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Milano

L'imprinting di Kandinskij

Un viaggio iniziatico nella cultura popolare

Vasilij Kandinskij Composizione 217 (Ovale grigio), 1917 Olio su tela, cm 98 x 133 Ekaterinburg, Museo di Belle Arti © Ekaterinburg Museum of Fine Arts, Ekaterinburg, Russia

Milano. Non l’ennesima mostra su Kandinskij ma una rassegna pensata espressamente per il Mudec-Museo delle Culture, che la presenta dal 15 marzo al 9 luglio. Nucleo generativo di «Kandinskij, il cavaliere errante. In viaggio verso l’astrazione» è, infatti, l’influenza esercitata sull’immaginario del maestro russo (1866-1944) dalle arti popolari e folcloriche del suo immenso Paese, conosciute di prima mano durante il viaggio a Vologda nel 1889, quando studiava legge all’Università di Mosca, per approfondire il diritto di quelle popolazioni ugrofinniche, stanziate 500 chilometri a nord di Mosca. Scriverà un testo giuridico sul tema ma ciò che davvero lo colpirà in quel viaggio sarà la ricchezza e la pervasività del colore e dei decori nelle isbe, nei costumi e negli oggetti quotidiani di quelle genti, che lo faranno sentire «avvolto dalla pittura». Sette anni dopo lascerà la carriera universitaria per andare a Monaco di Baviera a studiare arte. Ma quei modelli iconografici e quella ricchezza cromatica, per sua esplicita ammissione, non lo abbandoneranno mai, intrecciandosi ai ricordi d’infanzia e alla memoria delle fiabe russe e tedesche sentite in famiglia, e alle suggestioni tratte dalle icone e dai «lubki», le stampe popolari onnipresenti in Russia, che narrano di santi venerati e di cavalieri erranti, di canzoni popolari e di fiabe: tutte fonti visive che, con la riflessione teorica, lo accompagneranno nel suo viaggio verso l’astrazione.

Insieme a 53 opere di Kandinskij, dal 1898 al 1921, molte famose (dalla Galleria Tret’jakov e dal Museo Pushkin di Mosca, dall’Ermitage di San Pietroburgo) ma alcune mai viste qui (di musei delle ex Repubbliche sovietiche o di musei regionali russi), sfilano antiche icone, coloratissimi lubki e numerosi oggetti giunti proprio dalla regione di Vologda (questi dal Museo di Arti Decorative, Mosca). Curata da Silvia Burini (Università Ca’ Foscari Venezia) e da Ada Masoero, la mostra, prodotta dal Comune e 24 Ore Cultura, è arricchita da un apparato multimediale interattivo (curato da Giuseppe Barbieri, docente della stessa università, con CamerAnebbia) ed è accompagnata da un catalogo con saggi dei massimi studiosi russi della materia.

da Il Giornale dell'Arte numero 373 , marzo 2017


  • 1. Vasilij Kandinskij Il cavaliere (San Giorgio), 1914-15 Olio su cartoncino, cm 61 x 91, Mosca, Galleria Tret’jakov © State Tretyakov Gallery, Moscow, Russia
  •  Vasilij Kandinskij Porto di Odessa, 1898 Olio su tela, cm 65 x 46 Mosca, Galleria Tret’jakov © State Tretyakov Gallery, Moscow, Russia

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