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Musei

L’Ermitage diventa contemporaneo e costruttivista. A Mosca

Una sede moscovita del museo di San Pietroburgo sorgerà nell'area di un'ex fabbrica di automobili

Il progetto di Hani Rashid di Asymptote Architecture per la sede moscovita dell'Ermitage. © Asymptote Architecture

San Pietroburgo e Mosca. I progetti per la realizzazione di una sezione moscovita del Museo di Stato dell’Ermitage stanno procedendo, con la Giunta comunale che ha ufficialmente assegnato il terreno al costruttore dello spazio espositivo da 21mila metri quadrati sul sito della Zil, un’ex industria automobilistica sovietica. Annunciato per la prima volta nel 2014, il progetto segna un’insolita collaborazione pubblico/privata per l’Ermitage, che ha sede nel Palazzo d’Inverno di San Pietroburgo, ma che ha aperto sezioni distaccate in tutta la Russia e altrove in Europa. Molte altre sono in fase di realizzazione, con il sostegno dei governi locali.

A Mosca, l’Ermitage avrà sede nello Zilart, un complesso residenziale e commerciale, oltre che quartiere culturale, che sarà costruito dalla società privata Lsr sul tema dell’avanguardia russa e su masterplan dello studio moscovita Project Meganom. Lsr affitterà il terreno e manterrà la proprietà dell’edificio nel vasto sito da 470 ettari nel distretto di Avtozavodsky, che sarà interamente gestito dall’Ermitage.

Hani Rashid di Asymptote Architecture di New York progetterà gli otto piani della sede museale (nella foto sotto), che comprenderà un ristorante, un anfiteatro e infrastrutture adibite a biblioteca e magazzini. Secondo Lsr, l’edificio «sarà dotato di nuove tecnologie di illuminazione che creaeranno un’illusione di spaziosità e trasparenza, particolarmente concepite per le condizioni meteorologiche di Mosca, dove le giornate di sole sono rare». Le opere d’arte saranno esposte dal terzo al sesto piano e in gallerie open space che proporranno arte da inizio ’900 all’epoca contemporanea, per terminare con opere monumentali.

Secondo l’Ermitage, la sezione moscovita proporrà mostre d’arte contemporanea prima allestite a San Pietroburgo. «Le mostre di Zaha Hadid e Anselm Kiefer che si sono svolte con successo all’Ermitage sarebbero andate a Mosca se il centro fosse già stato aperto, ha detto una portavoce del museo. Ci saranno, naturalmente, altri progetti, dei quali è prematuro parlare».

Rashid spiega che il suo progetto «nella forma, funzione e bellezza si ispirerà alle idee e ai sogni del Costruttivismo russo e alle sue affascinanti utopie». Lui è una delle tre star dell’architettura internazionale attualmente attive a Mosca su progetti museali, che procedono nonostante le compromesse relazioni tra la Russia e l’Occidente. Renzo Piano trasformerà il GES-2, un’ex centrale elettrica nei pressi del Cremlino, in un museo d’arte contemporanea per la V-A-C Foundation del miliardario Leonid Mikhelson e Rem Koolhaas sta lavorando a un rimaneggiamento della Galleria Nuova Tretyakov.

Sophia Kishkovsky, da Il Giornale dell'Arte numero 387, giugno 2018


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