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Aste

Rockefeller II e III: ancora il 100% di venduto

Arredi e oggetti d’arte (12,37 milioni di $) e arte delle Americhe (106,88 milioni) portano il totale parziale delle tre tornate a 765,35 milioni di dollari

Il momento dell'aggiudicazioni del ritratto di George Washington di Gilbert Stuart: stimato 800mila-1,2 milioni di dollari è stato acquistato ieri a 11,56 milioni di dollari

New York. Le due aste Rockefeller programmate per ieri, 9 maggio (una di arredi e oggetti d’arte europei e britannici, l’altra di arte delle Americhe) hanno portato nelle casse di Christie’s rispettivamente 12,37 e 106,88 milioni di dollari, entrambe con il 100% dei lotti venduti. Con i 646,1 milioni di dollari dell’asta dell’8, il totale parziale sale a 765,35 milioni di dollari.

Nel primo appuntamento (253 lotti) il prezzo più alto è stato spuntato, secondo le aspettative, dal servizio (incompleto) in porcellana di Sèvres «Marly Rouge», parte di un servizio commissionato da Napoleone Bonaparte nel 1809: da stime di 150-250mila dollari il lotto è schizzato a 1.812.500 dollari, tra gli applausi della sala, mentre un servizio da pranzo in porcellana cinese Qianlong cosiddetto «foglia di tabacco», comprendente 144 pezzi e stimato tra 200 e 300mila dollari, è salito fino a 1.152.500.

Nel secondo evento, i 41 lotti del catalogo hanno fruttato in totale 106,88 milioni di dollari, con sette record d’asta: per Gilbert Stuart (1755-1828), Diego Rivera (1886-1957), Morris Cole Graves (1910-2001), Stefan Hirsch (1899-1964), Charles Sheeler (1883-1965), Charles Ephraim Burchfield (1893-1967) e Fairfield Porter (1907-75). Il prezzo più alto (14,26 milioni di dollari) è stato pagato per «Untitled XIX», un olio su tela del 1982 di Willem de Kooning (stime 6-8 milioni), seguito da un ritratto di George Washington di Gilbert Stuart, stimato 800mila-1,2 milioni di dollari e acquistato ieri a 11,56 milioni. L’olio su tela «Rivals» di Diego Rivera, del 1931, dai 5-7 milioni di dollari della valutazione è salito fino ai 9,8 milioni dell’aggiudicazione finale, diritti compresi.

L’asta continua oggi con una sessione di «Fine art» (arte dell’Ottocento e moderna), una seconda tornata di arredi e oggetti d’arte e una terza di arti extraeuropee e oggetti della tradizione americana.

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