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Giorno per giorno nell'arte | 26 giugno 2018

Un particolare di «Il Concerto», di Giorgione, olio su tela, cm 86x70, Collezione privata. © Archivio fotografico GAve - su concessione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Museo Nazionale Gallerie dell’Accademia di Venezia. Fotografo: Matteo De Fina

Venezia, ricomposto il trittico di Giorgione. Grazie a un prestito a lungo termine, quindi non inferiore alla durata di cinque anni alle Gallerie dell’Accademia si ricompone il trittico di Giorgione appartenente alla raccolta di Gabriele Vendramin. Alla «Tempesta» e alla «Vecchia» da oggi infatti si affianca il «Concerto». È un’iniziativa che rientra nell’ambito dei festeggiamenti del bicentenario di questa istituzione, annota la direttrice Paola Marini.
A cederlo in prestito è l’attuale proprietaria Laura Mattioli, che riferisce come il padre, ben noto collezionista di arte moderna lo avesse acquistato su suggerimento di Roberto Longhi, tra i più noti sostenitori dell’autografia di questo quadro, contestata da altri studiosi.
Si tratta di un ritratto di un personaggio che suona la lira, da qui il titolo, quasi certamente ebreo (forse re David) come indicherebbe l’abbigliamento. Quanto allo stile riflette certamente l’accentuato realismo di impronta nordica, alla Dürer, mentre l’impostazione statica rimanda alle figure dipinte dal Giorgione per il Fondaco dei Tedeschi a Venezia. Dietro al protagonista, altri due personaggi sui quali fioriscono molte ipotesi. Ma si sa, non esiste Giorgione senza enigma. [Lidia Panzeri-Il Giornale dell'Arte]


Musei, via libera ai direttori stranieri.
Riunito in udienza plenaria il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso in appello del Ministero dei Beni culturali e, smentendo il Tar del Lazio che si era pronunciato contro la nomina dello storico dell’arte austriaco Peter Assmann alla guida di Palazzo Ducale a Mantova, ha confermato definitivamente l’illegittimità di escludere qualunque cittadino europeo da una selezione pubblica. Soddisfazione da parte dell’ex ministro Dario Franceschini, promotore della riforma. Assmann: «Mai avuto dubbi, bastava leggere le norme europee».  Polemico Sgarbi: «E adesso vedremo ambasciatori stranieri nelle nostre ambasciate all’estero». [Il Giornale; la Repubblica; il Fatto Quotidiano; Il Messaggero; Corriere della Sera; La Stampa; Il Sole 24 ore]

Sovrintendenza capitolina, la corsa alla poltrona vacante. Finalmente aperto il bando per il successore di Claudio Parisi Presicce, la cui nomina è scaduta lo scorso 31 maggio, alla Sovrintendenza ai Beni culturali del Comune di Roma: tra i tre candidati in lizza la favorita pare essere Maria Vittoria Marini Clarelli, ex direttrice della Galleria nazionale d’arte moderna. [Il Messaggero]

Appia Antica, si allarga la zona protetta. La Regione Lazio vara regole certe per ampliare la zona da tutelare oltre l’area archeologia nel parco dell’Appia Antica, impedendo future speculazioni edilize e salvaguardando, oltre ai beni archeologici, anche le attività produttive e agricole coinvolte. [Il Messaggero]

L’ultima frontiera delle mostre. Cresciuta fra internet e app, l’ultima generazione di artisti non poteva non trovare il modo di applicare le tecnologie della realtà virtuale alle opere d’arte, con mostre che tendono a volte ad assomigliare a videogiochi. [La Stampa]

La signora degli spartiti. Da precaria a 500 euro l’anno a dirigente della Paul Sacher Stiftung,  fondazione che a Basilea raccoglie gli spartiti dei musicisti moderni: una pagina del «Giornale» racconta la storia di Angela Ida De Benedictis. [Il Giornale]

Nel mondo
«I am a child». Ispirandosi a una famosa foto della marcia su Memphis di Martin Luther King la regista di origini colombiane Paola Mendoza ha realizzato una serie di scatti per denunciare la politica di Trump sui clandestini che ha portato alla separazione dei bambini dalle loro famiglie. [la Repubblica]

Banksy a Parigi sull’immigrazione. Sono comparsi a Parigi, in luoghi tradizionalmente legati all’accoglienza dei migranti, tre nuovi graffiti attribuibili per lo stile a Banksy: sono altrettanti  atti di accusa contro le politiche di alcuni Governi europei. Dopodomani si terrà un vertice europeo sul tema dell’immigrazione e dell’accoglienza. [La Repubblica; Corriere della sera; Libération; Le Monde; Daily Telegraph]

Un «coup de Théâtre». Fissata per il prossimo 22 settembre la riapertura, dopo 45 anni, del teatro all’italiana a Saint-Omer, un gioiello culturale in una regione perlopiù industriale. Il recupero ha richiesto tre anni di cantiere. [Le Figaro]

Il museo i cui oggetti stanno fuori dal museo. La direttrice della Cité de l'architecture et du patrimoine di Parigi Marie-Christine Labourdette spiega in un intervista i suoi progetti per far aumentare la popolarità del museo dei monumenti francesi. [Le Monde]

La storia raccontata dalle pareti di Aljafería. Lo storico Alejandro Martín ha identificato e catalogato tutti i 1.583 graffiti presenti sulle pareti del palazzo di Aljafería, a Saragozza, patrimonio Unesco. Sono stati tracciati a partire dal IX secolo fino al XVII. [El País]

Una casa nel cielo. Sembra un’astronave in procinto di decollare l’ultima installazione dell’architetto Santiago Cirugeda al Matadero di Madrid: si tratta di una casa temporanea, riciclabile e collettiva, sospesa a cinque metri da terra di modo che si possa ammirare ogni suo dettaglio sia dall’interno che dall’esterno. [El País]

Offenbach über alles. L’intero inserto culturale del «Frankfurter» è oggi dedicato alla città di Offenbach, centro di cultura all’avanguardia, con ampi servizi sui suoi musei. [Frankfurter AZ]

Francesco Martinello, edizione online, 26 giugno 2018


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