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I LUOGHI E LE OPERE
Casa Buonarroti dedica una mostra al restauro di un dipinto dal soggetto molto particolare, la collocazione del busto del sommo scultore sulla tomba di Santa Croce, commissionato dal pronipote al figlio di Santi di Tito
I visitatori possono percorrere le antiche scalette o utilizzare un moderno ascensore per raggiungere la sommità. Ingresso gratuito per tutti i cittadini napoletani residenti. Per chi viene da fuori il ticket è di 10 euro
Una mostra a Milano presenta la raccolta dell’erudito patrizio cortonese finita a Leida per i debiti del nipote
Dal 2 aprile nelle Scuderie un centinaio di reperti restituiscono la passione dell’arciduca per l’Egitto e il gusto per l’egittomania tanto in voga nell’Ottocento
Un primo lotto di lavori, concentrato sulle aree verdi più prossime alla Palazzina di caccia juvarriana, ha rispristinato le Stanze di verzura, i due grandi parterre erbosi e il Giardino di levante
Il progetto si concentrerà specificamente su tre aree in condizioni critiche: la parete di controfacciata, la parete sinistra e quella destra, dove il rischio di distacco e perdita di materia pittorica risulta più elevato e immediato. Durata prevista: quattro mesi
Articoli precedenti
Il lattato di calcio, effetto della traspirazione, aveva creato un lieve sbiancamento del maggiore capolavoro dell’umanità. L’affresco ha recuperato la la vivacità cromatica e la resa chiaroscurale così come apparivano al termine del grande restauro del 1994. Coinvolti nell’impresa i vertici dei Musei Vaticani, dal direttore Barbara Jatta a Fabrizio Biferali, Paolo Violini, Fabio Morresi e Marco Maggi
La Fondazione dedicata all’artista concepisce il fondo come uno spazio che mantiene la sua opera esposta al tempo, alla verifica, alla responsabilità del presente
«L’arte contemporanea non è più strettamente confinata negli spazi espositivi convenzionali e può essere esposta, per esempio, nell’atrio e nella piazza; perfino i bagni sono concepiti come esperienze estetiche», afferma l’architetto Shohei Shigematsu
Torna visibile al pubblico dopo il restauro l’edicola realizzata tra 1482 e 1484 da Matteo Civitali nella Cattedrale di San Martino per ospitare il venerato Crocifisso (che sarà qui ricollocato dal prossimo giugno). I lavori hanno portato a eccezionali scoperte, tra cui antiche pitture murali
Terminato l’intervento su un monumentale (tre metri per sette) dipinto raffigurante «Il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci» del seicentesco maestro. «La Caduta della Manna», dello stesso autore, è ancora in restauro
I lavori, datati tra il 1973 e il 2001, rappresentano alcune tappe significative della carriera dell’artista torinese e del suo percorso
All’incanto una lettera e la valigia (quella vera) in pelle marrone di Howard Carter, scopritore della Tomba di Tut
Tra le opere che questo scrigno d’arte contiene, un soffitto seicentesco in legno intagliato, alcuni altari e una serie di dipinti raffiguranti momenti della Passione di Cristo
















