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I LUOGHI E LE OPERE
La collezionista, che dal 2010 lavora per colmare l’assenza di spazi istituzionali nel Paese, celebra 15 anni di attività con un nuovo polo multidisciplinare da 120mila metri quadrati, progettato da Adjaye Associates
Ipogei, cisterne romane, cave, cunicoli difensivi e sistemi idraulici: il sottosuolo racconta oltre due millenni di infrastrutture urbane, commerci, difesa approvvigionamento tra città portuali e centri dell’entroterra
A Palazzo Blu di Pisa, la mostra «I fratelli Gioli e la pittura a Pisa fra Otto e Novecento», curata da Stefano Renzoni con una selezione di disegni a cura di Bianca Cerrina Feroni, riporta l’attenzione su Francesco e Luigi Gioli e su una stagione rimasta a lungo ai margini del canone. Al centro dell’intervista, la riemersione di un vasto patrimonio grafico familiare mai studiato sistematicamente: taccuini, studi e fogli inediti che permettono di entrare nel processo creativo dei due artisti, ricostruirne i rapporti con il Naturalismo europeo e interrogare nuovamente le gerarchie della pittura italiana tra Otto e Novecento.
Fondata in età etrusca su uno sperone di tufo e argilla progressivamente consumato da frane ed erosione, Civita di Bagnoregio è passata dall'abbandono alla consacrazione turistica internazionale. Oggi il problema è cambiato: conservare un insediamento fragile mentre la sua immagine attira flussi enormemente superiori alla comunità residente. Tra candidatura Unesco, monitoraggio scientifico, consolidamenti e gestione degli accessi, la «città che muore» è diventata un caso esemplare delle contraddizioni contemporanee del patrimonio.
Su uno sperone roccioso di Capri, Curzio Malaparte costruì alla fine degli anni Trenta una delle case più enigmatiche del Novecento. Tra Adalberto Libera, il capomastro Adolfo Amitrano e lo stesso scrittore, la paternità dell’edificio resta complessa. Poi arrivò Jean-Luc Godard: con Il disprezzo la grande scalinata sul Mediterraneo entrò nella storia del cinema e trasformò una dimora privata in un’immagine universale. Siamo stati a Casa Malaparte.
Con una nuova ala e un concetto museale rinnovato, il Design Museum Gent diventa spazio sociale e inclusivo per ripensare il futuro
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Subentrata a Stéphane Verger nell’ottobre 2025, Federica Rinaldi custodisce la memoria di Roma antica e ci racconta come riesce a dirigere Palazzo Altemps, Terme di Diocleziano, Crypta Balbi e Palazzo Massimo
Giuseppe M. della Fina ci conduce tra le carte ingiallite di un passato più o meno lontano e depositate in archivi e biblioteche: appunti, relazioni, elenchi, lettere, resoconti e inventari
Si inizia con un «pre-esercizio»: una prima fase di almeno 30 giorni, durante la quale la Polizia locale presidierà gli ingressi per informare i cittadini e verificare il corretto funzionamento del sistema
I nasturzi sono scomparsi, mentre le foglie si seccano, i fiori appassiscono e le piante possono chiudere gli stomi, interrompendo così la fioritura. Ma le ninfee prosperano; e si valuta l’introduzione di specie più resistenti alle alte temperature
L’Italia ha evidenziato per prima che per un buon restauro è fondamentale conoscere la storia conservativa del bene, ma non si è dotata di un archivio pubblico. L’Associazione Giovanni Secco Suardo sopperisce da trent’anni, con 4mila euro al mese
Tra il 1929 e il 1935 l’ingegnere Angelo Invernizzi costruì sulle colline veronesi una delle abitazioni più radicali del Novecento italiano: una villa di circa 1.500 tonnellate capace di ruotare su rotaie per orientarsi rispetto al sole, al vento e alle stagioni. Razionalismo, Futurismo, elioterapia e ingegneria si incontrano in una macchina domestica oggi immobile, ma ancora capace di interrogare il rapporto tra architettura, tecnologia e tempo.
Il ritrovamento è avvenuto nel corso dei lavori per la sostituzione della rete del gas. I reperti ora verranno protetti e ricoperti sotto la supervisione della Soprintendenza
A rendere particolarmente prezioso il volume, per oltre tre secoli di proprietà della stessa famiglia e ora in mostra nel museo neerlandese, è l’eccezionale stato di conservazione dovuto alla rarissima esposizione alla luce dei 30 fogli, opera di Rombout Uylenburgh (e bottega)
















