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Una Biennale dell’Antiquariato fluida e avvolgente

Decima edizione per la Biennale Internazionale di Antiquariato di Roma che si svolgerà, dal 29 settembre al 3 ottobre, a Palazzo Venezia

Antonio Mancini (Roma 1852-1930), «Il piccolo scultore», 1895 ca. – Galleria Berardi

Roma. Dal 29 settembre al 3 ottobre, a Palazzo Venezia, giunge alla decima edizione la Biennale Internazionale di Antiquariato, che promette di essere una mostra mercato di notevole interesse, anche grazie alla sua capacità di crescere nel tempo, di  trovare una propria identità e delle risposte efficaci rispetto a un cambiamento di gusto epocale. «Nel corso di vent’anni abbiamo compiuto un importante lavoro dalla capitale nel nostro campo afferma Cesare Lampronti, presidente dell’Associazione Biennale Internazionale di Antiquariato di Roma. «Saranno trentatré gli espositori tra italiani e stranieri, un numero selezionato che ci permetterà di dare respiro alle opere all’interno di un allestimento fluido e avvolgente».
Esporranno, oltre ai maggiori antiquari italiani, tra i quali Carlo Orsi, Francesca Di Castro, Fabrizio Moretti, Cesare Lampronti, Robilant+Voena, Marco Fabio Apolloni, anche la giovane generazione, nuova linfa del settore, e un punto di riferimento per l’arte contemporanea: Gian Enzo Sperone (noto per essere un raffinatissimo collezionista d’arte antica).
Carlo Virgilio e Stefano Grandesso esibiranno un grande dipinto di Francesco Podesti (1800-1895), «Il giuramento degli Anconitani», Alessandra Di Castro punterà sui fasti barocchi con dipinti, arredi e strumenti meccanici rari, Paolo Antonacci allestirà una mostra sui disegni di un architetto francese, Augustin Théophile Quantinet (1795-1867), Gianluca Berardi spazierà tra Otto e i primi del Novecento, Francesca Antonacci e Damiano Lapiccirella offriranno una scelta di opere dal Neoclassicismo alla prima metà del Novecento, Carlo Orsi esibirà, tra le altre opere, un dipinto attribuito al cinquecentesco Marco Bigio e un altro di mano di Gaetano Gandolfi (1734-1802).
In questa edizione a vigilare sulla qualità dei pezzi esposti sarà una commissione di vigilanza scelta dal Ministero dei Beni Culturali e presieduta da Francesco Federico Mancini, ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università di Perugia, e un comitato di garanti nominato dagli antiquari e composto da Francesca Antonacci, Marco Fabio Apolloni, Alessandra Di Castro, Cesare Lampronti, Carlo Orsi, Valerio Turchi.

di Francesca Romana Morelli, edizione online, 30 luglio 2016


  • Cristoforo Munari, (Reggio Emilia, 1667 - Pisa, 1720), «Un violino, un liuto, due libri con un nastro azzurro» - Alessandra di Castro
  • Francesco Podesti, «Il giuramento degli Anconitani», 1844-1856 circa – Carlo Virgilio
  • Giuseppe Ceracchi (1751–1801), «Busto in marmo raffigurante il Cardinal Giovan Francesco Albani», Roma, 1786-1787 – Galleria Benucci

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