Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Mostre

’s-Hertogenbosch

Un genio all’inferno

Nel cinquecentenario della morte la più grande mostra mai dedicata a Bosch

Hieronymus Bosch, «Il Giudizio Universale», ca 1495-1505, Brugge, Stad Brugge, Groeningemuseum. Foto Rik Klein Gotink and image processing Robert G. Erdmann for the Bosch Research and Conservation Project.

’s-Hertogenbosch (Paesi Bassi). Tra gli eventi espositivi più attesi del 2016, frutto di anni di un intenso lavoro di ricerca, si colloca certamente la mostra «Hieronymus Bosch. Visioni di un genio», che celebra il quinto centenario della morte del pittore, avvenuta nel 1516 quando aveva circa 65 anni e alle spalle una carriera straordinaria, puntualmente ripercorsa da 20 dei suoi 25 trittici e tavole arrivati sino a noi e 19 disegni, allestiti dal 13 febbraio all’8 maggio al Noordbrabants Museum di ’s-Hertogenbosch (dal 31 maggio all’11 settembre una piccola selezione dei dipinti di Bosch sarà presentata in una mostra al Prado di Madrid).

Chiamata anche Den Bosch, la cittadina olandese è la stessa in cui il pittore ha realizzato i suoi capolavori. Alla metà del XV secolo, al tramonto del Medioevo olandese, Hieronymus nasce lì, figlio di un pittore, Jan van Aken, che gli dà le prime imbeccate artistiche. A dodici anni si destreggia già con i pennelli e il successo non tarda ad arrivare, come attestano le prime opere in cui si firma non con il cognome del padre ma con il nome della sua città, non oltre il 1488; il prestigioso incarico della Confraternita di Nostra Diletta Signora, a cui apparteneva il pittore, di due pannelli con Giovanni Battista e Giovanni Evangelista per la loro cappella in Duomo; e, ancora, la commissione da parte di Filippo il bello, duca di Borgogna e Brabante, di un impegnativo «Giudizio Universale» nel 1504, in prestito dal Groeningemuseum di Bruges e recentemente riconosciuto come autografo (in precedenza lo si riteneva opera della bottega di Bosch).

Il percorso espositivo propone diversi temi: «Il pellegrinaggio della vita», «Bosch a Den Bosch», «La vita di Cristo», «Bosch disegnatore», «Santi» e «La fine dei tempi». Quest’ultima sezione riunisce le sue visioni più straordinarie, popolate di demoni, mostri, angeli e santi, in una rappresentazione talvolta allucinata e spesso onirica (che alcuni studiosi spiegano con il fatto che la sua arte non era per la gente comune ma per i mecenati aristocratici), e proprio per queste componenti capace di ispirare generazioni di artisti, o intere correnti anche molti secoli dopo.

Tra i capolavori che tornano in Olanda sono da ricordare «La nave dei folli» dal Louvre di Parigi, «La morte di un avaro» dalla National Gallery of Art di Washington, il «Trittico degli eremiti» dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, «La salita al Calvario» del Kunsthistorisches Museum di Vienna, il «San Giovanni Battista» del Museo Lázaro Galdiano di Madrid, «L’estrazione della pietra della follia» e «Le tentazioni di sant’Antonio» dal Prado di Madrid. Da qui arriva anche il trittico con «Il carro del fieno», acquistato da Filippo II nel 1570 per la sua collezione personale e che ha lasciato la Spagna per la prima volta nel 2015, per presenziare prima al Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam per la mostra «La scoperta della vita quotidiana. Da Bosch a Brueghel» (chiusasi il 17 gennaio), e ora alla retrospettiva del Noordbrabants Museum.

Per quanto riguarda i 19 disegni esposti, tra i prestiti più attesi figura il foglio raffigurante un «Paesaggio infernale», acquistato da un collezionista privato nel 2003 presso Sotheby’s per 277mila dollari come disegno di un seguace ma che gli esperti del Bosch Research and Conservation Project (Brcp) hanno riconosciuto autografo ed è esposto in mostra per la prima volta. Alla stessa équipe si deve l’ambizioso progetto di ricerca, istituito dalla fondazione Stichting Jheronimus Bosch 500 con il Noordbrabants Museum e la Radboud Universiteit di Nimega: nel corso degli ultimi sei anni un team internazionale guidato da Jos Koldeweij e Matthijs Ilsink ha svolto un lavoro sistematico confluito nel catalogo generale in due volumi per circa un migliaio di pagine e contributi interessanti anche per le indagini tecniche condotte. L’imponente monografia sarà presentata in occasione della mostra e nel percorso espositivo diversi supporti esplicativi si fondano sulle indagini tecniche che aiuteranno a comprendere la genesi dei lavori di Bosch.

Questa mostra rappresenta certamente un punto di svolta decisivo per gli studi sul pittore, perché per la prima volta quasi tutte le opere di Bosch sono state analizzate dagli stessi studiosi, usando le stesse attrezzature, per ottenere dei risultati uniformi: si è scoperto, ad esempio, che il pittore dipingeva molto rapidamente sul colore ancora umido. Sotto l’egida dello stesso progetto, con il supporto anche della Getty Foundation («Panel Paintings Initiative»), sono stati condotti restauri su 12 dipinti, fra cui tre trittici, presentati per la prima volta dopo l’intervento.
Sono esposti anche 7 pannelli dei suoi più importanti allievi e una settantina di altre opere utili a ricostruire il contesto storico dell’ar te medievale olandese del XV e XVI secolo, quel panorama dal quale il pittore visionario emerge con l’evidenza di un genio.

Anna Orlando , da Il Giornale dell'Arte numero 361, febbraio 2016


  • Hieronymus Bosch, «San Giovanni a Patmos», 1490-95 ca, Berlino, Gemäldegalerie. Rik Klein Gotink and image processing Robert G. Erdmann for the Bosch Research and Conservation Project
  • Hieronymus Bosch, «La nave dei folli», ca 1500-10, Paris, Musée du Louvre, Département des Peintures. Foto Rik Klein Gotink ed elaborazione dell'immagine di Robert G. Erdmann per il Bosch Research and Conservation Project

Ricerca


GDA novembre 2018

Vernissage novembre 2018

Focus on De Chirico 2018

Vedere a ...
Vedere in Canton Ticino 2018

Vedere in Sardegna 2018

Vedere a Torino 2018

Vedere in Emilia Romagna 2018

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012