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Alla Galleria Fondantico il Salone della pittura bolognese dal 1940 a oggi

«Rose in vaso», olio su tela del 1946 di Giorgio Morandi

Bologna. Alla Galleria Fondantico di Tiziana Sassoli di Bologna, fino al 30 maggio si espone il secondo Salone della Pittura Bolognese dal 1940 ai giorni nostri, mostra di oltre cento dipinti (alcuni assolutamente inediti o mai comparsi sul mercato) di artisti bolognesi, sorta di «racconto» sui pittori che hanno espresso i più significativi movimenti pittorici nazionali e internazionali a livello locale (ma non solo) partendo dal 1940 fino ad arrivare agli esordi del XXI secolo fra Naturalismo e Verismo, Postimpressionismo ed Espressionismo, Informale, Pop Art, Concettuale, Postmoderno fino alla Street Art.

Fra i temi maggiormente trattati sono il paesaggio (negli stili diversi di Guglielmo Pizzirani, Garzia Fioresi, Gino Marzocchi, Gaetano Dall’Acqua, Giulio Fiori, Ilario Rossi, Giovanni Ciangottini, Umberto Sgarzi) e la natura morta con accanto ad opere di Loris Chiariotti, Ivo Tartarini, Ugo Guidi, Giannino Baruzzi, Piero Fiori un monumentale Wolfango. Proprio in questo settore spicca quello che è il caso di definire il «fiore all’occhiello» della mostra: un raro olio su tela del 1946 «Rose in vaso» (proveniente dalla famiglia del pittore) di Giorgio Morandi, presente anche una vasta serie di incisioni.

Presenti le opere dei padri fondatori della pittura bolognese del secondo Novecento, alcuni fra l’altro recentemente scomparsi: Carlo Corsi, Aldo Borgonzoni, Pompilio Mandelli, Vasco Bendini, Luciano Minguzzi, Pirro Cuniberti, Germano Sartelli, Sergio Vacchi, Sergio Romiti, Piero Manai. Concetto Pozzati, Giovanni Ciangottini, Maurizio Bottarelli, Gabriele Partisani, Marcello Landi, Luciano De Vita accanto a giovani di riconosciuta qualità come Luca Caccioni, ai locali protagonisti della Street Art come CuoghiCorsello e a personaggi «fuori dal coro» come l’eclettico attore teatrale Alessandro Bergonzoni.
Il catalogo, che come di consueto accompagna la mostra, è curato da Alberto Bettini con presentazione di Giovanni Pintori e riporta tutte le opere esposte.

di Giovanni Pellinghelli del Monticello, edizione online, 4 maggio 2016


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