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Musei


Il Mart compie trent'anni con il Realismo Magico

Presentato oggi a Roma il calendario culturale del Trentino. Il Muse tocca il traguardo dei 500mila visitatori

Un piccolo visitatore-fotografo al Mart di Rovereto. Foto di Jacopo Salvi

Roma. È stato presentato questa mattina al primo piano dell’Enoteca Spiriti in piazza di Pietra il calendario dei principali eventi culturali del Trentino e le novità della prossima stagione invernale. Le parole d’ordine, pronunciate da Tiziano Mellarini, assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento, sono state «accoglienza» e «innovazione». Si è ricordata la funzione del Trentino quale cerniera tra la Mitteleuropa e il Mediterraneo; la cultura da tempo individuata quale forte elemento di crescita tanto economica quanto civica; i notevoli investimenti nella ricerca legata a filo doppio con la cultura. Si è parlato della rete dei musei e dei duecento castelli, il sistema bibliotecario aperto, le quattordici scuole musicali che coinvolgono 6mila ragazzi, la rete dei festival e il sistema dello spettacolo, l’associazionismo culturale, i 6.500 corpi bandistici, le tante filodrammatiche e così via.
Il Muse (Museo delle Scienze) progettato da Renzo Piano e aperto nell’estate del 2013, quest’anno toccherà quota 500mila visitatori e il 24 febbraio inaugurerà una grande mostra sul genoma umano. E ci sono anche la storia e la memoria, a un secolo esatto dalla fine della Grande Guerra, con la mostra alle «Gallerie» di Trento intitolata «L’ultimo anno. 1917-1918» che inaugura il 1° dicembre e rimarrà allestita per l’intero 2018. Poi naturalmente c’è il Mart, il Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, che festeggia i trent’anni della sua nascita e i quindici della sede principale di Rovereto disegnata dall’architetto svizzero Mario Botta insieme all’ingegnere Giulio Andreolli. Gianfranco Maraniello, che lo dirige da giugno 2015, si dice soddisfatto «del grande lavoro di squadra» che ha portato alla riorganizzazione degli spazi del museo e a una capacità di programmazione pluriennale, da due anni rivolta principalmente alla grande arte italiana di primo Novecento. Il prossimo appuntamento, dal 3 dicembre al 2 aprile, è una mostra di oltre 70 opere dedicata al «Realismo Magico», curata da Gabriella Belli, bravissima prima direttrice del museo (fino al 2011), e Valerio Terraroli, che si sposterà in seguito a Helsinki (1 maggio-19 agosto) e a Essen (27 settembre-13 gennaio).

di Federico Castelli Gattinara, edizione online, 22 novembre 2017


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