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Londra, Fernande e Jeanne incantano ancora

Le opere di Picasso e Modigliani top price, a 56 e 50 milioni di euro, dell'asta Sotheby's di arte impressionista e moderna

Helena Newman ha condotto l'asta di arte impressionista e moderna tenuta da Sotheby's a Londra il 21 giugno. qui, il momento dell'aggiudicazione del dipinto di Modigliani. Courtesy Sotheby's

Londra. L’«Amore» ha dominato la Sotheby’s Impressionist & Modern Art Evening Sale del 21 giugno a Londra: top price sono stati la «Femme assise» di Picasso che ha toccato 43,269 milioni di sterline (oltre 56.321.508 euro, diritti compresi) e uno dei più bei ritratti di Jeanne Hébuterne mai realizzati da Amedeo Modigliani e ancora in mani private, «Jeanne Hébuterne au foulard», un tributo alla sua musa e una testimonianza pregnante di un amore fra i più tragici nella storia dell’arte del XX secolo (già prenotato per la prossima mostra che la Tate Modern dedicherà a Modigliani), venduto per 38,509 milioni di sterline (50.120.705 euro).

Helena Newman, del dipartimento di arte impressionista e moderna di Sotheby’s (è stata lei a guidare l’emozionante asta londinese, che ha totalizzato 103,280 milioni di sterline a colpi di rilanci da mezzo milione di sterline) sottolinea come «lo stile inconfondibile e pionieristico con cui Amedeo Modigliani ha raffigurato la sensualità immanente nella figura femminile è indissolubilmente legato alla sua compagna e musa Jeanne Hébuterne. Questo dipinto non solo è uno dei ritratti più affascinanti che Modigliani abbia mai realizzato di lei ma senza dubbio anche il più bello a presentarsi sul mercato nell’ultimo decennio».
Composto, lirico, affettuoso, di tenerezza sensuale come solo la carezza di un amante, questo ritratto della giovanissima Jeanne Hébuterne rivela l’intima, e fortissima, «corrispondenza d’amorosi sensi» fra un pioniere dell'arte moderna e la sua musa più fedele e assoluta e riunisce il meglio di quell’estetica di estrema sofisticazione mascherata di apparente semplicità che Modigliani aveva sviluppato negli ultimi anni precedenti alla sua morte prematura. La calma serena che emana da «Jeanne Hébuterne au foulard» si pone in netto contrasto con la tradizione del Modigliani ubriaco e intemperante bohèmien e dimostra invece l’effetto positivo che la presenza di Jeanne esercitava sulla sua vita emotiva, e nei colori intensi, ricchi ma nello stesso tempo delicati fino alla soavità ripropone quella dimensione psicologica ed emozionale sempre presente nei ritratti di Jeanne ma raramente visibile nelle altre opere di Modigliani.
Rimasto in mani private dal 1986, questo lavoro (stima 28 milioni di sterline) ha affiancato sul rostro di Sotheby’s Londra l’icona cubista di Pablo Picasso «Femme Assise», ritratto della sua amante di allora Fernande Olivier (rimasto altrettanto nascosto in collezione privata per oltre trent’anni).
Un dialogo-confronto-contrasto a riprodurre quello che strinse e divise i due artisti, amici ma rivali acerrimi, consapevoli di non avere spazio compatibile nello stesso momento e luogo dell’arte. I ritratti di Jeanne di Modigliani e il ritratto cubista di Fernande di Picasso sono simbolici ambedue sia delle ossessioni degli autori per le loro amate sia del loro personale contributo all'arte del ritratto nel XX secolo: Modigliani gioca su curve, sfumature, colori; Picasso su angoli acuti ed effetti di luce.

Modigliani creò uno stile fatto di suggestioni evocative: da un lato dei suoi studi dei maestri italiani, dall’altro della fascinazione subita dagli artisti d'avanguardia incontrati a Parigi, a partire da Pablo Picasso e Constantin Brancusi. «Jeanne Hébuterne au foulard» sintetizza i tratti iconici della ritrattistica di Modigliani: la semplificazione geometrica delle forme femminili, le fluenti linee melodiche, la poetica del collo allungato. Qui Jeanne Hébuterne (che la scultrice russa Chana Orloff, colei che fece incontrare i due futuri amanti, definì «un’Ofelia preraffaellita dai lunghissimi capelli color mogano, melanconici sgranati occhi verde giada – Modigliani li ritrasse però sempre azzurri - che fissano inquieti, la sensualità estenuata, il viso dall’espressione sempre enigmatica») risplende dei suoi occhi di blu intenso e penetrante, così diversi dalla consueta «mandorla» vacua modiglianesca, che trasmettono a chi guarda la recondita dominanza della sua personalità. Jeanne è rappresentata seduta nello splendore vibrante di un interno color corallo, le braccia come drappeggiate sulla spalliera della sedia, la sua sciarpa di seta scarlatta annodata intorno al collo allungato da uccello.
Se certamente gli ultimi anni della (breve) vita di Modigliani sono stati segnati dalla tragedia, hanno però portato alle sue opere più celebri. Modigliani si trasferisce a Parigi nel 1906 e nel giro di un anno si era già fatto la reputazione di un alcolizzato e cocainomane arrabbiato, che tuttavia esprime il «cupio dissolvi» tipico dei malati di tubercolosi. Nel marzo 1917 incontra Jeanne, «brava ragazza di buona famiglia» piccoloborghese e l’amour fou è immediato.
Il 29 novembre 1918 nasce la figlia Giovanna (poi Jeanne, eroina della resistenza francese, morta nel 1984) e Modigliani prepara il matrimonio, per quanto fortemente osteggiato dalla famiglia di Jeanne, che l’ha in odio perché artista, debosciato ed ebreo. Ma Modigliani muore il 24 gennaio 1920 di meningite tubercolare fulminante. A 22 anni, in stato confusionale e a pochi giorni dallo scadere della seconda gravidanza, Jeanne è costretta a tornare nella casa paterna, dove è accolta con freddezza. Alle quattro del mattino del 26 gennaio, sfuggendo alla sorveglianza dei familiari, si getta dalla finestra del quinto piano. Il 27 gennaio Modigliani è sepolto al Cimitière du Père Lachaise, accompagnato dagli amici artisti di Montmartre e Montparnasse. Jeanne viene inumata l’indomani al cimitero di Bagneux perché il padre ha rifiutato che fosse seppellita accanto a Modigliani. Cambierà idea solo nel 1930.

«Il risultato dell'asta del 21 giugno, ha osservato Helena Newman, è stato una clamorosa dichiarazione di fiducia nel mercato internazionale dell'arte. La vendita è stata seguita a livello mondiale con risultati di venduto diffusi a livello mondiale data la più ampia partecipazione internazionale di acquirenti rispetto alla stessa asta dello scorso anno, con collezionisti provenienti da tutta Europa, Asia, Nord  e Sud America. Ogni pezzo ha riscontrato una forte battaglia di offerte, guidata naturalmente dalle aggiudicazioni per Picasso e Modigliani che hanno registrato i prezzi più alti battuti a Londra da oltre cinque anni. Questi risultati appaiano un chiaro indicatore della vitalità e salute del mercato dell'arte moderna e del XX secolo in particolare».

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di Giovanni Pellinghelli del Monticello, edizione online, 22 giugno 2016


  • Pablo Picasso «Femme Assise». Foto courtesy Sotheby's
  • Amedeo Modigliani, «Jeanne Hébuterne au foulard». Foto courtesy Sotheby's

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