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Il giro del mondo del tesoro Rockefeller

L'asta da Christie's New York nella primavera 2018 si preannuncia come una delle maggiori vendite di tutti i tempi

«Odalisque couchée aux magnolias», di Henri Matisse, 1923: il dipinto della collezione Rockefeller è offerto con una valutazione di circa 50 milioni di dollari

New York. Sono in giro per il mondo alcune delle principali opere della collezione Rockefeller che verranno messe all’asta da Christie’s a New York nella primavera del 2018 in quella che si preannuncia come una delle maggiori vendite di tutti i tempi. L’intero incasso (le stime parlano di 700 milioni di dollari) sarà devoluto in beneficenza. Dopo la prima tappa a Hong Kong, dal 24 al 27 novembre, il tour prosegue per Londra, Los Angeles e New York.

Il più importante tra i lavori esposti è un Picasso del periodo rosa, «Fillette à la corbeille fleurie», un olio su tela di 154,8x66,1 cm dipinto nel 1905, che Peggy e David Rockefeller acquistarono da Gertrude Stein. La stima è di circa 70 milioni di dollari.

Potrebbe far segnare il record d’artista un olio su tela di Henri Matisse, «Odalisque couchée aux magnolias», che il pittore francese dipinse a Nizza nel 1923. Il quadro misura 60,5x81,1 cm ed è proposto con una valutazione intorno ai 50 milioni (l’attuale primato di Matisse sono i 48,8 milioni di dollari pagati nel 2010 per «Nu de dos, 4ème état», un bronzo dell’artista francese raffigurante un nudo femminile visto da dietro).

Di Claude Monet, con la stessa stima (circa 35 milioni di dollari) spiccano due opere: «Extérieur de la gare Sain-Lazare, effet de soleil», dipinta a Parigi nel 1877, e «Nymphéas en fleur», un olio su tela del 1914-17 ca, firmato sul verso. Georges Seurat ha «La rade de Grandcamp», del 1885, olio su tela che Christie’s stima intorno ai 30 milioni di dollari (il record attuale dell’artista spetta a «Paysage, l’Ile de la Grande Jatte», battuta da Sotheby’s nel 1999 a 35,2 milioni di dollari nella storica asta della collezione di John Hay Whitney e di sua moglie).

Parte invece da circa 7 milioni di dollari «La vague», un olio su tela di Paul Gauguin realizzato dal maestro tra l’agosto e l’ottobre del 1888. Non solo arte impressionista e moderna, comunque, nel preview ora in corso: si spazia dall’arte americana (Georgia O’Keeffe, Edward Hopper), alle porcellane (manifatture cinesi e di Sèvres), dall’arte cinese (una figura del periodo Kangxi di Amitayus, per esempio), all’arte islamica (una gouache iraniana del 1677 raffigurante l’artista Reza Abbasi) e agli arredi europei (con, tra l’altro, le «Rockefeller dining chairs», una serie di 10 tra sedie e poltrone da pranzo Giorgio III del 1765 ca).

CHRISTIE'S

Redazione, da Il Giornale dell'Arte numero 381, dicembre 2017


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