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Buccellati, Braccialetto Mosaico

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Buccellati, Braccialetto Mosaico

I gioielli di Buccellati a TEFAF Maastricht, tra eredità e visione contemporanea

Dalle creazioni cromatiche di Gianmaria alla collezione Mosaico di Andrea, la maison milanese racconta l'evoluzione e la continuità del proprio linguaggio creativo

Camilla Sordi

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L’eredità di Gianmaria Buccellati e la visione contemporanea di Andrea Buccellati mettono in scena un dialogo che attraversa oltre mezzo secolo di creatività, e che si concretizza in una selezione di gioielli esposta in quello che, dal  14 al 19 marzo 2026, è il cuore del mercato dell'arte mondiale: TEFAF Maastricht. La fiera olandese, tra le più prestigiose al mondo per l’arte e l’antiquariato, riunirà come ogni anno opere che spaziano dall’arte antica al contemporaneo, dai dipinti alle sculture, fino a comprendere, naturalmente, anche i gioielli.

Il legame tra Buccellati e TEFAF, del resto, ha radici profonde. La prima partecipazione della maison alla manifestazione risale al 1992, anticipando un legame tra arte e mondo del lusso che vediamo oggi perfettamente integrati. Per oltre vent’anni, fino al 2014, Buccellati ha preso parte con continuità all’evento, presentando creazioni di alta gioielleria e raffinati oggetti d’argento che hanno contribuito ad accrescere l’interesse internazionale per lo stile della casa milanese. Dopo il ritorno nel 2025, la presenza del 2026 rappresenta quindi una nuova conferma dello storico sodalizio.

Collana in oro bianco e giallo con diamanti, Collezione Mosaico

Bracciale rigido, Gianmaria Buccellati, Anni '60, Collezione vintage

La selezione presentata in fiera si configura come una celebrazione del colore, elemento centrale nella poetica di Gianmaria Buccellati. Per il celebre designer, le gemme non erano soltanto materiali preziosi, ma strumenti narrativi capaci di evocare emozioni e di esaltare una femminilità ricca e sfaccettata. Negli anni Sessanta e Settanta la sua tavolozza cromatica si fece sempre più audace e vibrante, anche grazie all’ispirazione tratta dall’antica arte del mosaico, di cui reinterpretò la complessità e la raffinatezza attraverso l’alta gioielleria. Tra i pezzi più significativi esposti a Maastricht figurano alcune creazioni iconiche di quegli anni, come un bracciale rigido in oro giallo e bianco degli anni Sessanta impreziosito da smeraldi e diamanti e una collana degli anni Settanta in oro giallo e bianco con tormaline e diamanti dal design audace.

Accanto a questa eredità storica, lo stand presenterà anche le creazioni più recenti firmate da Andrea Buccellati, erede della terza generazione della famiglia. In particolare sarà protagonista la collezione Mosaico, che rilegge l’intensità cromatica del passato attraverso un’estetica più essenziale e contemporanea. I bordi in oro ispirati al rococò, tradizionalmente ricchi di volute e decorazioni, vengono reinterpretati con una geometria più definita e moderna. Le forme floreali si trasformano in stelle o raggi di sole, mentre gli ornamenti decorativi vengono scomposti e resi più astratti. Tra le opere presentate spicca una parure completa composta da orecchini pendenti, bracciale flessibile e collana, realizzata in oro bianco e giallo con diamanti.

Grande vaso in argento sterling con Jasper, Collezione Doge

La proposta espositiva non si limita tuttavia alla gioielleria. Una parte importante della selezione è dedicata all’arte dell’argento, disciplina in cui la maison eccelle da decenni. Tra i lavori esposti si distingue un vaso della collezione Doge, introdotta da Gianmaria Buccellati negli anni Settanta e oggi reinterpretata da Andrea Buccellati. Questa linea comprende centrotavola, vasi, candelabri e cornici che combinano l’argento con pietre semipreziose come lapislazzuli, malachite, corniola e perle Osmeña, creando oggetti che ricordano vere e proprie architetture in miniatura.

Il vaso presentato a TEFAF 2026, realizzato nel 2025, è arricchito da castoni ovali con rouches e diaspri. L’opera è eseguita con le tradizionali tecniche di sbalzo e cesello, che permettono di modellare l’argento con straordinaria precisione e profondità plastica. In questo modo l’oggetto supera la dimensione puramente funzionale per assumere una qualità scultorea, espressione della maestria artigianale che caratterizza la maison. E legittima pienamente la sua presenza in uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati all’arte.

Camilla Sordi, 11 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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