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Notizie

Giorno per giorno nell'arte | 23 gennaio 2018

Un momento di relax per Andreas Gursky

La Hayward Gallery di Londra festeggia la riapertura e i 50° anni con una retrospettiva di Andreas Gursky. Riapre questa settimana (il 25 gennaio) lo storico edificio brutalista in cemento, dopo un rinnovamento durato due anni, e un fitto programma di mostre che indagano il rapporto tra arte e architettura. La Hayward Gallery è diretta da Ralph Rugoff, recentemente nominato direttore della prossima Biennale di Arti visive a Venezia nel 2019. [The Art Newspaper]

Nel mondo

Il Louvre cancella il Qatar dalle mappe. Prima controversia al nuovo Louvre Abu Dhabi, aperto due mesi fa: su una mappa esposta presso il museo dei bambini la penisola del Qatar è scomparsa, come inghiottita nel mare. Una scelta discutibile per un museo che vuol essere universale, per di più all’interno di una sezione che vuol essere educativa. [Le Monde]

La Francia rinuncia a Expo. La coppa del mondo di rugby del 2023 e i Giochi olimpici del 2014 possono bastare: Edouard Philippe comunica che la Francia ritira la propria candidatura a ospitare l’Esposizione universale del 2025. [Le Monde]

In Spagna si investe nell’arte. Dal Centro Botin alla Fondazione Norman Foster, una pagina di «Le Monde» documenta la proliferazione delle fondazioni d’arte in terra iberica, favorita da agevolazioni fiscali e ritorni di immagine per i mecenati. [Le Monde]

Donazione al Museo Reina Sofia
di 600 fotografie sulla vita a Madrid negli anni 50 del Novecento. Una coppia di avvocati e collezionisti d’arte dona al museo madrileno la propria raccolta di fotografie, realizzate dal gruppo Afal, Historica Agrupacion de Almeria, collettivo che cambiò il modo di raccontare la vita degli spagnoli e dovette affrontare la censura. La collezione, stimata 1,5 milioni di Euro, verrà esposta dal 12 giugno in uno spazio dedicato del museo, intitolato ai due donatori, Autric y Tamayo. [El Pais]

Addio a Jack Whitten, pittore e scultore afro americano e militante per i diritti civili. E’ deceduto a 78 anni colui che è stato definito «artista dalla creatività senza fine», «pittore delle cosmologie», e la cui opera sarebbe «un brindisi all’arte del nostro tempo». Una sua mostra di sculture verrà aperta il 22 aprile a Baltimora nel museo d’arte della città, organizzata con il Metropolitan di New York. [Culturetype]

Nan Goldin sopravvissuta agli oppiodi ora combatte i suoi produttori. La fotografa della condizione umana racconta la sua battaglia dopo aver vinto tre anni di dipendenza da Oxycontin, il farmaco a base di oppiacei che iniziò ad assumere per il dolore ad un polso, ma le cui pillole assassine la trascinarono verso l'assunzione di eroina e fentanyl, un'altro narcotico. L’artista, ristabilitasi, ha deciso di portare in tribunale il produttore dell’Oxycontin, il colosso farmaceutico Purdue Pharma e i suoi storici proprietari, nonché patroni delle arti, i discendenti di Mortimer e Raymond Sackler. [The New York Times]

È donna il futuro dell’arte. Si merita una doppia pagina Hito Steyerl, tedesca di origine giapponese divenuta nel 2017 la prima donna a guidare la lista di «Art Review» delle persone più influenti nell’arte contemporanea. [La Repubblica]

Il dilemma del Taj Mahal. Il mausoleo indiano del Taj Mahal, patrimonio Unesco sin dal 1983, è costantemente minacciato dallo smog ma i ripetuti lavori di ripulitura stanno ugualmente danneggiando i suoi preziosi marmi bianchi. [La Repubblica]

Scoperto un nuovo Van Gogh. Ritrovato ad Amsterdam la «Veduta della collina di Montmartre con cava di pietra», un disegno attribuito a Van Gogh dai ricercatori dell’omonimo museo: avrebbe fatto parte della collezione del fratello Theo, la cui moglie l’avrebbe consegnato nel 1911 al mercante d’arte de Bois, che ne registra la vendita nel 1917. [Corriere della sera]

In Italia

Fendi sponsorizza Caravaggio: o viceversa?
Non è chiaro chi abbia più da guadagnare nell’accordo tra Fendi e la Galleria Borghese di Roma: a fronte di un accordo triennale da 100mila euro l’anno con il museo la casa di moda potrà disporre degli ambienti come set per girare le proprie pubblicità. [Il Fatto quotidiano]

Visitatori risarciti per i falsi Modì. Attesa a breve la firma di un protocollo di intesa fra Fondazione Palazzo Ducale e Asso-consumatori per consentire ai visitatori della mostra su Modigliani di ottenere il risarcimento del prezzo del biglietto dopo la scoperta che i quadri erano falsi. [La Stampa]

Ecco i capolavori rubati. Vanno in mostra per la prima volta i reperti recuperati dai Carabinieri assieme alle opere d’arte salvate dai terremoti: per l’occasione alla Camera sarà anche ricostruito, per la prima volta, il Carro di Eretum, tornato in Italia da Copenhagen nel 2016. [Corriere della sera]

Il Vaticano va alla Biennale. Per la prima volta nella storia anche la Santa Sede parteciperà alla Biennale di Architettura di Venezia con un padiglione sull’isola di San Giorgio, a cura di Francesco Dal Co. [La Repubblica]

La cultura in Italia conta, e si conta: l’ultimo rapporto Istat. Diffusi i dati del nuovo censimento del terzo settore: in Italia ha più di 5 milioni di volontari e 800.000 occupati. Lombardia e Veneto sono le regioni con più ricchezza di istituzioni culturali, ma è il sud a produrre più iniziative culturali nuove. Nel paese le fondazioni sono 1160, prevalentemente a carattere culturale. [Il Giornale delle Fondazioni]

Francesco Martinello, edizione online, 23 gennaio 2018


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