione archeologica di reperti dal Museo delle Navi di Pisa e i restauri di Populonia».

Il Salone dell’Arte e del Restauro sarà anche l’occasione per raccogliere fondi a favore dei terremotati e l’intera somma sarà devoluta a favore della Croce Rossa Italiana. Nel programma troviamo anche gli incontri B2B per incentivare le collaborazioni con partner stranieri, enti di promozione e sviluppo, al fine di creare sinerge tra aziende italiane ed estere, e quest’anno l’Istituto del Commercio Estero ha selezionato delegazioni dei Paesi balcanici.
I numeri previsti per questa edizione si aggirano intorno alle 19mila presenze, con 160 espositori, 130 eventi culturali, 440 relatori.

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