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Fogli fortissimamente fogli

Solo opere su carta alla fiera Wopart a Lugano

Banksy, Grannies, 2006.  Serigrafia a colori su carta (79/150), 57x76,5 cm. Foto: Artrust SA

Lugano (Svizzera). Tutto, purché su carta. Disegni antichi e stampe moderne, libri d’artista e fotografia d’autore, acquerelli, stampe orientali e carte di artisti di oggi: a «Wopart-Work on Paper Fair» (una delle sole cinque fiere al mondo di opere su carta), che si tiene al Centro Esposizioni Lugano dal 14 al 17 settembre, gli appassionati potranno trovare ciò che di meglio offre il mercato internazionale di questo settore collezionistico. Sono 62, da 11 Paesi, le gallerie presenti alla seconda, più ricca edizione di Wopart, selezionate dal comitato scientifico guidato da Giandomenico Di Marzio, giornalista, critico e curatore, e Paolo Manazza, pittore e giornalista specializzato nel mercato dell’arte. Con Luigi Belluzzi, direttore della fiera, Di Marzio e Manazza hanno puntato con successo su questa nicchia di mercato, che sta conoscendo una nuova fioritura mondiale grazie al successo crescente della fotografia d’autore, alla rivalutazione della stampa d’arte e, ovviamente, anche all’accessibilità di questi lavori: «Nel 2016, solo per il contemporaneo, spiega Manazza, oltre il sessanta per cento dei disegni venduti aveva un costo inferiore ai 5mila dollari». Di questi temi dibattono i partecipanti ai Wopart/Talk: artisti (Paolo Canevari, Emilio Isgrò, Joseph Kosuth), collezionisti (Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Massimo Prelz) e studiosi come il neuroscienziato Edoardo Boncinelli e la filosofa Lina Bertola. Quattro le mostre collaterali della fiera: «1930-1970: la fotografia d’avanguardia in Italia della collezione Prelz», a cura di Walter Guadagnini e Camera; «I mille volti del kabuki», con le stampe ukiyo-e del Museo delle Culture di Lugano; una rassegna di opere su carta e libri d’artista dal Centro Luigi Pecci di Prato, e un’installazione inedita di Emilio Isgrò. In città si possono poi vedere le mostre «Wolfgang Laib» al Masi/Lac e, alla Biblioteca Cantonale, «Libri che attraversano il tempo», con le settecentine della biblioteca, oltre a quelle di una decina di gallerie luganesi.

di Ada Masoero, da Il Giornale dell'Arte numero 378, settembre 2017


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