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Intesa Sanpaolo mecenate del XXI secolo

I Corporate Art Awards premiano le aziende che collaborano con il mondo dell'arte

Un'esposizione delle opere restaurate nell'ambito del progetto Restituzioni sostenuto da Intesa Sanpaolo

Roma. È andato a Intesa Sanpaolo il premio speciale «Mecenate del XXI Secolo», nella seconda edizione dei Corporate Art Awards, promossi da pptArt® (prima start up italiana per il crowdsourcing nell’arte) con il patrocino del Mibact e in collaborazione con Luiss Business School.
Quest’anno erano in lizza 80 aziende e 20 istituzioni provenienti da 18 Paesi di quattro continenti: Intesa Sanpaolo, che lo scorso anno si era aggiudicata il premio per la Migliore Collezione Corporate, ha ricevuto ora questo premio speciale, fuori categoria, per la vastità e la qualità delle sue iniziative per l’arte che, come è esplicitato nella motivazione, «non hanno uguali nel mondo». A ritirarlo, nella Sala Spadolini della sede del Mibact, è stato il presidente emerito di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, che è poi stato ricevuto, con gli altri vincitori, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal ministro Dario Franceschini. Come ha affermato Luca Desiata curatore dei Premi Corporate Art Awards 2017, «nel corso delle due edizioni 2016 e 2017 abbiamo vagliato oltre 160 candidature di aziende italiane e internazionali e siamo orgogliosi di poter riconoscere che un campione italiano come Intesa Sanpaolo si sia distinto da tutti gli altri progetti esaminati per l’ampiezza e la qualità delle iniziative artistiche a livello globale».

Intesa Sanpaolo opera in campo culturale attraverso Progetto Cultura, con il quale valorizza, a livello nazionale e internazionale, il suo grandioso patrimonio storico, artistico, architettonico e archivistico, ereditato dai circa 250 istituti bancari confluiti nel Gruppo. Le sue collezioni riuniscono 20mila opere, condivise con la collettività nelle tre sedi museali delle Gallerie d’Italia, a Milano, Vicenza e Napoli, che dal 2011, anno di inaugurazione della sede milanese, hanno registrato quasi 2 milioni di visitatori. Ma le attività culturali di Intesa Sanpaolo, che fanno capo a Michele Coppola, non si fermano qui, poiché la banca opera anche nella salvaguardia del nostro patrimonio culturale attraverso il progetto Restituzioni, programma biennale di restauro di opere d’arte di destinazione pubblica, giunto alla diciottesima edizione, che lavora in stretta collaborazione con gli organismi di tutela e le Soprintendenze e che dal suo avvio ha già recuperato e «restituito» alle sedi di appartenenza oltre mille opere coinvolgendo più di 200 realtà pubbliche ed ecclesiastiche. Il Progetto Cultura realizza inoltre mostre, incontri, attività didattiche e formative con particolare attenzione ai giovani e ai pubblici speciali. In aggiunta, Intesa Sanpaolo garantisce un diffuso sostegno a istituzioni ed eventi culturali dell’intero Paese, dai principali teatri lirici e di prosa, a musei, associazioni, festival e convegni.

Fra gli altri premiati di ieri, 22 novembre, figurano altre importanti realtà italiane: per tutte, citiamo Salvatore Ferragamo e Generali. Alla prima è stato conferito il Premio ArtBonus per il progetto di restauro della «Fontana del Nettuno» di piazza della Signoria a Firenze, che sarà risanata grazie alla donazione (1,5 milioni di euro nel triennio 2016-18) della Maison fiorentina. La fine dei lavori, prevista entro il 2018, riguarderà non solo la parte marmorea e bronzea ma anche l’impiantistica. A Generali è andato invece il Premio speciale ArtBonus, per il progetto, in partnership con la Venice Gardens Foundation Onlus, dei Giardini Reali di piazza San Marco, a Venezia, che prevede il restauro botanico e paesaggistico dei Giardini a cura di Paolo Pejrone, il restauro del Padiglione neoclassico di Lorenzo Santi e del Pergolato (in rovina) su progetto di Alberto Torsello, nonché il ripristino della Serra con il progetto Aymonino-Barbini-Torsello, e il restauro dello storico Ponte Levatoio che collega i Giardini Reali con la Piazza San Marco e con il sistema museale dell’Area Marciana.

Premiato anche l'impegno di  Fondazione TIM per il suo sostegno al recupero del Mausoleo di Augusto a Roma: la sua donazione di 6 milioni di euro a Roma Capitale consentirà la valorizzazione del più grande sepolcro circolare conosciuto. La Fondazione TIM ha stanziato ulteriori 2 milioni di euro per l’installazione artistica sulle cesate che delimitano l’area dei lavori, l’illuminazione notturna del sito archeologico, la creazione di un sito internet dedicato www.mausoleodiaugusto.it e la realizzazione di un viaggio virtuale dal tempo dell’origine di Roma ai giorni nostri.

di Ada Masoero, edizione online, 23 novembre 2017


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