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Giorno per giorno nell'arte | 13 maggio 2018

La stazione della metropolitana San Giovanni di Roma è un vero museo archeologico

Roma, apre l'«archeostazione» San Giovanni della metropolitana. Dal 12 maggio apre la fermata San Giovanni della metro C., un viaggio nella città e uno nell’archeologia del sottosuolo di Roma dopo le numerose scoperte avvenute durante i lavori della linea metropolitana. Tanti i reperti, restaurati e sistemati nelle vetrine illuminate e ben allestite, visibili lungo il percorso dai viaggiatori: anfore, sculture, epigrafi, tubi di terracotta e condutture di piombo, strumenti in osso lavorati e mosaici del I-II secolo d.C. Nell'«archeostazione», in quello che è diventato un vero museo, si cammina anche tra piatti colorati, tazze e ornamenti del XVI e XIX secolo. Per il soprintendente Francesco Prosperetti «la diversità speciale di questa stazione marca un punto di svolta della metropolitana museo di Roma che non assomiglia a nessun’altra di Milano o Napoli». Una delle più importanti  scoperte avvenne nel 2016 a nove metri di profondità: i raffinati pavimenti in mosaico bianco e nero, in parte esposti al pubblico, dei 39 ambienti che costituivano gli alloggi militari di un grande edificio, forse le abitazione dei centurioni dell’imperatore Adriano del II secolo d.C. [Tina Lepri per Il Giornale dell'Arte]

Palermo, si restaura la Vittoria Alata. È iniziato il restauro della «Vittoria alata», opera del 1922 di Antonio Ugo. Il bronzo liberty, di due metri di altezza e del peso di quattro quintali, era stato rubato nel 2013 dal piedistallo del Palazzo delle Finanze a Palermo e ritrovato in un magazzino dalla polizia tre mesi dopo.  Il restauro del bronzo, rinvenuto segato in tre parti, forse per facilitarne la fusione, è stato promosso da Gabriella Renier Filippone, presidente dell’associazione che gestisce le settimane delle culture a Palermo,  Capitale della cultura italiana del 2018, da Bernardo Tortorici degli Amici dei Musei siciliani e dalla soprintendenza ai Beni culturali. I tre segmenti della statua si trovano ora a Palazzo Ajutamicristo, nel centro di Palermo, dove si sta procedendo ai lavori di restauro, a cura di Mauro Sebastianelli, che verranno eseguiti a cantiere aperto al pubblico. Fra tre mesi, a restauro concluso, la soprintendenza deciderà una  nuova esposizione dell’opera in una struttura museale. [Tina Lepri per Il Giornale dell'Arte]

Francesco Martinello, edizione online, 12 maggio 2018


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