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Parigi, il disegno riscoperto di Leonardo non andrà all'asta: è un tesoro nazionale

Il San Sebastiano è valutato 15 milioni di euro e potrebbe essere acquisito dal Louvre. Trenta mesi per raccogliere i fondi

L'inedito disegno di Leonardo raffigurante il martirio di san Sebastiano (recto). Foto courtesy Tajan

Parigi. L’inedito disegno di Leonardo, un martirio di San Sebastiano, scoperto dalla casa d’aste Tajan e presentato alla stampa il 10 gennaio, è un «tesoro nazionale» e non lascerà la Francia. Potrebbe acquisirlo il Louvre, che ha tempo 30 mesi per riunire i fondi necessari e mobilitare i mecenati: la stima è di 15 milioni di euro. Per il momento l’ipotesi che il disegno sia venduto all’asta è dunque scartata.

La storia di questa scoperta comincia nel marzo 2016, quando un medico in pensione si presenta alla maison parigina con una cartella di 14 disegni italiani ereditati dal padre bibliofilo. Ogni disegno è incollato su un foglio passepartout con in calce il nome dell’ipotetico autore, come una sanguigna attribuita a Andrea del Sarto. Ma è uno studio a inchiostro nero che attira l’attenzione degli esperti. In calce figura il nome di Michelangelo. Patrick de Bayser, che lo analizza per primo, riconosce il tratto di un mancino: «Mi sono detto subito che non poteva essere di Michelangelo. D’istinto ho pensato di scollare il disegno dal supporto per guardare che cosa c’era sul retro ed è a quel punto che l’adrenalina è cominciata a salire». Il retro presenta infatti un’annotazione nella tipica scrittura speculare di Leonardo e due schemi che rinviano ai suoi studi di ottica e sulla luce.

Il disegno viene mostrato a Carmen C. Bambach, specialista riconosciuta di Leonardo e conservatrice al Metropolitan Museum di New York. Anche la Bambach riconosce la mano del maestro e data il disegno del periodo fiorentino, intorno al 1480. Nel suo Codex Atlanticus Leonardo aveva menzionato l’esistenza di otto san Sebastiano. Se ne conoscevano già due, perlopiù degli schizzi, l’uno conservato all’Hamburger Kunsthalle di Amburgo, l’altro al Musée Bonnat di Bayonne. «Questo disegno è il più finito dei tre», ha precisato de Bayser. Leonardo ha rappresentato il santo poco prima di ricevere le frecce: «Negli occhi si legge l’accettazione del martirio. Nell’agitazione del corpo e nei tratti tesi del viso la paura della morte». Il paesaggio roccioso dello sfondo ricorda quello della «Vergine delle rocce».
Carmen Bambach commenterà la scoperta in una prossima pubblicazione scientifica.

di Luana De Micco, edizione online, 12 gennaio 2017


  • Il verso dell'inedito disegno di Leonardo. Foto courtesy Tajan

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