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Fotografia


Milano, MIA Photo Fair alla settima edizione

La fiera internazionale della fotografia d'arte e dell'immagine in movimento si tiene a The Mall dal 10 al 13 marzo

«Memoria», 2015, di Raffaele Montepaone

Milano Settima edizione di MIA Photo Fair, la fiera della fotografia d’arte ideata e diretta da Fabio Castelli e Lorenza Castelli, che si tiene a The Mall-Porta Nuova dal 10 al 13 marzo, arricchita, come ogni anno, da significative novità. Sul format, che ha funzionato ottimamente nelle precedenti edizioni (24mila i visitatori nel 2016) e che è riconfermato, sono stati innestati tre focus: progetti tematici legati all’Ungheria (patria di maestri come André Kertész e László Moholy-Nagy), il cui progetto è curato da Art Photo Budapest-Art Market Budapest; il Brasile (con un progetto curato da Denise Gadelha), e la comunità spagnola delle Asturie, il cui focus è curato da Monica Alvarez Careaga. «I focus sono supportati dalle istituzioni pubbliche di quei Paesi, spiega Fabio Castelli a “Il Giornale dell’Arte”, tanto che all’inaugurazione saranno presenti rappresentanti istituzionali e diplomatici. Ma non sono queste le sole presenze internazionali a MIA (avremo numerose gallerie provenienti da 14 Paesi) perché Milano, dopo Expo, è diventata fortemente attrattiva agli occhi degli stranieri. Tanto che possiamo contare su un 30 per cento di gallerie da tutto il mondo».

Ottanta le gallerie italiane e straniere presenti, alle quali è stata lasciata la consueta libertà di proporre collettive o monografiche. Confermata Proposta MIA, sezione nella quale alcuni fotografi selezionati espongono personalmente il loro lavoro, mentre è una novità di quest’anno l’attenzione riservata alla performance, con la partecipazione di Flux Laboratory, spazio sperimentale con sede a Ginevra, Zurigo e Atene, che promuove queste pratiche artistiche multidisciplinari, e con ArtOnTime, progetto curatoriale itinerante, promosso da Artrising e supportato da Eberhard & Co. (in giuria, con Castelli, Monique Veaute, presidente Fondazione RomaEuropa; il collezionista Giorgio Fasol, presidente Agi Verona; Riccardo Lisi, direttore La Rada, Lugano; Antonio Grulli, critico e curatore). Si riconferma la presenza del main sponsor Bnl Gruppo Paribas, che promuove il Premio omonimo, assegnato da una giuria qualificata ai fotografi proposti dalle gallerie (l’opera vincitrice entrerà nella collezione della Banca). Quanto al fortunato progetto Codice MIA, di Enrica Viganò, che consente a 45 selezionati artisti mid career  di entrare in contatto con esperti e collezionisti internazionali, vede quest’anno aggiungersi al Premio Codice MIA il Premio Charles Jing, istituito dal collezionista statunitense per il miglior portfolio. Torna il Premio in memoria di Massimo Gatti, in collaborazione con la galleria Glauco Cavaciuti, mentre debutta quest’anno il Premio RaM Sarteano, che esporrà i due artisti selezionati nella mostra estiva in Rocca Manenti, nell’antico borgo del senese. Fitto il programma di talk e incontri, nell’area lounge allestita anche quest'anno da Kartell, ma MIA 2017 sarà anche l’occasione per anticipare la collaborazione, dal prossimo autunno, con Fiere di Parma e con Mercanteinfiera, per nuovo un progetto, di alto livello ma accessibile, ideato da Fabio Castelli e Ilaria Dazzi.

di Ada Masoero, da Il Giornale dell'Arte numero 373 , marzo 2017


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