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RESTAURO E TUTELA
Il recupero dell’imponente edificio, fatto erigere fra il 1557 e il 1563 dal banchiere e commerciante genovese Tommaso Marino come residenza nobiliare della propria famiglia, è stato finanziato dal gruppo Tod’s
Il loro ruolo per il sistema Paese è stato il tema al centro della 49ma Assemblea dell’Adsi svoltasi a Roma con il sostegno di Intesa Sanpaolo
Sono uno per ogni regione amministrativa della Francia: dal Fort Boyard nella Nuova Aquitania al convento di Saint-François d’Orezza in Corsica, dalla Sinagoga di Phalsbourg del Grande Est alla Manifattura reale di Montolieu in Occitania
A causa dei bombardamenti nella Seconda guerra mondiale, dell’originale architettura della chiesa è rimasta integra solo la zona terminale delle navate, con le due absidi laterali e quella centrale
Nell’ambito del progetto «Preserving Assisi» il Sacro Convento ha affidato la digitalizzazione integrale della Chiesa Superiore e Inferiore alla società Haltadefinizione del Gruppo Panini
L’antica chiesa della capitale del Marchesato riaccoglierà, una volta potenziato il sistema integrato di videosorveglianza, le statue in marmo che la decoravano in origine
In Toscana riapre dopo il restauro uno dei luoghi di tappa storici lungo la Via Francigena, già menzionato da chierici di alto rango alla fine del X secolo
Gli oltre 9mila metri quadrati saranno destinati ad ospitare 75 studioli per 184 docenti, otto aule e oltre cento postazioni per studenti, configurandosi come un «pensatoio» universitario. Nel frattempo sono già stati avviati i lavori per la riqualificazione della Chiesa
Articoli precedenti
Precedentemente intitolata a San Francesco da Paola, è uno dei complessi religiosi più imponenti del capoluogo pugliese
Il restauro globale dell’edificio e dei suoi annessi richiederebbe 68 milioni di euro. Una delle urgenze è la straordinaria biblioteca, che conta 19mila tra volumi, incunaboli e codici miniati, tra i quali il Libro d’ore Les Très riches Heures du duc de Berry
Di proprietà del Comune di Bagno a Ripoli, era originariamente collocata nel complesso della Fonte della Fata Morgana, ed ha una storia abbastanza travagliata. Ora è sotto le cure dell’Opificio delle Pietre Dure, per poi essere rimessa al suo posto
Questo antico luogo di culto delle anime del Purgatorio accoglie circa 40mila resti di persone, vittime della grande peste del 1656 e del colera del 1836 e si sviluppa per circa 3mila metri quadrati
La tela seicentesca era in condizioni critiche: la superficie pittorica era pesantemente alterata da polvere, sporco e vernici ingiallite. Ora è ritornata al suo posto, nella navata destra della Chiesa di Santa Maria di Betlem della città del Ragusano
Considerato a rischio crollo fino a pochi mesi fa, il monumento del XVI secolo, uno dei presidi del sistema difensivo studiato dagli Aragonesi per la difesa delle coste sarde, è stato messo in sicurezza e restituito alla comunità di Tresnuraghes e al suo patrimonio storico
Nel Museo Civico Giovanni Marongiu venticinque dei colossi nuragici sono esposti per la prima volta insieme dopo il restauro nella nuova Sala del Paesaggio, in attesa che nel 2027 apra l’ala a loro destinata
Oggetto di un furto il 30 marzo del 2020, mentre era in prestito al museo Singer Laren, fu recuperato, danneggiato, nel 2023. A seguito di un meticoloso restauro condotto da Marjan de Visser è di nuovo esposto nell’istituzione olandese, che lo conserva dal 1962















