Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
I LUOGHI E LE OPERE
Gli abitanti avrebbero lasciato il villaggio in maniera organizzata, portando con sé gran parte dei propri averi, nel corso del Medioevo. Sotto il terreno sono emerse file di numerose capanne seminterrate, strutture lignee ormai scomparse ma riconoscibili attraverso i piani scavati nel suolo, oltre a fosse per lo stoccaggio, due pozzi e un articolato sistema di fossati
A Durham lo scorso sabato ha aperto al pubblico The Light, istituzione che ha recuperato e trasformato il sito dell’ex Durham Light Infantry Museum and Art Gallery, istituzione molto amata dalla comunità locale, all’insegna della luce
Il Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale interverrà sui 10 pannelli dipinti in età napoleonica da Carlo Antonio Ranieri, specialista in decorazioni ornitologiche
In una recente pubblicazione Giovanni Brizzi riflette sulla figura dell’eroe nata insieme con la letteratura greca
Le attività dell’Opd, sostenute dall’ente strumentale della Fondazione CR Firenze, includono corsi formativi telematici quanto in presenza e workshop dal respiro internazionale, dedicati alla conservazione del materiale fotografico
Tra il 1982 e il 1986 l’artista statunitense collocò le installazioni all’interno dei due edifici militari costruiti nel 1939 per il Fort D.A. Russell. Dopo quarant’anni saranno temporaneamente rimosse per permettere il risanamento di tetti, grondaie e facciate, il posizionamento di vetri ad alta efficienza energetica, la realizzazione di nuovi percorsi e accessi per migliorare l’accessibilità e sistemi di raccolta dell’acqua piovana
Articoli precedenti
Con fondi del Bonus facciate sono stati ripuliti i marmi della caratteristica parte frontale curva dell’edificio manierista, riportando in luce esotici trompe l’oeil
La collezionista, che dal 2010 lavora per colmare l’assenza di spazi istituzionali nel Paese, celebra 15 anni di attività con un nuovo polo multidisciplinare da 120mila metri quadrati, progettato da Adjaye Associates
Ipogei, cisterne romane, cave, cunicoli difensivi e sistemi idraulici: il sottosuolo racconta oltre due millenni di infrastrutture urbane, commerci, difesa approvvigionamento tra città portuali e centri dell’entroterra
A Palazzo Blu di Pisa, la mostra «I fratelli Gioli e la pittura a Pisa fra Otto e Novecento», curata da Stefano Renzoni con una selezione di disegni a cura di Bianca Cerrina Feroni, riporta l’attenzione su Francesco e Luigi Gioli e su una stagione rimasta a lungo ai margini del canone. Al centro dell’intervista, la riemersione di un vasto patrimonio grafico familiare mai studiato sistematicamente: taccuini, studi e fogli inediti che permettono di entrare nel processo creativo dei due artisti, ricostruirne i rapporti con il Naturalismo europeo e interrogare nuovamente le gerarchie della pittura italiana tra Otto e Novecento.
Fondata in età etrusca su uno sperone di tufo e argilla progressivamente consumato da frane ed erosione, Civita di Bagnoregio è passata dall'abbandono alla consacrazione turistica internazionale. Oggi il problema è cambiato: conservare un insediamento fragile mentre la sua immagine attira flussi enormemente superiori alla comunità residente. Tra candidatura Unesco, monitoraggio scientifico, consolidamenti e gestione degli accessi, la «città che muore» è diventata un caso esemplare delle contraddizioni contemporanee del patrimonio.
Su uno sperone roccioso di Capri, Curzio Malaparte costruì alla fine degli anni Trenta una delle case più enigmatiche del Novecento. Tra Adalberto Libera, il capomastro Adolfo Amitrano e lo stesso scrittore, la paternità dell’edificio resta complessa. Poi arrivò Jean-Luc Godard: con Il disprezzo la grande scalinata sul Mediterraneo entrò nella storia del cinema e trasformò una dimora privata in un’immagine universale. Siamo stati a Casa Malaparte.
Con una nuova ala e un concetto museale rinnovato, il Design Museum Gent diventa spazio sociale e inclusivo per ripensare il futuro
Sono datate al VII-VIII secolo d.C. Le autorità locali prevedono di presentare i reperti al pubblico entro circa un mese, una volta completate le prime analisi e adottate le necessarie misure di conservazione
















