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Greenaway si dà al Lotto

Il regista britannico firmerà una doppia installazione a Recanati per l’«Annunciazione» del pittore veneto. L’intervento si inserisce in un progetto pubblico-privato per rinnovare i musei cittadini

Peter Greenaway. La foto è tratta dal sito ufficiale http://petergreenaway.org.uk/

Recanati (Macerata). Peter Greenaway si misurerà con uno dei dipinti più noti di Lorenzo Lotto, «L’Annunciazione», creando un’installazione multimediale permanente a Recanati. Regista avvezzo a frequentare cose d’arte, a partire dal film capolavoro sul vedere e sul mestiere dell’artista come «I giardini di Compton House» alla presenza al Padiglione Italia della Biennale 2015 fino alla rilettura della «Ronda di notte» di Rembrandt, l’autore britannico firmerà un doppio intervento, nella sala del dipinto e in quella antistante, nel Museo Civico a Villa Colloredo Mels: sarà pronto nel 2018.

Un progetto lungo nove anni
L’intervento intorno al quadro del 1527-29 si inquadra nel programma Infinito Recanati approntato dal Comune e dalla società Sistema Museo, che lo ha ideato e realizzato e opera in varie regioni, Marche e Umbria in testa. Definito «progetto di finanza», il piano si distende lungo nove anni a partire da questa estate con un budget complessivo di quattro milioni di euro che in parte verrà ammortizzato dagli incassi.
Che cosa accadrà concretamente? Oltre ai riallestimenti di alcuni spazi nei musei, scatterà un biglietto unico per Villa Colloredo Mels, il Museo Beniamino Gigli sul tenore recanatese (1890-1957) e, a seguire, il Museo Diocesano, la Torre Civica con vista sulla vallata, la chiesa di San Vito. L’ufficio turistico dovrà promuovere l’intero circuito d’arte della zona che verrà identificato da un nuovo logo e una nuova segnaletica. Con fondi regionali dovrà aprire un Museo della Musica accanto al Gigli. Il programma era una delle carte giocate dal sindaco Francesco Fiordomo per la candidatura a Capitale italiana della cultura per il 2018: ha vinto Palermo, tuttavia non resta lettera morta.

Per sgombrare il campo: Infinito Recanati cita la poesia del concittadino perché questo dettano le regole del marketing culturale, ma non comprende i progetti per il Colle inaugurato nel 1937 nel nome di Leopardi. Il consolidamento della collina che smotta, richiesto a suo tempo e più volte dal sindaco, viene finanziato con due milioni dal Ministero dei Beni e Attività culturali e del Turismo e 4,8 dal Ministero dell’Ambiente.
Fiordomo ricorda che il Comune insieme al Fai rimetterà in sesto il terreno delle suore di Santo Stefano con un progetto dell’architetto paesaggista Paolo Pejrone «per ripristinare il Colle come lo viveva davvero Giacomo Leopardi e da dove guardava i Monti Sibillini e il mare». Altra cosa sarà un nuovo impianto di illuminazione diffuso in più punti affidato allo scenografo da Oscar Dante Ferretti con i lavori che dovrebbero iniziare entro l’estate.

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di Stefano Miliani, edizione online, 25 maggio 2017


  • Lorenzo Lotto, «L’Annunciazione»,Recanati,  Musei Civici Villa Colloredo Mels. Foto: Sistema Museo
  • Lo scalone di Villa Colloredo Mels. Foto: Sistema Museo
  • Musei Civici Villa Colloredo Mels. Foto: Sistema Museo

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