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Durato 18 mesi e 9mila ore di lavoro, fra i meriti del restauro presentato il 17 settembre ci sono il recupero di una cromia ben più vicina a quella originale e la nuova leggibilità di quelli della parete nord della sala, la più lacunosa

Ada Masoero

Un violento temporale ha colpito Firenze nel pomeriggio del 17 settembre, facendo registrare oltre 45 millimetri di pioggia in un’ora. Agli Uffizi l’acqua si è infiltrata sotto il lucernario della sala che ospita sette dipinti del Seicento, raggiungendo con alcuni schizzi il vetro esterno della teca protettiva del «Bacco» di Caravaggio. Dopo le verifiche il museo ha escluso danni alle opere. La sala riaprirà al pubblico il 18 settembre.

Bianca Castelbarco Albani

Sarà all’Oval dal 30 ottobre all’1 novembre con 183 gallerie, 66 progetti monografici e 37 debutti. Dedicata alla capacità dell’arte di allenare l’immaginazione, ha tra le sue le novità il progetto Curators’ Choice, due nuovi premi e una presenza rafforzata del Ministero della Cultura

Jenny Dogliani

Per la prima volta dalla sua nascita nel 2004, il premio, solitamente riservato a grandi istituzioni, viene assegnato a singoli professionisti, nella fattispecie per gli sforzi compiuti nel recupero, restauro e digitalizzazione di rari documenti e manoscritti

Antonello Ferrarini

La rifunzionalizzazione della Santissima Annunziata restituisce alla comunità uno dei suoi luoghi simbolo, ripensato come contenitore polivalente, aula didattica e sala eventi

Gaspare Melchiorri

«La nostra prima iniziativa volta a rendere omaggio alle figure più influenti nel panorama dell’arte contemporanea», nelle parole che il caporedattore Sam Jacobs ha utilizzato per presentare il numero che uscirà il 28 settembre, sulla cui copertina figura la pittrice Amy Sherald fotografata da Tyler Mitchell

Cecilia Paccagnella

Ispirata da Walter Benjamin, Robert Filliou e dalle iconiche traboules, questa 18ma Biennale di Lione riunisce oltre 100 artisti, con quasi due terzi del percorso costituiti da nuove produzioni o da opere adattate alla città e al suo territorio

Luana De Micco

Al FOMU di Anversa oltre 160 fotografie, molte delle quali inedite, in una retrospettiva che esplora la vita e la carriera della fotografa messicana

Anna Aglietta

La mostra a Palazzo dei Diamanti di Ferrara attraverso 120 dipinti, disegni e incisioni, ricostruisce una delle trasformazioni decisive della pittura europea conduce dall’osservazione del paesaggio alla progressiva autonomia di forma e colore

Grazia Mazzarri

L’allestimento curato al MaXXI L’Aquila da Maurizio Cattelan e Marta Papini rifiuta la rigidità cronologica per seguire il ritmo confessionale e autobiografico di Io sono un ariano, il volume-diario visivo pubblicato dall’artista romano nell’anno della sua scomparsa

Alessia De Michelis

Curata riunendo autori internazionali affermati, tra cui anche Natalie Curtis, Lars von Trier, Yung-Hsiang Chou e David Allan Brandt, e nuove generazioni di autori, l’esposizione si conferma uno dei punti di ricerca più interessanti sul rapporto tra fotografia, cinema e arti visive contemporanee.

Redazione

Le chitarre dello storico chitarrista degli Smiths triplicano le stime e conquistano i collezionisti di tutto il mondo

Margherita Panaciciu

Nell’Haut-Var, nel castello provenzale di Pierre Yovanovitch, architettura, design e arte contemporanea dialogano con il paesaggio in un progetto in continua evoluzione

Valentina Casacchia

Il 22 ottobre, Sotheby's porta in asta 28 opere mai viste dal pubblico. Tra i top lot spicca «Iris» di Monet, sulla carta l'opera più preziosa mai proposta in vendita in Francia

Camilla Sordi

Il battitore di punta della casa d'aste assume ruolo chiave nello scacchiere operativo della maison, un segnale chiaro di come i canali riservati stiano ridisegnando gli equilibri dell'arte contemporanea

Redazione

A New York, nell’asta dedicata all’artista, Christie’s ha venduto 181 lotti venduti su 181, per un totale di 6,9 milioni di dollari, ovvero un clamoroso +464% rispetto alla stima minima di partenza

Alberto Camogli

NOTIZIE POLITICHE E PROFESSIONALI

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Dal 18 settembre l’Antiquarium nelle Scuderie di Villa Albani Torlonia amplia i propri spazi e porta a 44 le opere esposte. A inaugurare il nuovo ambiente è «Marmora Romana», mostra curata da Carlo Gasparri e dedicata alla varietà dei marmi policromi utilizzati nel mondo romano e alla memoria dello studioso Raniero Gnoli. Venti sculture della Collezione Torlonia si aggiungono al percorso, quindici delle quali recentemente restaurate: fra queste la monumentale Tazza Torlonia, o Tazza Medici, realizzata in una rara breccia verde proveniente dallo Wadi Hammamat in Egitto. Un percorso che attraverso la materia ricostruisce anche la geografia economica e culturale dell’Impero romano.

Ginevra Borromeo

Dal 12 novembre 2026 al 4 luglio 2027 l’Accademia Carrara di Bergamo dedica a Federico Zeri un progetto costruito intorno al suo metodo di lavoro e al rapporto sviluppato con il museo: una mostra-laboratorio, il nuovo catalogo scientifico digitale delle 46 sculture donate dallo studioso nel 1998 e un ciclo di conferenze. Dipinti, sculture, fotografie, libri, documenti, registrazioni e restauri ricostruiscono il lavoro del conoscitore, dalle attribuzioni sui dipinti della Carrara agli studi sulla raccolta olandese di Giovanni Morelli. Un’esposizione volutamente aperta, nella quale anche ricerca e conservazione diventano materia museale.

Angelica Kaufmann

Dal 22 al 27 settembre lo spazio Atrium di Durazzi, in via Rosolino Pilo a Milano, riunisce quindici artisti e professionisti creativi attraverso opere, installazioni, oggetti, materiali d’archivio e performance. Immaginata da Marta Cereda, Ilenia Durazzi e Katia Miha, «The Atrium Show» comprende lavori e interventi di Iva Lulashi, Nona Inescu, Careof, Lucia Cristiani, Raphael Danke, Caterina Gobbi e altri protagonisti. Nella serata inaugurale le performance di Gaia Ginevra Giorgi e Cult of Magic e, su invito, la presentazione della collezione Primavera/Estate 2027 del marchio fondato nel 2022 da Ilenia Durazzi e Maurizio Cattelan.

Sofia Piperno

Un violento temporale ha colpito Firenze nel pomeriggio del 17 settembre, facendo registrare oltre 45 millimetri di pioggia in un’ora. Agli Uffizi l’acqua si è infiltrata sotto il lucernario della sala che ospita sette dipinti del Seicento, raggiungendo con alcuni schizzi il vetro esterno della teca protettiva del «Bacco» di Caravaggio. Dopo le verifiche il museo ha escluso danni alle opere. La sala riaprirà al pubblico il 18 settembre.

Bianca Castelbarco Albani

Il primo weekend del mese che verrà, a Roma, sarà all’insegna del Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games con oltre 400 espositori

Gianfranco Ferroni

Nel sito di Tell el-Abqa’in (Delta Occidentale del Nilo), che ospitava un’imponente fortificazione militare, è stato rinvenuto un vasto complesso residenziale costruito in mattoni di fango essiccati al sole, con la sepoltura (cerimoniale?) di un equino e importanti testimonianze epigrafiche

Vittorio Bertello

Negli ultimi 15 anni il Paese elvetico ha riconsegnato 80 oggetti di valore storico e culturale alle autorità egiziane, confermandosi un attore di primo piano nella tutela del patrimonio archeologico mondiale

Roberto Mercuzio

La divinità, legata a filo doppio con la provvidenziale fecondità del fiume, veniva raffigurata come una figura maschile dalle forme rotonde e incarnava anche l’unione tra Alto e Basso Egitto

Gaspare Melchiorri

Il manufatto rappresenta un’interessante testimonianza dell’alto livello della tecnologia metallurgica raggiunto nell’Età del Bronzo dal Sud-est asiatico. Gli antichi maestri Dong Son hanno impresso nella materia un ricco e dettagliato racconto figurativo

Valeria Sermonti

Se nell’area di Villa Diana sono affiorate murature e sepolture mai documentate prima, sulla costa, a 40 metri di profondità, si approfondiscono le indagini sull’albero maestro del relitto di un’antica nave romana

Roberto Mercuzio

MUSEI E FONDAZIONI

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Per il presidente Giordano Bruno Guerri «la Festa d’autunno è il nostro modo di dimostrare che il Vittoriale continua a essere un luogo di assidua creazione e di assidua perfezione, come lo volle d’Annunzio, e che non smette di guardare al futuro»

Gianfranco Ferroni

Al nucleo centrale progettato da Renzo Piano si aggiungono tre edifici firmati dall’architetto svizzero Peter Zumthor, spazi ricavati da strutture storiche restaurate e un parco che quasi raddoppia la propria estensione originale

Cecilia Paccagnella

Il 19 settembre inaugura nel Museo del Violino un laboratorio indipendente dedicato alla contemporaneità: la prima mostra riunisce opere da de Chirico a Paola Pivi

Ada Masoero

Due esempi di musei imperdibili a Madrid, il Reina Sofía e il Prado, Sono pionieri con il loro approccio all’esposizione che sfida i limiti delle funzioni di un museo. Fra esposizioni meta museali e un maggiore focus sull’esperienza della visita, sono esempi di come nuovi modelli dell’arte non possano solo funzionare, ma avere successo

Alberto Salvadori

Il capoluogo subalpino scommette sulla cultura: Fondazione Crt ha stanziato per questo complesso 7 milioni di euro, che si aggiungono ai 32 già destinati in precedenza dalla Fondazione alla città per la riqualificazione del territorio

Antonello Ferrarini

RESTAURO E TUTELA

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Durato 18 mesi e 9mila ore di lavoro, fra i meriti del restauro presentato il 17 settembre ci sono il recupero di una cromia ben più vicina a quella originale e la nuova leggibilità di quelli della parete nord della sala, la più lacunosa

Ada Masoero

La rifunzionalizzazione della Santissima Annunziata restituisce alla comunità uno dei suoi luoghi simbolo, ripensato come contenitore polivalente, aula didattica e sala eventi

Gaspare Melchiorri

È stato presentato il restauro, finanziato dal World Monuments Fund, dello scrigno dei tesori più preziosi della collezione milanese, il cui soffitto, nel 1974, fu ribassato di un metro con un «guscio» a volta di candido cartongesso che alterò la volumetria della sala

Ada Masoero

Con un investimento di 235mila euro, finanziato dall’Amministrazione comunale e cofinanziato dal MiC, all’interno si è lavorato con grande attenzione sul risanamento degli intonaci e sul recupero della pavimentazione storica; all’esterno si sono totalmente rifatte la copertura e la facciata principale

Vittorio Bertello

Si è conclusa la prima fase dei restauri che nel 2030 consentiranno la riapertura della Cappella Sainte-Ursule, gioiello Barocco annesso alla celebre Università

Luana De Micco

Nel suo ultimo libro Vittorio Gallese, professore di Neuroscienze Cognitive all'Università di Parma, si domanda come cambiamo noi e come cambia la nostra percezione del mondo vivendo a stretto contatto con gli algoritmi

Nicola Davide Angerame

Un nuovo volume racconta le vicende di una famiglia di imprenditori tessili subalpini che per un secolo e mezzo diedero vita a una fiorente attività, ritirandosene poi prima che il settore conoscesse il suo definitivo declino

Valeria Sermonti

Vent’anni di storie, incontri, trasmissioni radiofoniche e ossessioni per l’arte finiscono dentro un romanzo scritto in pochi mesi. In Come un cavallo appeso al soffitto (Mondadori, da oggi -15 settembre- in libreria), Nicolas Ballario mescola fatti veri e situazioni impossibili per raccontare il mondo dell’arte dall’interno: la grandezza delle opere e la fragilità delle persone, il desiderio di appartenere e quello di sabotare le regole, il denaro, la classe, il giornalismo e la paura di essere finiti per errore nel posto sbagliato. Da 

Luca Zuccala

Un libro di Paola Stroppiana presenta un’antologia di artisti di fama internazionale che si sono confrontati con il tema del gioiello d’artista: trentadue ritratti tra memorie e incontri, arte e impresa

Arabella Cifani

Da Cattelan a Rothko, da Basquiat a Beuys, da Louise Bourgeois a Warhol: in Come un cavallo appeso al soffitto, da oggi in libreria per Mondadori, Nicolas Ballario trasforma la storia dell’arte contemporanea in un romanzo. Un giovane giornalista arriva alla Biennale di Venezia e attraversa un universo nel quale tempi, artisti e vicende realmente accadute possono convivere. Dietro l’ironia emerge una domanda più seria: perché continuiamo ad avere bisogno che qualcuno ci spieghi l’arte prima ancora di aver provato a guardarla?

Ginevra Borromeo

ARTE & IMPRESE

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A New York l’artista ricostruisce la storica boutique di rue Cambon con cartone, compensato e materiali comuni. Gli oggetti restano riconoscibili, ma il prezzo scompare: al centro dell’installazione sono il desiderio, il marchio e il valore attribuito alle cose

Nicoletta Biglietti

Tra decontestualizzazione della gemma e cromatismi audaci, la maison inglese in occasione della Milano Fashion Week, offre una reinterpretazione sul valore plastico del gioiello d'autore. Un modello espositivo fondato sul collezionismo ad incrocio, che rilegge le arti applicate alla luce dei linguaggi visivi contemporanei

Gioia Meli

Dai Torlonia a Koelliker, da Etro a Ligabue, fra Roma e Venezia, Milano e Verona, una geografia del collezionismo d’arte antica in Italia tra successioni, vincoli e rischio di dispersione

Valentina Casacchia

Al Palais Populair di Berlino una mostra dell’artista slovacca, selezionata per «la sua poetica esplorazione della fragilità della memoria»

Anna Aglietta

Il trofeo FRAGILE, realizzato da Vedovamazzei per il Gran Premio d’Italia di Formula 1, è diventato in poche ore un fenomeno social: ironie, critiche, imitazioni domestiche, video e meme hanno trasformato una commissione d’arte contemporanea in un oggetto di conversazione ben oltre il sistema dell’arte. È un successo o una sconfitta? Il caso di Monza pone una questione più ampia: nell’economia dell’attenzione conta ancora comprendere un’opera o è sufficiente che riesca a interrompere il flusso, provocare una reazione e diventare virale? E quanto i social media stanno modificando non soltanto la comunicazione dell’arte, ma l’arte stessa? Il trofeo, comunque, certamente ha assolto al suo volere. Ha vinto. Un plauso a Vedovamazzei e una analisi su come una coppa di coppe in equilibrio sospeso possa essere una parabola dell’arte contemporanea nel 2026.

Rebecca Donaldson

OPINIONI & RUBRICHE

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Due esempi di musei imperdibili a Madrid, il Reina Sofía e il Prado, Sono pionieri con il loro approccio all’esposizione che sfida i limiti delle funzioni di un museo. Fra esposizioni meta museali e un maggiore focus sull’esperienza della visita, sono esempi di come nuovi modelli dell’arte non possano solo funzionare, ma avere successo

Alberto Salvadori

Dalle fotografie epurate nella Russia stalinista ai manicomi raccontati da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin, fino alle immagini generate dall’intelligenza artificiale e diffuse oggi dalla politica, il rapporto tra immagine e verità è sempre stato instabile. Qualcosa, tuttavia, è cambiato: la manipolazione correggeva, cancellava o orientava una realtà condivisa; l’immagine artificiale può costruirne un’altra e farla convivere con la prima. Andrea Tinterri parte da un sogno per interrogarsi su una trasformazione che riguarda ormai la fotografia, la memoria e la nostra stessa percezione del presente.

Andrea Tinterri

Rilevanza storica e legacy rimangono punti di riferimento fondamentali per le nuove generazioni di collezionisti Gen Z, ma la loro innovazione arriva da un approccio etico e sostenibile al collezionismo che pone al centro del suo focus trovare il pezzo giusto per il luogo giusto

Davide Landoni

L’episodio delle Torri Gemelle resta una formidabile cesura simbolica. È il momento in cui l’ottimismo del 2000, ancora confezionato nel cellophane, viene improvvisamente aperto e scopriamo che dentro non c’era quello che avevamo ordinato

Germano D’Acquisto

Come gli artisti contemporanei - da Michael Richards a Maurizio Cattelan - hanno affrontato la sfida di de-storicizzare il trauma dell'11 settembre, ponendo su di esso un filtro concettuale capace di farsi interpretazione

Camilla Sordi

Al Bulgari Hotel Roma i protagonisti della quarta edizione sono stati annunciati da LVMH insieme a Confartigianato Imprese, Camera Nazionale della Moda Italiana e Fondazione Bvlgari

Samantha De Martin

In occasione della rassegna fiorentina, la direzione artistica di Demna propone un percorso espositivo che destruttura la cronologia della maison, mettendo in dialogo memoria documentale, tecnologia robotica e trasfigurazione iconografica


 

Gioia Meli

Il 22 settembre la quinta edizione di Vogue World occupa la Galleria Vittorio Emanuele II trasformandola in un dispositivo performativo nel quale moda, architettura e cultura visiva si sovrappongono. Al centro dell’edizione milanese il confronto tra sapere artigianale e automazione, anticipato dal progetto di Bardia Zeinali con Vittoria Ceretti e il suo doppio digitale Vittoria.ai. La sfilata diventa così un osservatorio sulle trasformazioni della produzione creativa nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Un’analisi del progetto annunciato per la città di Milano, dove la convergenza tra architettura ottocentesca, performance e sperimentazione digitale ridefinisce il rapporto tra manifattura e intelligenza artificiale

Gioia Meli

Attraverso una declinazione monocroma e l'impiego di tecnologie tessili avanzate, l'allestimento milanese indaga le convergenze tra veste funzionale, vibrazione luminosa e fenomenologia della percezione cromatica

Gioia Meli

Tra decontestualizzazione della gemma e cromatismi audaci, la maison inglese in occasione della Milano Fashion Week, offre una reinterpretazione sul valore plastico del gioiello d'autore. Un modello espositivo fondato sul collezionismo ad incrocio, che rilegge le arti applicate alla luce dei linguaggi visivi contemporanei

Gioia Meli
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"Le reti dell’arte" è un podcast che esplora il connubio tra arte e impresa, raccontando storie in cui creatività e innovazione si intrecciano nel mondo aziendale. Condotto da Nicolas Ballario insieme a Bruno e Ilenia Paneghini, in media partnership con Il Giornale dell'Arte, il podcast nasce all'interno del Campus Reti di Busto Arsizio, sede di Reti S.p.A. Il campus ospita parte della Collezione Paneghini, una raccolta di oltre 300 opere d’arte contemporanea esposte negli ambienti di lavoro, a testimonianza di un modello in cui l’arte stimola benessere, dialogo e innovazione all’interno dell’impresa. In ogni episodio, quattro ospiti provenienti da diversi settori condividono esperienze e riflessioni sul rapporto tra arte e impresa, offrendo spunti su come la cultura possa influenzare positivamente il mondo del lavoro. "Le reti dell’arte" è più di un podcast: è un viaggio attraverso storie che mostrano come l'arte possa essere un motore di innovazione e coesione all'interno delle organizzazioni. Un invito a scoprire nuove prospettive e a costruire connessioni tra mondi apparentemente distanti.

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