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Antiquari


Maastricht, dieci giorni di meraviglie

Apre domani la 29ma edizione del Tefaf, che si conferma la maggior rassegna antiquariale del mondo

Il bassorilievo in alabastro raffigurante «Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden» dello scultore tedesco Leonhard Kern (1614-20 ca) portato al Tefaf da Georg Laue di Monaco di Baviera

Maastricht (Paesi Bassi). Si rinnova dall'11 al 20 marzo l’appuntamento con il Tefaf (The European Fine Art Fair) di Maastricht che, giunto alla 29ma edizione, annovera 275 espositori provenienti da 20 Paesi, di cui 18 italiani (Antonacci-Lapiccirella; Alberto Di Castro; Ruggero Bacarelli e Bruno Botticelli, qui riuniti in un solo stand; Robilant+Voena; Alessandra Di Castro; Altomani; Cardi Gallery; Mehringer-Benappi; Umberto Giacometti; Alessandro Cesati; Piva & C; Lampronti; Longari; Moretti; Orsi; Paolo Antonacci; e Tornabuoni Arte).

Per dare un’idea del volume di attività creato da un evento simile, rileggiamo i dati del dopofiera diramati alla chiusura dell’edizione 2015. L’anno scorso, a fronte di 266 espositori presenti, i visitatori sono stati 75mila circa, provenienti da 65 Paesi. 262 i musei accreditati (4 gli italiani: Museo Stibbert e Museo del Bargello di Firenze e Fondazione Guggenheim e Fondazione Musei Civici di Venezia).

La pittura antica

La più classica tra le tipologie antiquariali  proposte al Tefaf, la pittura antica, è presente come sempre negli stand di diversi espositori. La galleria Canesso (Parigi) ha «Erminia incide il nome di Tancredi su un albero», una tela di 36x48 cm opera di Pier Francesco Mola (1612-66);  una «Riunione di quaccheri» di Alessandro Magnasco, un olio su tela di 99x138 cm o ancora «L’Amore Virtuoso o l’Allegoria delle Arti», olio su tela di 105,3x152 cm del Guercino.
Da Colnaghi (che da poco si è fuso con la galleria madrilena Coll & Cortés) verrà presentata una «Natura morta con ostriche, un piatto di uova, aglio e vari recipienti» firmata e datata da Luis Meléndez nel 1772 (prezzo: 4,5 milioni di euro); un polittico di grande formato del barcellonese Joan Figuera (attivo tra il 1455 e il 1479) e un «Cristo sulla via al Calvario» di Giulio Cesare Procaccini. Alla preview del 10 marzo, il Mauritshuis ha acquistato per 6,5 milioni di euro una «Natura morta di fiori in un vaso con una lucertola, un cervo volante e altri insetti», olio su tavola del 1615 di 63,5x45,1 cm di Roelandt Savery.
Il parigino Giovanni Sarti porta una nuova scoperta, un olio su rame raffigurante «Giuditta che decapita Oloferne» del 1620-21 e ora dato da Gianni Papi ad Artemisia Gentileschi (prezzo intorno ai 600mila euro); una tempera su tavola di Giovanni da Bologna rappresentante una «Madonna con il Bambino», datata intorno al 1380 e una «Natività con sant’Antonio abate e un donatore» del Maestro delle Anconette Ferraresi, opera databile tra il 1455 e il 1460.

Reperti archeologici
Per le antichità archeologiche, Rupert Wace di Londra porta una statua-cubo egizia di Pamiu, il gatto, datata alla tarda XXV Dinastia (690-650 a.C.), proveniente dagli eredi dell’egittologo francese Alexandre Varille (1909-51). Prezzo: 1,25 milioni di euro.

Arredi
Tra i mobili,  Kunstkammer Georg Laue di Monaco di Baviera, presenta uno stipo di Theodor Commer con 48 figure in cera, raffiguranti ciascuna una scena o una persona (un personaggio tipico, come «Il mago», «L’ebreo» o «La zingara», un santo, una figura allegorica) ad opera di Caspar Bernhard Hardy (1726-1819).

Scultura antica
Ancora da Laue troviamo un bassorilievo in alabastro raffigurante «Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden» dello scultore tedesco Leonhard Kern (1614-20 ca), famoso per i suoi intagli in avorio, valutato intorno ai 480mila euro. I londinesi Tomasso Brothers espongono una coppia di busti in marmi policromi raffiguranti «Cicerone» e «Orazio», prodotti da una bottega romana del Seicento e già nella collezione di Giuseppe Valletta (1636-1714) di Napoli (prezzo: 1,75 milioni di euro). Da questa furono acquistati intorno al 1721 da Thomas Herbert, ottavo conte di Pembroke, per la dimora della sua famiglia, Wilton House, una delle più celebri residenze inglesi.

Arte moderna
Da Richard Nagy (Londra) un «Nudo disteso con maglia alzata e giarrettiere abbassate» di Egon Schiele, un disegno del periodo tardo del maestro austriaco, è proposto a una cifra  tra 1 e 1,5 milioni di dollari. Schiele compare anche nello stand del viennese Wienerroither & Kohlbacher, con una gouache, acquarello e matita su carta del 1911 («Donna in piedi che si copre il volto con entrambe le mani», 44,8x31,4 cm). Il londinese Dickinson porta a Maastricht opere di Pierre-Auguste Renoir («Au bord de l’eau», 1885), Henri Matisse e Pablo Picasso («Portrait de Mademoiselle (Cécile Eduard)», un disegno a matite colorate del 1936), mentre le newyorkesi Hammer Galleries hanno nel loro stand una mostra che ripercorre i rapporti personali e artistici tra «Matisse & Picasso». Agnew’s offre «Precipitare sulla città», di Tullio Crali, a circa 300mila euro, mentre la galleria londinese Richard Green espone tra l’altro un «Paesaggio nei dintorni di Le Havre» del 1868 di Claude Monet che il pittore aveva donato (giusto cent’anni fa, il 10 marzo 1916) a una lotteria che stava raccogliendo denaro per le famiglie dei prigionieri francesi della prima guerra mondiale. Anche ora, cent’anni dopo, di quest’opera si mantiene la finalità filantropica: Green ha deciso di devolvere l’incasso del quadro a favore dell’associazione benefica Help for Heroes, che assiste le famiglie dei militari britannici in missione all’estero.

Libri
Spicca tra i libri antichi un libro d’Ore «all’uso di Parigi» di Paul Limbourg, prodotto intorno al 1405-07 e scoperto soltanto recentemente (nel 2013) nelle collezioni del ramo belga della famiglia Castelnau. Lo propone lo svizzero Heribert Tenschert a un prezzo a sette zeri. La libreria antiquaria londinese Daniel Crouch Rare Books porta invece un esemplare della Description de l’Egypte (1809-28), prima relazione scientifica sulla Terra dei Faraoni di una squadra di accademici che avevano accompagnato Napoleone nella sua campagna militare. Richiesta: 500mila sterline.

Altre categorie
L’«armaiolo» londinese Peter Finer offre una coppia di pistole realizzate nel 1596 da Christoph Dressler per il duca di Sassonia-Weimar Federico Guglielmo I. Decorate con intarsi in avorio, le armi sono in condizioni perfette: il prezzo è una cifra a cinque zeri. Lo specialista parigino di arte etnografica Laurent Dodier presenta, nella sezione Showcase, 15 opere africane e oceaniche, tra cui una statuetta Kandimboang di Papua-Nuova Guinea del tardo XIX secolo, raffigurante un antenato e quotata intorno agli 85mila euro.

Nel numero in edicola di «Il Giornale dell'Arte» un servizio speciale su tutti gli antiquari italiani presenti a Maastricht.

di Vittorio Bertello, edizione online, 10 marzo 2016


  • Rupert Wace di Londra porta a Maastricht una statua-cubo egizia di Pamiu, il gatto, datata alla tarda XXV Dinastia (690-650 a.C.)
  • Il busto di Orazio proposto dalla galleria londinese Tomasso Brothers
  • Da Richard Nagy (Londra) un «Nudo disteso con maglia alzata e giarrettiere abbassate» di Egon Schiele è proposto tra 1 e 1,5 milioni di dollari
  • «Precipitare sulla città», di Tullio Crali, offerto da Agnew's a circa 300mila euro
  • «Natura morta con ostriche, un piatto di uova, aglio e vari recipienti» firmata e datata da Luis Meléndez nel 1772 è offerta da Colnaghi a 4,5 milioni di euro)




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