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Dopo un articolato intervento di restauro e indagine scientifica, Il Sogno di Giacobbe di Valentin Lefèvre torna leggibile nella sua complessità iconografica e cromatica. L’operazione, condotta alla Fondazione Giorgio Cini, riattiva il rapporto tra pittura, architettura e funzione simbolica nello Scalone del Longhena, aprendo al contempo nuove prospettive metodologiche per la conservazione del patrimonio.

Nella mostra Il Simbolismo in Italia alla Fondazione Magnani-Rocca, la figura della femme fatale occupa una delle sezioni più magnetiche del percorso. È un nucleo su cui vale la pena sostare.

Genius Loci • Nella capitale del Paese, la concentrazione di edifici, la varietà tipologica e l’integrazione sistematica tra architettura, arti visive e spazio pubblico rendono questa corrente non un episodio, ma una componente strutturale dell’identità urbana

Continuano le indagini per mettere in luce l’edificio teatrale dell’antica città magnogreca del IV secolo a.C., oggi Policoro in provincia di Matera

L’intervento si inserisce nell’ambito delle ricerche di una missione congiunta della New York University e del Consiglio Superiore delle Antichità egiziano nel tempio del faraone 

Identificata nel corso di un recente intervento di restauro, la «Madonna con il Bambino e san Giovanni Evangelista» è l’opera che ha lanciato la carriera del giovane pittore. È in un ottimo stato di conservazione

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L’intervento sul capolavoro rinascimentale sarà realizzato, all’interno della stessa pinacoteca veneziana, «all’aperto», cioè sotto gli occhi dei visitatori. L’opera era già celebre tra gli artisti coevi del suo autore

Il museo fondato nel 1996 è la principale istituzione digitale statunitense dedicata a rendere visibile e accessibile la storia delle donne, attraverso mostre, programmi educativi e ricerca. In onore dell’attrice è stato istituito un premio destinato a insegnanti e divulgatrici

Formatosi nel laboratorio ceramico paterno, l’artista pugliese ha creato sculture possenti, in terracotta e ferro soprattutto, restando sempre fedele «alla fascinazione dei grandi forni, delle fiamme, del fuoco». A curarne l’archivio è l’Associazione presieduta dal figlio Andrea, in vista del catalogo generale dell’intera opera affidato a Bruno Corà 

Le fasi più antiche del complesso sono documentate da antefisse e ceramiche di età augustea e tiberiana, che indicano il livello della residenza nel I secolo d.C. Tra IV e VI secolo i materiali dimostrano un cambiamento nell’utilizzo degli ambienti

Presentato nelle Gallerie d’Italia di Milano il Salone internazionale dei Beni Culturali e Ambientali che si prospetta fortemente internazionale nonostante la situazione geopolitica

È accaduto in Spagna, nella Serra de Tramuntana, una catena montuosa dell’isola di Maiorca. Secondo gli archeologi, la sculturina è tipica della cultura post-talaiotica, databile a un periodo compreso tra il 600 e il 200 a.C.

L’affresco restaurato nella Chiesa di San Martino possiede tratti galatinesi, adriatici e locali, baresi a testimonianza del polimorfismo della cultura artistica del Quattrocento pugliese

Il luogo del rinvenimento è a una decina di chilometri a nord di Modena. Si distinguono una Madonna a braccia congiunte davanti a una piccola colomba bianca, alcuni santi e una tavola imbandita per l’Ultima cena. L’autore avrebbe un nome e un cognome: Marovello Petrazzani

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