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Archeologia

Riallestimenti

A Villa Getty il mondo classico nel suo contesto

Una nuova galleria e una mostra su Palmira

Una delle sale di Villa Getty riallestite. © Getty Villa © J. Paul Getty Trust

Malibu (Stati Uniti). Riaperta in più fasi a partire dalla scorsa estate, il 18 aprile la Villa Getty di Malibu ha completato il nuovo allestimento della sua collezione di antichità greche, etrusche e romane, secondo un ordine cronologico (dal 6000 a.C. al 600 d.C.) abbandonando così la precedente suddivisione tematica. Quasi 1.000 mq di spazio espositivo in più in cui troveranno posto i reperti conservati finora nei depositi.

La ristrutturazione, guidata da Timothy Potts direttore del J. Paul Getty Museum, pone l’accento sulle qualità artistiche dei manufatti e sulla loro evoluzione stilistica nel tempo. Anche se la collezione del Getty, ospitata dal 1974 in questa replica in scala naturale della Villa dei Papiri di Ercolano, si limita all’arte greca e romana, «l’arte classica non è confinata in compartimenti stagni» spiega Potts. Una nuova galleria dedicata a «Il mondo classico nel suo contesto», colmerà questa lacuna esponendo prestiti museali a lungo termine di opere appartenenti ad altre culture antiche aventi legami con la Grecia e con Roma.

La prima mostra, «Palmira: perdita e ricordo» (fino al 27 maggio 2019), vanta il prestito di preziosi ritratti funerari scultorei provenienti dalla Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen, che possiede la più vasta collezione del genere fuori dal territorio siriano. Le opere, felice sintesi di stili classici e non, integrano l’importante raccolta tardoromana del Getty. Ci sarà poi anche una selezione di fotografie di Palmira scattate nel 1864 dall’ufficiale della marina francese Louis Vignes e acquistate dal Getty Research Institute nel 2015. Alcune immagini riportano monumenti che non ci sono più perché distrutti dallo Stato islamico. Potts si augura che con l’aiuto di mostre temporanee «i visitatori comprendano sempre più in che modo il mondo classico interagisse con queste diverse culture e di come a volte ne venisse a sua volta influenzato». La mostra successiva presenterà rilievi assiri provenienti dall’attuale Iraq.

Un programma parallelo con un simile spirito, anch’esso intitolato «Il mondo classico nel suo contesto», è stato lanciato il mese scorso al Getty Center. La mostra inaugurale, «Oltre il Nilo: l’Egitto e il mondo classico» (fino al 9 settembre), esplora le connessioni culturali tra l’antico Egitto, la Grecia e Roma. Il nuovo spazio per le mostre della villa ospiterà inoltre una serie di eventi, ma la sua prima rassegna porta l’età classica nel presente. «Platone a LA: visioni di artisti contemporanei» (fino al 3 settembre) presenta opere contemporanee di artisti come Adrian Piper e Paul Chan che rispondono ai concetti del filosofo greco.

Victoria Stapley-Brown, da Il Giornale dell'Arte numero 386, maggio 2018


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