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I LUOGHI E LE OPERE
Dal 25 marzo riprende la scommessa del Wam, che dopo i lavori durati sei mesi cerca una svolta. A dare il via al nuovo corso è una mostra dedicata ad Hermann Nitsch e a un periodo della sua attività, quello tra il 1960 e il 1965, caratterizzato da una decisa sperimentazione
La densità dei reperti rinvenuti suggerisce che diverse navi siano affondate nella stessa zona, mentre si avvicinavano al porto di questa fiorente città commerciale
Nel corso dei secoli cambiò l’utilizzo dei vari spazi, divenendo anche una locanda. Gli archeologi si sono trovati di fronte a 13 stanze multifunzionali
Progettato da Rem Koolhaas e Shohei Shigematsu (OMA), si affianca all’edificio preesistente generando un sistema complesso, fatto di incontri, frizioni e continuità
A Tjehenet-Aton, una missione egiziana scava dal 2020: il direttore Afifi Rohim ci racconta come ha individuato con Zahi Hawass il sito che, abbandonato e mai più abitato, ha restituito resti di edifici civili
Nel comune toscano è organizzata una mostra per «riportare a casa» una serie di reperti archeologici rinvenuti nel territorio fin dalla seconda metà dell’Ottocento, a pochi passi dai 200 ettari della produzione monovitigno capace di restituire con chiarezza il rapporto tra varietà, suolo e clima
Articoli precedenti
Una ricerca avviata nel 2021 ha confermato che cinquantacinque dei novantasei oggetti conservati nei musei elvetici sono legati alle razzie compiute nel 1897 dai soldati britannici nel Palazzo Reale di Benin City. Il Museum Rietberg ha trasferito al Paese africano la proprietà di manufatti di «eccezionale importanza culturale» per i discendenti della famiglia reale
Ad effettuare i lavori sono stati esperti cambogiani in collaborazione con l'École française d'Extrême-Orient (Efeo), che hanno dedicato cinque anni al restauro di quest’opera monumentale, danneggiata ai tempi della Guerra Civile (1967-75)
Tra «cantieri-evento» e spettacoli di luci e musica elettronica, la città lucana ha inaugurato l’anno da «Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo»
La rubrica di interviste con lɜ artistɜ che reinterpretano il museo torinese attraverso il contemporaneo, a cura di Chiara Lee e Alessandro Muner, in collaborazione con «Il Giornale dell’Arte»
«C’è una forte difesa della lingua e delle tradizioni, che affondano in una storia remota e straordinaria. Bisogna quindi raccontarla senza però rimanerne incatenati», spiega la direttrice, che accenna alla mostra che sarà inaugurata quest’estate
Dopo un articolato intervento di restauro e indagine scientifica, Il Sogno di Giacobbe di Valentin Lefèvre torna leggibile nella sua complessità iconografica e cromatica. L’operazione, condotta alla Fondazione Giorgio Cini, riattiva il rapporto tra pittura, architettura e funzione simbolica nello Scalone del Longhena, aprendo al contempo nuove prospettive metodologiche per la conservazione del patrimonio.
Nella mostra Il Simbolismo in Italia alla Fondazione Magnani-Rocca, la figura della femme fatale occupa una delle sezioni più magnetiche del percorso. È un nucleo su cui vale la pena sostare.
Genius Loci • Nella capitale del Paese, la concentrazione di edifici, la varietà tipologica e l’integrazione sistematica tra architettura, arti visive e spazio pubblico rendono questa corrente non un episodio, ma una componente strutturale dell’identità urbana















