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Aste

Dorotheum, il fascino del folklore nordeuropeo

Nelle aste a Vienna vari dipinti fiamminghi e olandesi

«L'eruzione del Vesuvio», 1890, di Oswald Achenbach

Vienna. L’opera più importante delle vendite primaverili di Dorotheum, che si terranno quest’anno tra il 24 e il 26 aprile nella sede della casa d’aste austriaca in Dorotheergasse nel centro della capitale viennese, è un dipinto fiammingo: «Il re Fagiolo», olio su tavola di 75x105 cm di Pieter Brueghel II, firmato dall’autore e valutato tra 700mila e 1 milione di euro, che rappresenta il risvolto folkloristico nordeuropeo della festività dell’Epifania.

La vendita di pittura antica si tiene all’inizio del ciclo di aste, il 24 aprile. La tavola di un cassone fiorentino, opera del cosiddetto «Maestro del Carlo III di Durazzo» (un pittore attivo nel capoluogo toscano tra il 1380 e il 1420 ca), raffigura «La storia di Lucrezia», è realizzata a tempera entro cornici dorate e argentate ed è stimata tra 180 e 200mila euro. Una veduta veneziana del maestro fiammingo Sebastiaen Vrancx (1573-1647), «Scena carnevalesca in Piazza San Marco a Venezia», un olio su tavola di 50x74 cm, è invece quotata tra 180 e 220mila euro. La «Sagra di San Giorgio» è un olio su tavola di 41,5x77 cm del pittore olandese David Vinckboons (1576-1632 ca), datato intorno al 1604, che rappresenta una delle più celebri feste olandesi (stime 170-200mila euro), mentre ha una valutazione di 300-500mila euro una natura morta (olio su tavola, 64x102,3 cm) di Balthasar van der Ast (1593/94-1657).

Nella sezione di pittura dell’Ottocento (prevista per il 25 del mese) il pezzo forte è un olio su tela del 1890 di Oswald Achenbach, l’«Eruzione del Vesuvio», un tema classico dell’estetica del pittoresco (150-200mila euro).

Tra gli oggetti d’arte figura un vaso rococò a decoro floreale della Reale Manifattura di porcellane di Berlino, dipinto nel 1890-91 dal decoratore Ernst Heinecke, parte da una stima di 80-140mila euro; tra gli arredi, infine, un lotto che ha anche il sapore della curiosità: un tavolo da biliardo neobarocco, del 1880-90 ca, realizzato dalla manifattura torinese De Agostini, con una vetrina a doppio corpo «en suite» (due arredi riuniti in un unico lotto), che gli esperti valutano tra 150 e 200mila euro.

Vittorio Bertello, da Il Giornale dell'Arte numero 385, aprile 2018


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