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Giorno per giorno nell'arte | 16 agosto 2018

Le macerie del ponte Morandi crollato a Genova il 14 agosto

Ponte Morandi, non solo Genova. La tragedia nel capoluogo ligure rilancia l'attenzione sulle condizioni degli altri viadotti italiani: alcuni sono già crollati, altri sono chiusi, altri ancora sono considerati pericolanti. Dal viadotto Himera, che collegava Palermo e Catania, a quello sull'A14 ad Ancona, fino al cavalcavia crollato ad Annone Brianza, in provincia di Lecco. [il Fatto Quotidiano; Ansa]

«Ecco perché è crollato il ponte», la denuncia di un ingegnere che l'ha costruito. Saverio Ferrari era tra i collaboratori di Morandi. Nel 1967 l'ingegnere ha contribuito alla costruzione del Ponte Morandi a Genova. Nel video dell'Agenzia Vista muove precise accuse sulla realizzazione della struttura. [Corriere della Sera

Di Pietro sul crollo del ponte Morandi: «Non si può revocare la concessione ad Autostrade per l'Italia. Salvini l'ha capito, i ministri improvvisati M5S no». «La caduta del ponte Morandi non è sufficiente per chiedere la revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia». Antonio Di Pietro, magistrato ed ex ministro dei Lavori Pubblici, alla trasmissione In Onda su La7 si scaglia contro quelli che definisce «ministri improvvisati» del Movimento 5 Stelle e spiega perché secondo lui, in base a quello che prevede la convenzione, è impossibile una revoca immediata della concessione alla società che gestisce quel tratto di strada: «Mi piange il cuore, ma devo dare ragione a quel furbacchione di Salvini, che è un politico navigato rispetto agli improvvisati ministri amici M5s». L'ex ministro si scaglia contro il nuovo ministro, Toninelli: «Se un addetto al controllo non lo fa allora è responsabile civile, non parte civile». [Huffington Post]

Musei aperti a Ferragosto, il messaggio del direttore del Mann ai dipendenti: «Questo vuol dire credere nel nostro Paese». Paolo Giulierini, il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Mann), ha usato Facebook per ringraziare i dipendenti del museo che ieri erano in servizio. Il messaggio, pubblicato sul suo profilo personale, non è passato inosservato. «So benissimo, scrive Giulierini, che non è facile lavorare in un giorno in cui moltissimi italiani sono in ferie con amici e famiglie. Sono anche cosciente dei tanti problemi e delle situazioni critiche che dovete fronteggiare quotidianamente, per garantire un servizio impossibile da erogare se si applicassero alla lettera i regolamenti. In questi anni però ho potuto riscontrare come, al di là delle difficoltà, l'orgoglio di rappresentare il più grande museo dell'archeologia classica al mondo ha mosso sempre più i nostri passi. Oggi, scrive il direttore, tutti conoscono il Mann, in Italia e nei cinque continenti. Aprire le porte del Museo in questo giorno particolare di Ferragosto, prosegue la lettera, non è solo, pertanto, offrire un servizio essenziale. Significa credere nella dignità del nostro Paese, scommettere nelle nuove generazioni, essere protagonisti di una rinascita sociale e culturale. Per tutto questo non posso che abbracciarvi uno ad uno e ringraziarvi». [la Repubblica-Napoli]

Matera 2019: due ministri contro il sindaco. La ministra per il Sud, Barbara Lezzi e il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, hanno appreso «con stupore e irritazione» della decisione del sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri «di non realizzare il parcheggio della Cava del Sole e i lavori di qualificazione all'ingresso a Matera di via La Martella». I due ministri scrivono che «contrariamente a quanto affermato dal sindaco nessuno dei due argomenti è stato oggetto di incontri avuti nelle scorse settimane, se non nella misura in cui si era convenuto di andare avanti speditamente nella realizzazione dei progetti. Nessun preavviso è stato poi fornito circa la decisione comunicata oggi. Evidentemente, lo diciamo con sincero rammarico, c'è chi non essendo in grado di adempiere alle proprie responsabilità, mena il can per l'aia e pensa bene di irridere le istituzioni. Tutto questo quando l'appuntamento con Matera 2019 è ormai alle porte». [Ansa]

Lo scenografo era un falsario. Falsificava le opere di artisti famosi e le vendeva su internet. Le perquisizioni dei Carabinieri del nucleo Tutela del patrimonio culturale di Roma, effettuate lo scorso marzo tra la Capitale e Tarquinia, hanno portato al sequestro di 74 oli su tela con le false firme, tra gli altri di Van Gogh, de Chirico, Balla, Schifano, Rosai e Carrà. L'autore è un 61enne scenografo romano al quale sono state attribuite complessivamente 91 opere contraffatte. Dopo i primi sequestri infatti le indagini del Carabinieri Tpc si sono estese a tutto il territorio nazionale. Si è così risaliti ad altri 17 pezzi, spacciati per opere di Warhol e Guttuso e già venduti dall'indagato come autentici. [Il Messaggero]

Brescia Musei, via al taglio delle spese ma tregua con le cooperative e sciopero rinviato. Ridurre i costi sul bilancio 2018, individuati nel personale delle cooperative, e gli orari di apertura delle sale espositive e siti archeologici. La politica di risparmio della Fondazione Brescia Musei, motivata da interventi logistici urgenti (come i lavori edili al museo delle armi o al tetto di Santa Giulia e la riorganizzazione seguita all’apertura della Tosio Martinengo) metterebbe a rischio una quindicina di lavoratori con contratti a tempo determinato che non verrebbero rinnovati. È per tutelare questi posti di lavoro che è stato indetto lo stato di agitazione nei musei bresciani. Dopo l'incontro del 13 agosto tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori dei musei e Brescia Musei non ci sarà lo sciopero annunciato per il 26 agosto, ma lo stato di agitazione permane, dal momento che non ci sono stati ripensamenti sulla spending review ma solo la disponibilità a ragionare per «ridurre al minimo l’impatto su livelli occupazionali dei lavoratori e garantisca il più possibile le nuove professionalità introdotte con l’apertura della Pinacoteca». In seguito all'incontro la Fondazione Brescia Musei (Fbm) ha ritirato la lettera con la quale annunciava alle cooperative i tagli e convocato per il 28 agosto una nuova riunione. [Brescia Oggi]

Nel mondo
Puryear alla Biennale per gli Usa. Sarà Martin Puryear a rappresentare gli Stati Uniti alla Biennale di Venezia 2019 (dall'11 maggio al 24 novembre).  Il 77enne scultore creerà nuovi lavori appositamente per il padiglione degli Stati Uniti e parteciperà a un programma di iniziative di utilità sociale per giovani disagiati grazie a una collaborazione tra Studio in a School di New York e l'Istituto Santa Maria della Pietà di Venezia. [artnews; The New York Times]

Che cosa vedere al Prado in un'ora.
Angela Molina su «El País» ha percorso le sale del Prado in compagnia di una ragazza che ha voluto mettere in pratica i suggerimenti del museo madrileno per chi abbia a disposizione solo un'ora per visitarlo. Sono quindici, tra le 1.713 opere esposte, quelle che la pinacoteca madrilena definisce «imprescindibili»: dalle «Meninas» di Velázquez al «Giardino delle Delizie» di Bosch, dal «Cavaliere con la mano sul petto» di El Greco all'«Autoritratto» di Dürer (una delle imperdibili, però, «L'Annunciazione», 1425 -26, di Beato Angelico al momento non è esposta perché in restauro).  [El País]

Va al Marmottan il Rodin di Monet. Andrà al Musée Marmottan di Parigi, che già l'aveva esposta di recente nella mostra «Monet collezionista», la piccola scultura in gesso «Bacchantes s’enlaçant» che Auguste Rodin aveva eseguito nel 1896 dedicandola «au grand maître Claude Monet». Il museo parigino se l'è aggiudicata per 108mila euro in un'asta tenutasi ieri a Cannes. La vendita organizzata da Besch Cannes Auction ha disperso un lotto di opere appartenute a Claude Monet e affidate dai discendenti del pittore alla casa d'aste. [Le Monde]

Il manifesto che scandalizza la Lega. Benjamin Puech su «Le Figaro» dà conto della polemica innescata da Marina Abramovic con quel «Siamo tutti sulla stessa barca» usato per il manifesto da lei ideato per la cinquantesima edizione della regata Barcolana di Trieste. Se la Lega Nord vi ravvisa un messaggio di protesta contro la politica migratoria del Governo,  gli organizzatori della  manifestazione difendono il discorso umanitario e ambientalista. [Le Figaro]

All'asta a Lugano una Madonna di Tino da Camaino. Un rilievo marmoreo raffigurante la Madonna col Bambino, opera di Tino da Camaino, andrà all'asta il 6 settembre nella sala incanti del Palazzo di Giustizia di Lugano. A darne notizia, come riferisce il Ticinonline, è il sito delle aste fallimentari. L’attuale proprietario dell’opera è il direttore di una società di Lugano attiva nella compravendita di opere e oggetti d’arte antica e moderna. Dell'opera si conoscono altre tre versioni: «Tra i quattro rilievi, ha dichiarato il perito che l'ha visionato, quello di Londra (appartenente al Victoria and Albert Museum, Ndr) e questo in esame sono quelli che più corrispondono alle opere autentiche di Tino di Camaino». Nel 2017 Sotheby’s aveva proposto in asta una «Madonna» dello stesso gruppo, stimandolo tra le 60mila e le 80mila sterline. [Ticino online]

Grecia, nuove scoperte nel santuario di Artemide a Evia. Piastrelle in rilievo con il nome «Artemide»; basi di statue con iscrizioni dedicate a Artemide, al fratello Apollo e alla loro madre, Leto; e una statuetta di rame e quarzo forse parte di una statua più grande: sono tra i reperti riportati alla luce da un gruppo di ricercatori guidati da Karl Reber della Scuola Archeologica Svizzera in Grecia e Amalia Karappaschalidou dell'Eforato delle Antichità di Evia presso il santuario di Artemide a Evia, vicino ad Amarynthos, nella Grecia Centrale, scoperto l'anno scorso. Secondo gli archeologi il tempio potrebbe essere stato distrutto da un disastro naturale nel I secolo a.C., e ricostruito tra il II e il III secolo d.C.  Gli studiosi hanno anche indagato i resti di costruzioni più antiche presenti nel sito risalenti al X secolo a.C. [Greek Reporter]

Anna Maria Farinato, edizione online, 16 agosto 2018


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