Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Mostre


Il nuovo miracolo annunciato di Christo

Un’installazione sul lago d’Iseo e una mostra nel Museo di Santa Giulia

Christo, «Floating Piers» (progetto per il Lago d'Iseo), collage, 2014. Foto: André Grossmann, copyright © Christo 2014

Brescia e lago d’Iseo. Camminare sulle acque, passeggiando a piedi nudi sul lago d’Iseo, è uno degli ultimi interventi di Christo, che insieme a Jeanne-Claude, scomparsa nel 2009, ha costituito quel duo unico e perseverante cui è dedicata una mostra nel Museo di Santa Giulia.

L’artista bulgaro naturalizzato americano, nato nel 1935, torna in Lombardia, dove già nel 1970 in piazza Duomo e in piazza Scala a Milano aveva impacchettato i monumenti di Vittorio Emanuele e Leonardo da Vinci. «Ho vissuto in Europa dal 1958 al 1964 e ho visitato bene i laghi italiani, dichiara Christo, l’Iseo è un lago unico, al centro c’è Monte Isola, dove vivono 2.000 persone che potranno quotidianamente camminare sulle acque insieme ai visitatori. Abbiamo scelto i giorni più lunghi dell’anno, dal 18 giugno al 3 luglio, per permettere alle persone di percorrere The Floating Piers 24 ore al giorno, senza interruzione. Sarà un camminamento di 3 chilometri da Sulzano a
Monte Isola (includendo l’isola di San Paolo) coperto di un tessuto arancione, si avrà sui piedi il fluire delle acque».

Dal 7 aprile al 18 settembre, inoltre, il Museo di Santa Giulia ospita la mostra «Christo and Jeanne-Claude. Water Projects», che racconta come nel corso di cinquant’anni di carriera la coppia abbia lavorato su progetti legati a paesaggi segnati dalla presenza di mare, fiumi, laghi e oceani. «Vogliamo offrire al grande pubblico la possibilità di utilizzare al massimo il museo. Esponiamo disegni e foto di 30 progetti (opere realizzate e non) e i 7 progetti connessi al tema dell’acqua, rac-conta Germano Celant, curatore dell’intero progetto; non è una mostra passiva: esporremo anche tutto il working process dei "Floating Piers", raccogliendo le immagini che il pubblico scatterà».
Attraverso oltre 150 studi, disegni e collage originali, modelli in scala, fotografie dei progetti realizzati, video e film relativi, si svela un mondo in cui sì c’è bisogno di fortuna, come dice Christo, ma c’è anche una capacità di visione e di tenuta non comune: «Ho realizzato nella mia carriera 22 progetti, 37 non hanno preso ancora vita, spiega l’artista, ma con Jeanne-Claude dicevamo che bisogna sempre riprovare con qualche vecchio progetto, rileggerlo con occhi diversi. Il legame contemporaneo tra arte e tecnologia è fonte di nuove esperienze, anche se cerchiamo di avere sempre dei progetti tecnicamente abbastanza semplici per non aver troppi legami. Questo ad esempio utilizza una tecnologia impensabile negli anni Settanta: abbiamo un’illuminazione a batterie che permette ai visitatori di camminare tutta la notte».

Articoli correlati:


Christo tra arte e business: «Mi autofinanzio per restare libero» Christo impacchetta il Lago d'Iseo
Incontro con Christo all’Art Forum Würth di Capena il 19 febbraio

Un pacco di progetti

di Michela Moro, da Il Giornale dell'Arte numero 363, aprile 2016


Ricerca


GDA aprile 2017

Vernissage aprile 2017

Vedere a ...
Vedere a Milano 2017

RA Arte Contemporanea 2017


Società Editrice Umberto Allemandi & C. spa - Piazza Emanuele Filiberto, 13/15, 10122 Torino - 011.819.9111 - p.iva 04272580012