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Va al Getty il Cabinet Borghese

All'asta de Balkany tenuta ieri da Sotheby's a Parigi il museo statunitense si è aggiudicato lo stipo seicentesco per 2,5 milioni di euro

Il «cabinet Borghese», 1620 ca, acquistato dal Getty Museum di Los Angeles per 2,5 milioni di euro

Parigi. 2 milioni e mezzo di euro: è questa la cifra che il Getty Museum di Los Angeles ha investito per acquisire il «cabinet Borghese» andato all’asta da Sotheby’s ieri, uno stupefacente mobile del 1620 ca, fabbricato a Roma, che porta l’emblema di Paolo V Borghese, eletto papa nel 1605. Lo storico dell’arte Alvar Gonzaléz-Palacios lo ha definito un «palazzo in miniatura». Lo stipo a tre piani (178x126x54 cm) è ornato di colonnine corinzie placcate di lapislazzuli e cariatidi con il corpo in bronzo dorato e le teste d’argento, ed è tappezzato di pietre, agate, ametiste, diaspri (tra cui il diaspro giallo di Sicilia), inserti di madreperla e avorio. In cima c’è la statuetta di un imperatore romano.

Il mobile, come tutto il contenuto dell’asta di ieri, proviene dalla collezione di Robert Zellinger de Balkany, uomo d’affari francese, di origini ungheresi, morto nel 2015. Gonzaléz-Palacios  ha potuto ricostruire la storia dello straordinario stipo. Camillo Borghese, che lo aveva ereditato, decise di separarsene e, nel 1827, il mobile fu acquisito da Giorgio IV di Inghilterra per il castello di Windsor. Si sa che restò nelle collezioni reali inglesi fino al 1959, anno della vendita «Property of H.M. Queen Mary from Marlborough House». È a questo punto che entra nella collezione Balkany.
L’altro pezzo forte dell’asta (che ha totalizzato più di 13 milioni di euro) era un monumentale orologio musicale di Charles Clay del 1740 ca, che è stato battuto a 867mila euro (la stima iniziale era intorno ai 200mila euro) e che entra nelle collezioni del Museum Speelklok di Utrecht.

di Luana De Micco, edizione online, 21 settembre 2016


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